FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI,…
Massimo De Angelis per “Libero Quotidiano”
Un dibattito serrato e acceso conclusosi nella tarda serata di lunedì. Il Parlamento del Canton Ticino ha vietato l' uso del burqa, dando il via libera definitivo alla legge dopo il referendum popolare svoltosi due anni fa, che aveva visto oltre il 65% dei cittadini schierarsi contro l' indumento islamico.
In sostanza nessuno potrà nei luoghi pubblici, ad eccezione dei posti di culto, coprirsi il volto con il burqa o il niqab (il velo che lascia scoperti solo gli occhi) pena il pagamento di una multa fino a dieci mila franchi. La restrittiva disposizione, denominata legge sulla «dissimulazione del volto», sarà applicata sia a residenti che turisti, senza alcuna distinzione.
A pochi giorni dai feroci attentati di Parigi pure in Svizzera risulta elevato il livello di allerta, tanto che la discussione parlamentare è avvenuta all' interno di un palazzo sorvegliatissimo, con metal detector all' ingresso e severi controlli personali. Del resto era il provvedimento più atteso sul suolo elvetico degli ultimi mesi e non è apparsa semplice la stesura della legge, poi emanata attraverso un doppio provvedimento.
Il primo relativo all' ordine pubblico in generale, mentre il secondo più specifico riguardante l' utilizzo del burqa, così da segnare un primato per Lugano e dintorni che diventano il primo cantone rossocrociato a dotarsi di una tale normativa. Al termine del dibattito il Consigliere di Stato Norman Gobbi (Lega dei Ticinesi) ha dichiarato che «rispettando la volontà popolare garantiremo l' entrata in vigore della legge in tempi celeri». La data prevista è il primo aprile del 2016.
gisele marie per le strade di san paolo
Ma a poche ore dall' approvazione dell' attesa legge, è immediatamente spuntato un imprenditore franco algerino, Rachid Nekkaz, disposto a pagare tutte le multe che le autorità ticinesi infliggeranno alle donne che indossano in pubblico indumenti coprenti il viso.
Nekkaz è un personaggio già conosciuto, infatti dal 2010 ha messo a disposizione fondi milionari a favore del gentil sesso musulmano, aprendo un sito internet dove è possibile contattarlo per chiedere il «rimborso» delle contravvenzioni anti burqa. Fino ad ora si è occupato di risarcire donne francesi, olandesi o belghe, ma adesso si occuperà anche delle svizzere.
Tra i più soddisfatti, invece, Giorgio Ghiringhelli, il redattore della proposta di referendum del 2013 che accolse la vittoria chiarendo che «il Popolo ticinese aveva dato un segnale chiaro, e inequivocabile, ai fondamentalisti islamici, dicendo loro che chi vuole integrarsi è bene accolto, ma chi respinge i nostri valori e mira a realizzare una società parallela che vuole sovrapporsi alla nostra, non è il benvenuto».
FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI,…
FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ…
DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON…
DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA,…
AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO…
DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL…