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LA SPAGNA STA MESSA PEGGIO DELL’ITALIA! IL PARTITO POPOLARE E L’ESTREMA DESTRA DI VOX, ALLEANDOSI, POSSONO PRENDERE LA MAGGIORANZA ASSOLUTA DEI SEGGI ALLE ELEZIONI ANTICIPATE DEL 29 NOVEMBRE, I SOCIALISTI DI SANCHEZ E I SINISTRATI DI SUMAR SONO IN CALO – ATTENZIONE PERCHE’ IL 57% DEGLI ELETTORI SPAGNOLI DI SINISTRA VUOLE UN FRONTE UNICO CONTRO PP E VOX. IL SONDAGGIO ARRIVA NEL PIENO DEI NEGOZIATI PER UNIRE LE FORZE ALLA SINISTRA DEL PARTITO SOCIALISTA (PSOE), ATTUALMENTE NELLA COALIZIONE MINORITARIA DI GOVERNO CON SUMAR…
ALBERTO NUNEZ FEIJOO - SANTIAGO ABASCAL
(ANSA) - Il Partito popolare (Pp) e la forza di estrema destra Vox potrebbero conquistare oltre 200 seggi al Congresso spagnolo, alle elezioni anticipate del 29 novembre, assicurandosi la maggioranza assoluta dei 350 scranni, mentre il Partito socialista (Psoe) del premier Pedro Sanchez resterebbe lontano dall'asticella dei 176 seggi della maggioranza, poiché anche la sinistra radicale subirebbe un forte ridimensionamento.
E' quanto emerge dai sondaggi di Sigma Dos per El Mundo, Gad3 per Abc e Sociometrica per El Espanol, pubblicati in avvio di pre-campagna.
Secondo Sigma Dos, il Pp otterrebbe 140 seggi, tre in più rispetto ai 137 conquistati nel 2023: il Psoe scenderebbe da 121 a 103 e Vox passerebbe da 33 a 63, quasi raddoppiando i consensi. Mentre Sumar - alla sinistra dei socialisti e attuali alleati nella coalizione di governo progressista - dai 31 seggi attuali crollerebbe a 9 deputati e Podemos a 2.
Alberto Nunez Feijoo Santiago abascal
In termini di voti, il rilevamento stima il Pp al 32,6% contro il 33% del 2023, il Psoe al 25,6% rispetto al 31,7%, Vox al 18,3% contro il 12,3%. Sumar al 6,6% rispetto al 12,3% ottenuto tre anni fa.
Gad3 assegna 133 seggi al Pp, 107 al Pse, 65 a Vox, 10 a Sumar e 2 a Podemos. Il blocco delle destre arriverebbe così a 198 deputati.
Sociometrica stima invece il Pp al 32% e 141 seggi, il Psoe al 26,2% e 103 seggi, Vox al 18,8% e 64 seggi.
Tutti i sondaggi sono stati effettuati dopo le mobilitazioni di piazza per il diritto alla casa, innescate dallo sfratto lo scorso 23 settembre di Maricarmen Abascal, l'87enne poi deceduta in ospedale due settimane dopo, seguite dall'approvazione da parte del governo dimissionario di Sanchez dei due decreti di misure contro l'emergenza abitativa.
Alberto Nunez Feijoo Santiago abascal
E concordano sul fatto che, anche sommando i voti delle altre forze nazionaliste o regionaliste che hanno sostenuto l'esecutivo progressista in questa legislatura - Erc, Junts, Eh Bildu, Pnv e Bng - la coalizione Psoe-Sumar non otterrebbe la maggioranza parlamentare.
Sul fronte della fiducia nei leader, Sigma Dos assegna ad Alberto Nunez Feijoo, presidente del Pp, 3,5 punti su 10, seguito da Yolanda Diaz (Sumar) con 3,2 e da Pedro Sanchez (Psoe) e Santiago Abascal (Vox) con 3,1.
Nessun leader, secondo i 3 sondaggi, raggiunge la sufficienza.
Inoltre il 14,7% degli elettori che nel 2023 votarono partiti di sinistra si dichiara oggi indeciso, contro il 5,8% del blocco di destra, secondo Sigma Dos.
madrid, proteste per il diritto alla casa 10
Il 57% degli elettori spagnoli di sinistra vuole fronte unico contro Pp e Vox
(ANSA) - Il 57% degli elettori spagnoli di sinistra considera "molto" o "abbastanza" importante l'unità delle forze progressiste per impedire che il Partito popolare (Pp) e quello ultraconservatore Vox arrivino al governo. E' quanto emerge da un sondaggio dell'istituto Ateneo del Dato per l'online elDiario.es, realizzato tra il 9 e l'11 ottobre su un campione di 1.500 interviste, in vista delle elezioni anticipate del 29 novembre.
PEDRO SANCHEZ IN UN DISCORSO ALLA MONCLOA ANNUNCIA ELEZIONI ANTICIPATE
Nel dettaglio, il 25% degli intervistati attribuisce "molta" importanza a un'intesa fra il partito della sinistra radicale Podemos e il cosiddetto Frente Amplio, la coalizione che unisce Izquierda Unida, Mas Madrid, Comuns e Movimiento Sumar, mentre il 31% la considera "abbastanza" importante. Il 23% le attribuisce poca rilevanza e l'11% nessuna.
Il sondaggio arriva nel pieno dei negoziati per unire le forze alla sinistra del Partito socialista (Psoe), attualmente nella coalizione minoritaria di governo con Sumar. Un accordo, annunciato fra la Sinistra repubblicana sovranista catalana (Erc) e Podemos, prevede una collaborazione in campagna elettorale fra i rispettivi capolista Gabriel Rufian e Irene Montero e l'insedimento di un esponente indipendente del partito viola nelle liste dei repubblicani catalani. E raffredda la possibilità di un'intesa elettorale su una candidatura unica con il Frente Amplio.
Tra gli elettori progressisti, Rufian è conosciuto dal 96% degli intervistati e Montero dal 95%, davanti all'ex sindaca di Barcellona, Ada Colau, indicata dal Frente Amplio come la candidata alla presidenza del governo, nota all'89% degli intervistati.
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