olaf scholz

LA SINISTRA EUROPEA È RIDOTTA PROPRIO MALE SE SI RITROVA OLAF SCHOLZ A FARLE LA LEZIONCINA –  RICICCIA L’EX CANCELLIERE TEDESCO, CHE LO SCORSO ANNO HA GUIDATO LA SPD A UNA SONORA SCONFITTA ELETTORALE. E ORA DISCETTA DELLE DIFFICOLTÀ DEI PARTITI PROGRESSISTI: “DOBBIAMO SUPERARE LA TIRANNIA DEL MERITO. CHI LAVORA PORTA UN ESPRESSO AL TAVOLO VALE ESATTAMENTE QUANTO CHI QUELL’ESPRESSO LO BEVE. NESSUNO DEVE SENTIRSI SUPERIORE PERCHÉ HA UNA LAUREA. I PARTITI SOCIALDEMOCRATICI DEVONO RICOSTRUIRE UNA NUOVA SOLIDARIETÀ NELLA SOCIETÀ”  L’ALLARME SULL’AFD:  “IL RISCHIO È CHE, UNA VOLTA AL POTERE, CAMBI LE REGOLE DELLA DEMOCRAZIA. LA RICERCA DI NEMICI PER LORO È UN PRINCIPIO POLITICO”...

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Estratto dell’articolo di Mara Gergolet per il “Corriere della Sera”

 

olaf scholz e friedrich merz foto lapresse

La sinistra ha un problema strutturale in tutti i Paesi ricchi, dice Olaf Scholz. «Ovunque guardiamo, in Nord America, in Gran Bretagna, nell’Unione europea, in tutti i Paesi ricchi crescono i partiti populisti di destra, a volte sono anche al governo. Mentre i partiti progressisti hanno molte più difficoltà rispetto a qualche decennio fa».

 

Di una cosa è sicuro: che bisogna smettere di pensare che chi serve il caffè valga meno di chi ha la laurea. Il penultimo capo del governo tedesco ci accoglie nel nuovo ufficio di Bundeskanzler a.D. [...] con le pareti di legno, dove al suo staff hanno riservato un’ala intera. Siamo qui provvisoriamente, scherza, così chi deve ristrutturare la sede definitiva può farlo con tutta calma.

 

olaf scholz elezioni in germania foto lapresse

L’humor secco, nordico, non gli è mai mancato: a volte ride per primo. È la prima intervista a un giornale straniero da quando ha lasciato l’incarico. [...]

 

Mette due condizioni all’incontro: non parlare del suo successore e dei propri anni da cancelliere, diventando una proverbiale sfinge appena le domande sfiorano il tema. Invece, spiega bene qual è il pericolo dell’AfD. «Ma partiamo dalla socialdemocrazia, no? Ci sono tre grandi problemi», esordisce. E su questo ha tanta voglia di parlare.

 

Qual è il primo problema?

OLAF SCHOLZ - FRIEDRICH MERZ - FOTO LAPRESSE

«Quello che il sociologo americano Michael Sandel ha chiamato The Tyranny of Merit , la tirannia del merito. L’enorme espansione dell’istruzione ha prodotto anche una nuova frattura sociale. Dobbiamo superarla e tornare a considerarci tutti uguali. Chi lavora nella cucina di un ristorante o porta un espresso al tavolo vale esattamente quanto chi quell’espresso lo beve.

 

Nessuno deve sentirsi superiore perché ha una laurea. Vale a maggior ragione per gli esponenti delle potenti élite economiche, che attribuiscono esclusivamente a sé stesse il proprio successo. I partiti socialdemocratici devono ricostruire una nuova solidarietà nella società. Non è soltanto una questione di Stato sociale: ma di rispetto».

 

E le altre due sfide?

FRIEDRICH MERZ E AFD - VIGNETTA BY GIANNELLI

«La seconda è la globalizzazione. Ha prodotto un’enorme crescita economica in tutto il mondo. Ma oggi più del 50% della produzione industriale mondiale avviene nel Sud globale. Questo genera incertezza sul futuro. Dobbiamo dimostrare che l’ascesa degli uni non comporta necessariamente il declino degli altri. E che anche da noi, nei Paesi del Nord, continueranno a esserci posti di lavoro ben retribuiti. Il terzo problema è ritrovare la fiducia nel futuro. Perché la convinzione che le cose possano migliorare è indispensabile per qualsiasi politica progressista».

 

E come riuscirci?

«Dobbiamo tornare ad accelerare le nostre capacità di crescita. E recuperare una mentalità da ingegneri. Se in altri Paesi in vent’anni si costruisce un intero sistema ferroviario e da noi occorrono vent’anni solo per progettare una linea regionale, siamo noi a sbagliare. E questo toglie la fiducia nel futuro».

 

POPOLO AFD

La casa è una bomba sociale. Lei se ne è occupato da sindaco di Amburgo. Come si affronta?

