avi gil netanyahu

"SUL 7 OTTOBRE NETANYAHU NON DICE TUTTA LA VERITÀ. IL SUO È UN ATTEGGIAMENTO CRIMINALE DI CHI PENSA DI POTER FARE QUALSIASI COSA" - NON LO AFFERMA UN PRO-PAL QUALSIASI, MA IL GENERALE AVI GIL, EX SEGRETARIO MILITARE DI BIBI - FU IL MILITARE AD AVVERITIRE IL PREMIER DELL'ATTACCO IN CORSO, NEL 2023 E, ORA, SPARA SILURI: "CI SONO TROPPE BUGIE NELL'ARIA, GLI ISRAELIANI MERITANO DI SAPERE LA VERITÀ. LA STENOGRAFA DEL PREMIER MI DISSE CHE IL CAPO DI GABINETTO DI NETANYAHU, TZACHI BRAVERMAN, LE CHIESE DI CAMBIARE L'ORARIO DELLA CHIAMATA CHE EBBI CON BIBI LA MATTINA DELL'ATTACCO" - LE DICHIARAZIONI DI AVI GIL CREANO UN TERREMOTO POLITICO IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 27 OTTOBRE - IL QUOTIDIANO "HAARETZ" HA SCRITTO: "IL PREMIER SAPEVA DEL 7 OTTOBRE, VENNE AVVISATO DAGLI EMIRATI..."

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Estratto dell'articolo di Fabio Tonacci per "la Repubblica"

 

avi gil

«La relazione di Netanyahu sul 7 ottobre non riflette quello che è veramente accaduto. È una parte della verità, ma non tutta la verità». Sono dichiarazioni esplosive per il premier israeliano, in corsa per un altro mandato, perché non arrivano dall'opposizione. A pronunciarle è il generale Avi Gil, il suo ex segretario militare.

 

L'uomo che lo svegliò chiamandolo al telefono appena ci fu l'attacco di Hamas. E che ora lancia sospetti di manipolazione degli atti usati per le 55 pagine di risposte che l'ufficio del premier ha inviato, lo scorso febbraio, al Controllore dello Stato. Dopo un silenzio di tre anni, Avi Gil ha deciso di parlare con Israel Hayom, il quotidiano conservatore.

 

«Ci sono troppe bugie nell'aria, gli israeliani meritano di sapere la verità», è la premessa dell'ufficiale che è stato, fino al maggio 2024 il collettore di informazioni tra Netanyahu e i servizi segreti. «Speravo venisse istituita una Commissione d'inchiesta, avrei potuto testimoniare».

 

benjamin netanyahu contestato dai familiari delle vittime del 7 ottobre 6

Nell'anticipazione dell'intervista che sarà pubblicata nei prossimi giorni, si concentra su due questioni. La prima, la più grave, riguarda la relazione di Netanyahu, che contiene trascrizioni di interlocuzioni avvenute a cavallo del 7 Ottobre.

 

«Due settimane dopo l'inizio della guerra, mi sono accorto che i collaboratori del premier stavano raccogliendo una quantità sproporzionata di materiale. Contattai la procuratrice generale, Gali Baharav-Miara, per chiederle quali fossero le regole per l'acquisizione delle trascrizioni».

 

In seguito la stenografa di Netanyahu gli disse che il capo di gabinetto, Tzachi Braverman, le aveva chiesto di cambiare l'orario di una chiamata che Gil ebbe col premier la mattina dell'attacco.

benjamin netanyahu avi gil

 

«È un atteggiamento criminale da parte di chi pensa di poter fare qualsiasi cosa», afferma Gil. «È possibile che già allora stessero lavorando alla costruzione della narrazione attuale». Quella secondo cui Netanyahu è stato tenuto all'oscuro dallo Shin Bet su alcune informazioni cruciali.

 

«C'è un altro scenario possibile, più inquietante. La prima telefonata che ebbi con lui fu alle 6.29, la seconda alle 6.40. In quegli undici minuti ricevetti elementi che prima non avevo e che riferii al premier.

 

Se riuscissero a provare che quelle informazioni erano già disponibili alle 6.29, potrebbero sostenere che qualcuno negli apparati sapesse già che cosa stava per accadere. In altre parole, avrebbero un tradimento». Consiglia perciò di recuperare i nastri originali. «Perché non so cos'hanno modificato».

 

avi gil

[...] «È un fatto che prima del 7 Ottobre un aereo dell'intelligence egiziana atterrò in Israele per 60 minuti. O c'è stato un incontro, o qualcuno ha consegnato una lettera. Nessuno però ha mai fatto rapporto».

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