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SULLE BOLLETTE IL GOVERNO HA COMBINATO UN ALTRO EURO-PASTICCIO – IL DECRETO ENERGIA, IN ARRIVO OGGI IN CONSIGLIO DEI MINISTRI, RISCHIA DI APRIRE UN NUOVO FRONTE CON BRUXELLES: IL TESTO PREVEDE L'INTERVENTO SUL SISTEMA EUROPEO DI SCAMBIO DELLE QUOTE DI EMISSIONE, CHE DOVRA’ PASSARE AL VAGLIO DELLA COMMISSIONE UE: MODIFICARE LE REGOLE CHE SERVONO A RIDURRE I GAS SERRA NEI SETTORI INDUSTRIALI POTREBBE CONFIGURARE UN AIUTO DI STATO – LE AZIENDE ENERGIVORE SONO SULLE BARRICATE CONTRO PALAZZO CHIGI: TEMONO UN TAGLIO DRASTICO A INCENTIVI E SUSSIDI – SALE A 110 EURO IL BONUS PER LE FAMIGLIE “FRAGILI”

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Estratto dell’articolo di Giuliano Balestreri e Luca Monticelli per “La Stampa”

 

caro energia

Il governo è alle prese con una vera e propria corsa contro il tempo per riuscire ad approvare oggi il decreto Energia in Consiglio dei ministri. L'accelerazione voluta dalla premier Giorgia Meloni, che ha avocato a Palazzo Chigi la responsabilità sul provvedimento, non sembra aver tenuto conto della complessità dell'intervento, e soprattutto dei dubbi degli operatori del settore che temono di perdere profitti a causa delle misure contenute nella bozza.

 

giorgia meloni gilberto pichetto fratin - foto lapresse

Il capitolo che riguarda le famiglie è stato ritoccato nelle ultime ore facendo crescere il contributo per gli utenti domestici, garantendo un bonus annuo straordinario tra i 100 e i 120 euro per le bollette della luce delle famiglie vulnerabili con Isee fino a 15 mila euro (20 mila con quattro figli a carico).

 

Il nodo che l'esecutivo non ha sciolto è quello delle imprese e degli Ets, il sistema di scambio delle emissioni di Co2 che i produttori pagano per produrre elettricità da fonti fossili. L'idea di sterilizzare l'impatto di questi oneri nella fase di formazione del prezzo, spostando gli Ets nella bolletta elettrica per poi rimborsarli ai produttori, non piace alle aziende.

 

caro elettricita - bollette energia

[...]  far scendere i prezzi del gas, e di conseguenza quelli dell'elettricità prodotta con le rinnovabili e con l'idroelettrico, provocherebbe un calo dei margini. Per non parlare dei ristori degli Ets che non andrebbero a tutti, come ad esempio gli idroelettrici.

 

È questo il punto che i tecnici stanno limando tentando di venire incontro alle multiutility e alla Lega, che si è detta contraria fin da subito a questo meccanismo. La regione Lombardia – amministrata dal Carroccio – ha fatto un accordo con Federacciai, Edison e A2a per dare il 15% della produzione idroelettrica agli energivori a prezzo scontato. Se calano i margini per effetto del decreto Energia, l'intesa lombarda salta.

 

antonio tajani gilberto pichetto fratin

Ieri il governo è stato in contatto con il governatore leghista e soprattutto con la Commissione europea con cui vorrebbe aprire una trattativa. Sugli Ets, infatti, Bruxelles ha acceso un faro: modificare le regole del sistema che serve a ridurre i gas serra nei settori industriali potrebbe configurare un aiuto di Stato. «Valuteremo la compatibilità del decreto con la normativa europea quando sarà adottato», ha detto un portavoce di Bruxelles.

 

Il provvedimento che Palazzo Chigi sta mettendo a punto insieme al ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e a quello del Tesoro Giancarlo Giorgetti vale circa 3 miliardi di euro: una cifra significativa che però risponde fino a un certo punto alle aspettative di famiglie e imprese.

 

ursula von der leyen giorgia meloni conferenza sulla ricostruzione dell ucraina. foto lapresse

E allora il vicepremier Matteo Salvini rilancia l'idea di un sacrificio degli istituti di credito per il caro energia: «Penso che sia doveroso chiedere alle banche un ulteriore contributo, stanno facendo profitti incredibili». [...]

 

Il decreto bollette, peraltro, rischia di rompere la tregua che imprese energivore e produttori avevano faticosamente raggiunto alla fine dello scorso anno, dopo mesi di complicate trattative. L'intesa passa attraverso i contratti a lungo termine per l'acquisto di energia a prezzo fisso (Ppa).

 

L'articolo 3 della bozza, però, impone ai produttori di vendere l'elettricità attraverso contratti regolati dal Gse a prezzi amministrati, dunque poco remunerativi.

 

Inoltre, preoccupa il rischio che un intervento drastico rimetta in discussione il sistema di incentivi e sussidi a cui i grandi energivori hanno avuto accesso negli ultimi 15 anni: somme cresciute nel tempo per arrivare fino a sfiorare i due miliardi di euro l'anno.

 

caro elettricita - bollette energia

Soldi che sono serviti da un lato a tenere sotto controllo la spesa e dall'altro, quando i prezzi dell'energia erano particolarmente bassi, a irrobustire gli utili delle aziende. Alcuni sono in vigore da quasi vent'anni come l'interrompibilità che esiste dal 2008 e consente alle aziende di incassare soldi in cambio della possibilità che si interrompa la fornitura di energia in casi d'emergenza. In 17 anni, gli stop alle forniture sono stati pochissimi, ma il sistema ha comunque incassato 500 milioni l'anno. [...]

 

 

GIORGIA MELONI - URSULA VON DER LEYEN