DAGOREPORT - 1980, NON LO VIDERO PROPRIO ARRIVARE IL TELE-BERLUSCONISMO... NÉ DA DESTRA NÉ DA…
COSA STA SUCCEDENDO DAVVERO IN SIBERIA? – LA MORTE DI UNA RICERCATRICE CONTAGIATA DALLA PESTE MANDA NEL PANICO LA RUSSIA E IL MONDO: DARYA SHIPILOVA AVREBBE ROTTO ACCIDENTALMENTE UNA PROVETTA CHE CONTENEVA UNA COLTURA VIVA DEL BATTERIO YERSINIA PESTIS, RESPONSABILE DEL CONTAGIO – CI SAREBBERO 60 RICERCATORI CHIUSI NELLA STRUTTURA, A SHELEKHOV, COSTRETTI A DORMIRE IN LETTI DI FORTUNA E GLI OSPEDALI DELLA ZONA SONO IN QUARANTENA, NEL TIMORE DI UNA DIFFUSIONE INCONTROLLATA DELLA MALATTIA – TRUMP HA OFFERTO AIUTO A PUTIN, E GLI USA CHIEDONO TRASPARENZA E RAPIDITÀ NELLA CONDIVISIONE DEI DATI – MA COME PER IL COVID NEL 2020 CON LA CINA, QUANDO UNA DITTATURA SI TROVA AD AFFRONTARE UN’EPIDEMIA, SO’ CAZZI…
COSA ACCADE IN SIBERIA E LA GRANDE PAURA DELLA MANCANZA DI TRASPARENZA
Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”
L’Istituto anti peste della città di Shelekhov, nell’oblast di Irkutsk, in Siberia, impiega circa novantacinque ricercatori. Martedì scorso, una ricercatrice del laboratorio è stata ricoverata ed è morta due giorni dopo per una polmonite “di origine sconosciuta”.
Che la notizia rimanesse rinchiusa nelle lontananze siberiane era difficile e, poco dopo la morte della ragazza di ventotto anni, sulle pagine della stampa locale è uscito il nome della malattia sospetta che storicamente accompagna guerre, periodi bui, si associa ai castighi, alle piaghe mandate dalle rabbie divine: la peste.
E’ facile rincorrere i miti nella lontana Siberia, immaginare il laboratorio, il virus che colpisce una donna giovane e la uccide e per il quale poi si procede a mettere in isolamento altre centinaia di persone […].
Oltre ai miti, i fatti che si conoscono finora però non sono molti e in questo sta uno dei maggiori problemi: la paura che genera la mancanza di trasparenza. Si sa che sono state messe sotto osservazione 189 persone. Si sa che cinque ospedali sono monitorati.
Si sa che la Rospotrebnadzor – l’agenzia russa che si occupa di malattie infettive, il cui personale nel 2020 arrivò in Italia nella missione militare-sanitaria-spionistica organizzata nelle prime fasi della pandemia, con l’approvazione del governo italiano – ha mandato degli esperti nella regione di Irkutsk […].
Si sa che il Cremlino ha invitato i russi a non credere alle notizie che vengono da fuori. Si sa, come racconta la stampa locale, che nonostante la vita a Shelekhov sembri proseguire come al solito, gli abitanti iniziano a essere nel panico […]. Si sa che alcuni paesi che confinano con la Russia, come il Kazakistan, il Kirghizistan, l’Uzbekistan, hanno rafforzato i controlli alle frontiere per paura di un contagio di peste polmonare. Si sa che dalle città vicine a Shelekhov si raccomanda ai cittadini di non spostarsi. Si sa anche che qualcuno chiede che vengano sospesi i voli dalla Russia.
L’ultimo caso di peste in Russia era stato nel 2016, aveva colpito un bambino di dieci anni nella Repubblica dell’Altaj, sempre in Siberia. Era un altro mondo, la stessa Russia, che però ancora veniva considerata per molti un interlocutore.
Dopo la pandemia di Covid-19, aggravata dall’opacità di Pechino, la mancanza di notizie chiare fa paura. Mosca non parla, nella città di Shelekhov si sommano e vincono le supposizioni e i russi stessi hanno la tendenza a fidarsi poco di quello che dicono le autorità: accadde anche durante la pandemia, quando in molti rifiutarono il vaccino Sputnik V per mancanza di fiducia nei confronti della campagna statale. L’Ucraina intanto osserva, senza panico, ma tenendo conto di quanto poco riesca a contenere il confine armato e ferito che la divide dalla Russia.
