attacco hacker alice weidel

“SONO UNA CATASTROFE, QUESTI STUPIDI SPASTICI. DOBBIAMO RESPINGERLI TUTTI” - NELLE OLTRE 421 MILA MAIL CHE RIGUARDANO I POST-NAZISTI DI AFD, DIFFUSE IN RETE DA UN GRUPPO DI HACKER, ESCONO “UN SACCO DI SCHELETRI” DALL’ARMADIO LESSICALE DELLE SVASTICHELLE: FRASI ANTISEMITE, INVITI A “SPARARE” SUI MIGRANTI E VICINANZA A MOSCA - IL CASO DEL MILITANTE CHE FANTASTICAVA DI SOTTOPORRE A STUPRI DI GRUPPO LE DONNE CHE VOTANO A SINISTRA -  IN RETE SONO FINITE PURE LE MAIL DELLA LEADER DI AFD, ALICE WEIDEL…

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LE SVASTICHELLE HANNO UN SACCO DI SCHELETRI NELL’ARMADIO - UN GRUPPO DI HACKER HA MESSO IN RETE OLTRE 421 MILA MAIL E ALTRI DOCUMENTI CHE RIGUARDANO I POST-NAZISTI DI AFD, IN CUI COMPAIONO FRASI ANTISEMITE, SVASTICHE E INVITI A “SPARARE” SUI MIGRANTI - IL BIGLIETTO DI AUGURI DI NATALE CON IL SALUTO "HEIL HITLER” INVIATO DA UN ESPONENTE DEL PARTITO - IN RETE SONO FINITE PURE ALCUNE MAIL DEI LEADER DI AFD TINO CHRUPALLA E ALICE WEIDEL... 

https://www.dagospia.com/politica/svastichelle-sacco-scheletri-nell-armadio-gruppo-hacker-messo-491146

 

Estratto dall’articolo di Lisa Di Giuseppe per “Domani”

 

Tino Chrupalla Ulrich Siegmund e alice weidel

Oltre 400mila messaggi rubati dagli hacker che vanno dal 2014 al 2026, tra riferimenti nazisti, stupri di gruppo, vicinanza a Mosca. Emergono anche sondaggisti compiacenti e giornali pronti a dare una mano. Così riprende quota il divieto del partito

 

«Sono una catastrofe, questi stupidi spastici. Dobbiamo respingerli tutti». Le dichiarazioni contenute nelle oltre 400mila mail “rubate” dagli hacker ad AfD non sono una sorpresa.

 

Non lo è il tono, non lo è il merito delle opinioni. Ma sono una conferma del fatto che diversamente dalla facciata che propone a elettorato ed eventuali alleati politici, sotto al sorriso di chi propone di tornare semplicemente con il buonsenso c’è una montagna di posizioni orride e disumane. [...]

 

Attacco hacker

I giornali tedeschi stanno scandagliando l’enorme archivio messo online nelle ultime settimane da un gruppo di sconosciuti e ogni giorno pubblicano nuove rivelazioni. I 280 gigabyte di materiale contengono mail dal 2014 a settembre 2026 e, oltre a denunce interne e segnalazioni di comportamenti inappropriati (a cui non sempre è seguito un intervento deciso), si può anche osservare il progressivo spostamento verso destra del partito, nato come formazione no euro e attualmente posizionato intorno al caposaldo della remigrazione, una linea che garantisce ad AfD il ruolo di primo partito, anche se i sondaggi più recenti documentano un nuovo allontanamento dalla soglia del 30 per cento che aveva sfiorato ultimamente. [...]

tino chrupalla alice weidel

 

Nel merito, si trovano riferimenti a membri del partito che hanno compiuto gesti o attività di stampo innegabilmente neonazista. Ce n’è uno che ha provato a vendere bandiere con la croce uncinata a uno stand informativo di AfD – cosa vietata in Germania – un altro che fantasticava di sottoporre a stupri di gruppo donne che votano a sinistra, un terzo che si spinge a riconsiderare le dimensioni dell’Olocausto. 

 

Uno di loro con un background völkisch, di quella ideologia ultranazionalista, razzista ed etnocentrica che ormai fa parte a pieno titolo della comunità AfD, Matthias Helferich, si è definito «il volto gentile del nazionalsocialismo». [...]

