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LA VENDETTA DI SALVINI: CHI LO SFIDA, VIENE EPURATO - LA SORTE DI MASSIMILIANO ROMEO ALLA GUIDA DEI SENATORI DELLA LEGA SEMBRA SEGNATA MA RINVIATA DI DIECI GIORNI: È CONVOCATA IL 17 NOVEMBRE L'ASSEMBLEA DEI LEGHISTI CHE DECIDERÀ SE SFIDUCIARE IL CAPOGRUPPO A PALAZZO MADAMA – SALVINI FA CAPIRE L’ANDAZZO: "LA MAGGIORANZA DEI SENATORI MI SEMBRA ABBIA UN'IDEA CHIARA. MA CHIEDETE A LORO" - NEL MIRINO DEL “CAPITONE” CI SONO I "NORDISTI", CHE DA MESI MARTELLANO PER RIDARE PRIORITÀ AL NORD E COSTRUIRE UNA LEGA FEDERALISTA. BATTAGLIA CONDIVISA DAI GOVERNATORI FEDRIGA E FUGATTI, CHE POI SI SONO DEFILATI LASCIANDO NEL MIRINO ROMEO E IL GOVERNATORE LOMBARDO FONTANA - UN “AFFRONTO” CHE ROMEO, GRANDE AVVERSARIO DI SALVINI, POTREBBE PAGARE ANCHE CON IL COMMISSARIAMENTO DELLA LEGA LOMBARDA, CHE GUIDA DAL 2024…

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SALVINI LIQUIDA ROMEO DA CAPOGRUPPO, 'L'IDEA DEI SENATORI È CHIARA..'

di Michela Suglia (ANSA) - ROMA, 07 NOV - La sorte di Massimiliano Romeo alla guida dei senatori della Lega sembra segnata. Ma rinviata di dieci giorni. È convocata il 17 novembre l'assemblea dei leghisti che deciderà se sfiduciare il capogruppo a Palazzo Madama (assemblea chiesta in realtà martedì ma 'accordata' la settimana successiva ufficialmente per motivi di calendario del Senato).

SALVINI ROMEO

 

E che uno dei grandi contestatori nel Carroccio non arrivi a mangiare il panettone - nell'immagine suggerita dai giornalisti - lo fa intendere anche Matteo Salvini: "La maggioranza dei senatori mi sembra abbia un'idea chiara. Ma chiedete a loro", liquida la questione il segretario nella ressa dell'Eicma, il salone delle due ruote a Milano dove è tornato con la famiglia e rimasto per ore.

 

Aggiunge che lui non ci sarà. Esattamente come non ha aderito alla raccolta firme. Garbo e ragioni di opportunità che hanno spinto anche altri a non esporsi. Ma 20 su 29 senatori non hanno avuto dubbi. Nemmeno sul successore dando per scontato, a bassa voce, che sarà Marco Dreosto, coordinatore della Lega in Friuli Venezia Giulia.

 

massimiliano romeo e matteo salvini

Beghe interne a parte, Salvini resta concentrato sulla manovra. E ribadisce che le priorità non cambiano: difendere le pensioni con 'Quota 64', inviare più militari per "Strade sicure" e confermare il fondo affitto per i genitori separati. Annuncia, inoltre che lunedì al Consiglio dei ministri proporrà un altro nome per la presidenza dell'Anac, dopo il dietrofront del leghista Nuccio Altieri.

 

E se l'opposizione esulta avendo spinto per la retromarcia, Salvini comunque lo difende: "Mi spiace, è una persona di assoluto livello e c'erano i requisiti". Chissà se la Lega riuscirà a strappare un'alternativa comunque vicina al partito ma meno divisiva. Per certo ora le crepe sono altre e tutte interne. Concentrate, nel breve, sul destino di Romeo, vissuto come la prima resa dei conti nel Carroccio.

 

massimiliano romeo e matteo salvini

Nel mirino i "nordisti", che da mesi martellano per ridare priorità al Nord e costruire una Lega federalista. Battaglia condivisa dai governatori Massimiliano Fedriga e Maurizio Fugatti, che poi si sono defilati lasciando in vista Romeo e il governatore lombardo Attilio Fontana. Un 'affronto' che il capogruppo potrebbe pagare anche con il commissariamento della Lega lombarda, che guida dal 2024. Un'ipotesi non archiviata del tutto, sebbene Salvini l'abbia esclusa dall'ordine del giorno negando epurazioni e "stragi degli innocenti".

 

Ma un segnale sui congressi lombardi l'ha dato eccome: tutti sospesi tranne quello di Varese di domani, ormai non più rinviabile. Il sospetto è che nelle province della Lombardia dove pesa di più il calo di consensi, possano vincere candidati vicini alla fronda ribelle, spesso uscenti. E' il caso di Andrea Cassani che si ricandida a segretario. Non si definisce un anti salviniano ma ha sostenuto Massimo Garavaglia in corsa contro il leader al congresso.

MATTEO SALVINI E MASSIMILIANO ROMEO

 A conferma dei sospetti e della conseguente delusione, sui social girano meme che raffigurano ad esempio Salvini con la divisa del capitano Findus e la scritta "Congressi padani 100% congelati".

 

Quello di Varese è salvo e domattina ad Albizzate ci sarà Fontana e potrebbe affacciarsi anche Giancarlo Giorgetti, essendo entrambi tesserati lì. La provincia conta 580 militanti e alle ultime Europee ha preso il 14%. Ma ai tempi d'oro della Lega - ricorda Cassani - quando il partito conquistò il 34%, Varese arrivò al 46%. "Ora però stiamo perdendo il nostro ruolo di interlocutori delle aziende e del nord - punge il segretario di Varese - a discapito di altri temi pure legittimi come la sicurezza e l'immigrazione. Ma noi siamo nati come sindacato del territorio e questo pesa nei consensi".