«Ci sono due verità. La prima è che deve diventare molto più semplice e rapido autorizzare nuove abitazioni. Sono favorevole alla possibilità di far ricorso in tribunale. Ma non si può permettere che un nuovo quartiere venga bloccato per 20 o 30 anni da controversie giudiziarie. Il sovrano democratico deve poter prendere una decisione!».

 

E qual è la seconda verità?

emmanuel macron olaf scholz vertice europeo sull ucraina foto lapresse

«Che senza finanziamenti pubblici non sarà possibile costruire case a prezzi accessibili. Nelle città grandi e medie della Germania, negli ultimi cento anni, circa la metà delle abitazioni è stata realizzata grazie a sostegni pubblici».

 

Reggerà la Brandmauer, il cordone sanitario anti-AfD? Tutta l’Europa se lo chiede.

«Lo spero. La Brandmauer è giusta e necessaria. Ma non serve a mantenere l’AfD su percentuali basse. Questo si può ottenere solo attraverso il confronto politico sul futuro del Paese. La Brandmauer serve invece a tenere l’AfD lontana dal potere. Finora su questo i partiti democratici tedeschi erano concordi».

 

Qual è il vero pericolo rappresentato dall’AfD?

adolf hitler e la vittoria di afd in sassonia anhalt – vignetta di vukic

«Bisogna essere chiari. Se l’AfD sostiene posizioni che venti o trent’anni fa erano difese anche dai conservatori, questo non è un motivo per erigere una Brandmauer , ma per affrontare uno scontro politico. Il problema è che il suo orientamento politico è antipluralista. Parlano continuamente di un “noi” che non comprende tutti i cittadini.

Un’idea antipluralista che divide la nazione tra i suoi “veri appartenenti” e tutti gli altri».

 

«Noi siamo il popolo»...

«Il pluralismo significa anche lasciare il potere se si perde le elezioni. Ci sono interrogativi sul fatto che, dopo un’eventuale partecipazione al governo, le istituzioni possano essere modificate in modo tale da compromettere l’alternanza democratica. E quando si ha un’idea ristretta del “noi” allora la ricerca di nemici e avversari diventa rapidamente un principio politico e la strada imboccata da questi partiti. Presuppone la divisione della società attraverso l’odio».

 

alice weidel Ulrich Siegmund e Tino Chrupalla

È a favore o contrario alla messa al bando dell’AfD?

«La Corte costituzionale si è occupata più volte delle procedure di messa al bando dei partiti. Nel caso dei neonazisti dell’Npd ha indicato una strada: quando un partito viene classificato dal Verfassungsschutz (intelligence interna, ndr) come sicuramente di estrema destra, è possibile privarlo dei finanziamenti pubblici o intervenire nei confronti dei suoi membri che vogliono esercitare funzioni statali.

 

Il Verfassungsschutz ha classificato l’AfD come sicuramente di estrema destra. L’AfD ha impugnato la decisione. Sapremo come finirà tra due o tre anni. È questo il percorso da seguire».

 

Ma in linea di principio non è contrario?

OLAF SCHOLZ - GIORGIA MELONI - - G7 BORGO EGNAZIA

«È importante che le questioni dalle quali dipendono le possibilità di intervento dello Stato siano prima esaminate dai tribunali. Garantisce una maggiore certezza».

 

L’Italia è governata da Giorgia Meloni. Guarda al suo governo con scetticismo o pragmatismo?

«Gli Stati europei devono collaborare. Chi ha esperienza sa che arrivano di continuo al potere nuovi governi. Ma gli Stati devono sviluppare rapporti di buon vicinato in una prospettiva di lungo periodo».

 

[...] 

 

In Ucraina, lei capì subito che si trattava di una Zeitenwende , svolta epocale. Putin può ancora raggiungere i suoi obiettivi?

GIORGIA MELONI OLAF SCHOLZ E EMMANUEL MACRON ALL'HOTEL AMIGO DI BRUXELLES

«La guerra finirà quando la Russia deciderà di fermarla. E allora il presidente russo non avrà raggiunto neppure uno dei suoi obiettivi. Voleva impedire all’Ucraina di avere armi a lungo raggio: ora le ha sviluppate in autonomia. Voleva smilitarizzarla: oggi ha un esercito di quasi un milione di soldati e ne manterrà uno grande anche in tempo di pace. Voleva un governo dipendente da Mosca: invece l’Ucraina si avvicina alla Ue. È davvero arrivato il momento che ponga fine alla sua guerra di aggressione».

 

Accetterà di negoziare?

«Non serve fare speculazioni. Questa guerra non ha senso neppure dal punto di vista russo. Putin deve sapere che alla fine non esiste altra strada che arrivare a un’intesa».

 

[...]

olaf scholz vladimir putin

 

È vero che sta scrivendo un libro? Rivelerà qualcosa che non sappiamo?

VLADIMIR PUTIN OLAF SCHOLZ

«Sì, lo sto scrivendo. Aspettate e vedrete».