 

Probabilmente una delle pagine più inquietanti ad emergere dalle migliaia di mail è quella che riguarda personaggi della società civile che non hanno avuto nessun problema a proporsi ad AfD per offrire consiglio e sostegno, una sfaccettatura messa in luce in maniera particolarmente efficace dal settimanale Zeit.

 

Si va da giuristi di fama nazionale che offrono il loro consulto gratuitamente a giornalisti che inoltrano al partito documenti che hanno ottenuto da proprie fonti ancora prima di pubblicarne il contenuto per i propri lettori. 

alice weidel

 

È il caso di David Bendels, direttore del Deutschland-Kurier, giornale di destra che non ha esitato a mostrarsi vicino ad AfD da tempi non sospetti: al 2017, anno in cui si registrano questi scambi, risale anche un carteggio con Hermann Binkert, capo dell’istituto di sondaggi Insa, che ogni domenica confeziona un sondaggio per la Bild, il tabloid più letto del paese.

 

A più riprese i due si scambiano opinioni sulle posizioni da assumere a proposito dei temi che muovono i cittadini, consigli che poi Weidel applica durante le sue ospitate tv. Il sondaggista le propone anche di inserire nelle prossime interrogazioni del campione temi che le interessano, «in confidenza e gratuitamente».

 

Attacco hacker

Difficile a questo punto considerare Insa un istituto indipendente, anche se Blinkert ha spiegato alla Zeit che l’atteggiamento di scambio di idee che intrattiene con AfD è lo stesso che offre a tutti i partiti.

 

La testata d’inchiesta Correctiv si è concentrata sulla strategia che viene forgiata negli scambi di mail. Per esempio, vengono individuati gli elettorati degli altri partiti da prendere di mira per scippare più voti possibile: in cima alla lista, prevedibilmente, c’è la Cdu/Csu, ma si aggiunge anche BSW, ed effettivamente soprattutto negli ultimi tempi i toni dei rossobruni sono sempre più vicini all’estrema destra.

 

ALICE WEIDEL - AFD

Si ragiona anche di come rispondere alle richieste del Verfassungsschutz, i servizi segreti interni che hanno certificato come dichiaratamente di estrema destra diversi circoli regionali e la prima organizzazione giovanile del partito, ma si individuano anche i “nemici” del partito: a un certo punto spunta una lista di 25mila nomi con relativi indirizzi di militanti Antifa da tenere d’occhio. Anche i rapporti con la Russia, a cui AfD guarda da sempre con amicizia, sono tematizzati negli scambi.

 

Si parla dei viaggi (già noti) di alcuni esponenti a Mosca e in Crimea e si può seguire passo passo l’avvicinamento del responsabile esteri Markus Frohnmaier all’ambasciata russa – che in un cablogramma recente lo definisce «totalmente sotto controllo» – e la sua interpretazione spregiudicata dei limiti di riservatezza imposti a certi documenti parlamentari, che ha condiviso senza troppi problemi. [...]

 

Le mail più attenzionate sono ovviamente quelle che riguardano la front woman del partito, Alice Weidel. C’è in particolare uno scambio che sembra rivelare che la leader sapesse molto di più – e da molto più tempo – di una grossa donazione arrivata un paio di elezioni fa da un imprenditore svizzero, quindi da territorio extra Ue, e dunque illegale, tanto che il partito è stato multato di quasi 400mila euro.

 

alice weidel

Già a luglio 2017 Weidel dà indicazione alla tesoriera del suo territorio sul lago di Costanza di tenere bene d’occhio un conto appositamente creato per la gestione dei fondi a disposizione per i nuovi media: «Mi hanno promesso donazioni con cui dovrò finanziare la mia campagna sui social». Una frase decisamente in contrasto con l’inconsapevolezza dichiarata finora dalla leader del partito di estrema destra.

  

[...] La Faz accende un faro su un carteggio in cui si batte per prendere posizione contro il gender pay gap, la differenza di retribuzione tra donne e uomini, e denuncia che «l’idea della donna di AfD è catastrofica». Weidel prende anche posizione contro una campagna di manifesti elettorali su cui campeggia la scritta «Burqa? Noi preferiamo i bikini»: «Pubblico di riferimento esclusivamente maschile, rozza». La campagna va comunque in stampa.

alice weidel elezioni in germania foto lapresse alice weidel