LA PESTE IN SIBERIA E LA POLMONITE CHE HA UCCISO LA RICERCATRICE: «I COLLEGHI MALATI DI COVID-19»
Estratto dell’articolo di Alessandro D’Amato per www.open.online
La formula è quella utilizzata anche a Wuhan in Cina nel 2020, prima della pandemia di Covid-19: «Polmonite a eziologia sconosciuta». Questa è la causa della morte di Darya Shipilova, ricercatrice 28enne dell’Istituto anti-peste di Irkutsk. […]
Mentre nella regione russa le autorità di Baikalsk su Telegram chiedono ai residenti di evitare di recarsi a Shelekhov e dintorni a causa di «segnalazioni non ufficiali di una persona che avrebbe contratto la peste». E poi cancellano il post. Intanto Donald Trump dagli Usa dice che sta seguendo la situazione da molto vicino: «Li aiuteremo».
[…] La peste è un’infezione zoonotica. A causarla è il batterio Yersinia Pestis. Circola in prevalenza tra i piccoli mammiferi e le pulci che li infestano. Le manifestazioni della peste assumono tre forme principali.
La prima è la peste bubbonica, che ingrossa i linfonodi all’inguine, alle ascelle e sul collo. Poi ci sono la forma setticemica e quella polmonare. La malattia circola attraverso i morsi delle pulci infette ma il contagio può avvenire anche attraverso il contatto con tessuti o fluidi di anmali infetti.
La peste polmonare ha la stessa forma di contagio di Covid-19: è respiratoria, si può trasmettere attraverso le gocce di respiro in caso di contatto stretto. La peste bubbonica non è contagiosa da persona a persona. L’incubazione dura da uno a sette giorni. La cura si effettua attraverso gli antibiotici. I pazienti con peste polmonare devono essere isolati e i loro contatti stretti identificati rapidamente.
In Russia dal giorno della morte di Shipilova (ricoverata il 28 settembre, è deceduta il 2 ottobre) circolano voci sulla chiusura dell’ospedale distrettuale di Shelekhov. Si parla di quarantena cautelativa.
Shipilova, secondo le ricostruzioni non ufficiali, avrebbe rotto accidentalmente una provetta che conteneva una coltura viva del batterio Yersinia Pestis. Anche l’istituto è stato isolato. Alcuni media russi parlano di 60 ricercatori oggi chiusi nella struttura, costretti a dormire in letti di fortuna. Il Rospotrebnadzor, l’organo federale russo per la tutela della salute pubblica, sostiene che non ci sono prove di incidenti biologici e della presenza del bacillo negli esami della ricercatrice.
[…] Intanto ieri gli ospedali di Irkutsk hanno prorogato le misure di quarantena. Una donna incinta, Ulyana Gavryunina, ha pubblicato sui social il modulo di screening che la clinica ostetrica le ha imposto di compilare prima di entrare: tra le caselle da barrare, la voce «peste». La fonderia di Shelekhov ha imposto l’obbligo di mascherina agli operai. Il Dipartimento di Stato Usa ha chiesto formalmente al Cremlino trasparenza e rapidità nella condivisione dei dati. Gli esperti tendono a escludere il rischio di un’epidemia su larga scala, dato che la rete dei contatti della Shipilova — 197 persone poste sotto sorveglianza — è stata rapidamente isolata.
Nel frattempo Trump si è detto pronto a fornire assistenza. Il presidente americano ha affermato di seguire la situazione «molto da vicino».
[…] La peste polmonare è altamente contagiosa e può essere letale se non trattata tempestivamente, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Brendan Wren, professore presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine (LSHTM), sottolinea in un comunicato che il batterio responsabile della peste polmonare è «piuttosto trasmissibile, ma non quanto» il Covid-19.
[…]
STUDIO SCIENTIFICO SULLE ORIGINI DELLA PESTE
La peste è endemica in Siberia – luogo in cui si verificò la prima epidemia umana preistorica nota – poiché il batterio che la causa, Yersinia pestis, è presente tra i piccoli mammiferi selvatici delle sue vaste aree incontaminate e nelle loro pulci. Tuttavia, è raro che i cittadini russi contraggano la peste, sebbene si registrino casi ogni anno in altre parti del mondo, in particolare in Africa.
[…]
In una successiva dichiarazione riportata dall’agenzia di stampa TASS il Rospotrebnadzor ha reso noto che le autorità della regione di Irkutsk hanno riscontrato due casi di Covid-19 e due di rinovirus tra le persone entrate in contatto con la donna. Non sono stati segnalati altri casi di malattie infettive. Le autorità hanno invitato la popolazione alla calma, affermando che non vi sono prove di un collegamento tra la morte della donna e la sua attività lavorativa.
STUDIO SCIENTIFICO SULLE ORIGINI DELLA PESTE
allarme peste in russia 3
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