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STATO BISCAZZIERE: VUOLE FARE I SOLDI CON LA LUDOPATIA! - NELLA MANOVRA IL GOVERNO HA DECISO DI INTRODURRE UN’ESTRAZIONE SETTIMANALE IN PIÙ SIA PER IL LOTTO, SIA PER IL SUPERENALOTTO - MELONI E GIORGETTI SPERANO DI RACCATTARE ALMENO 30,5 MILIONI DI EURO IN PIÙ ALL’ANNO - PER FINANZIARE LE “MANCETTE ELETTORALI”, IL GOVERNO INFILA NELLA “MANOVRINA” DUE RINCARI SULLE SIGARETTE: IL PRIMO SCATTERA' A GENNAIO (AUMENTO MEDIO DI 25 CENTESIMI A PACCHETTO), IL SECONDO DAL 1 LUGLIO (15 CENTESIMI) - IL CASO DELL’INTRODUZIONE DELLA “EXIT TAX” PER I CONTRIBUENTI PIÙ RICCHI CHE TRASFERISCONO LA RESIDENZA FISCALE ALL'ESTERO...
LA POLITICA FISCALE ITALIANA: CAROTA E BASTONE! – NELLA MANOVRA IL GOVERNO HA INSERITO UNA “EXIT TAX” PER I CONTRIBUENTI PIÙ RICCHI CHE TRASFERISCONO LA RESIDENZA FISCALE ALL'ESTERO: IN CASO DI “ESPATRIO”, SCATTERÀ UN'IMPOSTA DEL 26% SULLE PLUSVALENZE MATURATE DURANTE IL PERIODO DI RESIDENZA IN ITALIA - “THE TELEGRAPH”: “LA MISURA RISCHIA DI COINVOLGERE MOLTI RICCHI ESPATRIATI BRITANNICI E NON SOLO. NEL 2025 CIRCA 3.600 MILIONARI SI SONO TRASFERITI IN ITALIA, COLLOCANDO IL PAESE AL TERZO POSTO TRA LE DESTINAZIONI PREFERITE DAI PIÙ RICCHI. IN PASSATO L’ITALIA AVEVA CERCATO DI ATTRARRE I CITTADINI FACOLTOSI PROVENIENTI DALL’ESTERO INTRODUCENDO, NEL 2017, UN’IMPOSTA FORFETTARIA DI 100.000 EURO...”
UN GRANDE CLASSICO DELL’AUTUNNO: AUMENTANO LE ACCISE SUL TABACCO – PER LE SIGARETTE CI SARANNO DUE RINCARI: IL PRIMO A GENNAIO, IL SECONDO DAL 1 LUGLIO – DAL 1 GENNAIO AL 30 GIUGNO 2027 LA COMPONENTE FISSA DELL’ACCISA SALIRÀ A 35,50 EURO OGNI MILLE SIGARETTE, MENTRE DAL 1 LUGLIO PASSERÀ A 38,50 EURO – L’INTRODUZIONE DI SUGAR E PLASTIC TAX SLITTANO A LUGLIO: IL MANCATO GETTITO PER LO STATO SARÀ DI 316 MILIONI DI EURO...
Estratto dall’articolo di Andrea Ducci per il “Corriere della Sera”
Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti
Una battuta un po’ spietata definisce la lotteria come la tassa sulle persone scarse in matematica. Perché il Fisco vince sempre. Non a caso, nella manovra il governo ha deciso di introdurre un’estrazione settimanale in più sia per il Lotto, sia per il Superenalotto.
La novità aumenta da 4 a 5 le estrazioni per puntare sui numeri dei due giochi d’azzardo, con l’obiettivo appunto di aumentare gli incassi per l’erario. La logica dei tecnici del Tesoro, sempre a caccia di risorse per le necessarie coperture finanziarie alla manovra, si basa su un precedente del 2023. [...]
Una mossa che all’epoca ha garantito un aumento di incasso pari a 135 milioni. Nella relazione tecnica che accompagna il disegno di legge di Bilancio viene spiegato che «prudenzialmente, si ritiene che l’introduzione della quinta estrazione possa comportare, sia per il Lotto sia per il Superenalotto, una raccolta aggiuntiva del 4% rispetto al 2025».
Lo scorso anno la raccolta del Lotto è stata pari a 2,22 miliardi mentre l’incasso netto per il Fisco si è attestato a 589 milioni, nello stesso periodo gli italiani hanno speso per giocare al Superenalotto 1,66 miliardi e il gettito netto ha toccato 524 milioni.
Il totale per le casse dello Stato ha raggiunto oltre 1,1 miliardi. Ecco spiegata la ragione di un’estrazione aggiuntiva per giochi così popolari tra gli scommettitori, che in base alle stime dovrebbe garantire almeno 30,5 milioni all’anno in più.
Un altro evergreen delle finanziarie è l’aumento del prezzo delle sigarette. Questa volta il giro di vite sul tabacco prevede l’introduzione di un primo rincaro a partire dal mese di gennaio e un secondo da luglio.
Gli aumenti erano già previsti dalla legge di Bilancio dello scorso anno, ma sarebbero dovuti entrare in vigore soltanto a partire dal 2028 colpendo sigarette, sigaretti e tabacco trinciato.
Gli aumenti stimati sono quelli inseriti nella relazione tecnica della manovra 2026 e indicano un aumento medio di 25 centesimi a pacchetto con il primo balzello fissato per gennaio e ulteriori 15 centesimi dall’estate in poi. Il gettito aggiuntivo ottenuto con l’intervento sulle accise è stimato pari a 112 milioni di euro.
Ad alimentare malumori è la nuova imposta sui redditi di natura finanziaria, maturati durante il periodo di residenza fiscale in Italia, che colpisce chi decide di trasferirsi all’estero. La tassa prevede un’aliquota del 26% sui redditi, sebbene con la riduzione dell’imponibile al 48% nel caso si tratti di titoli di Stato.
La stretta vale per chi possiede beni finanziari (partecipazioni e titoli) oltre gli 800 mila euro ed è stato residente in Italia per almeno sei dei dieci anni precedenti al trasferimento della residenza.
Per alcuni, sebbene garantisca soltanto 3,37 milioni di gettito, è l’altra faccia della medaglia di un Fisco che accorda la flat tax da 300 mila euro, introdotta dieci anni fa dal governo Renzi, per attrarre ricchi che dall’estero decidono di risiedere in Italia. [...]
Tra le piccole novità in manovra figura, infine, l’applicazione del credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura. Il cosidetto Art bonus varrà per sei categorie finora escluse: enti del Terzo settore, enti ecclesiastici, manifestazioni e festival, istituti culturali, comitati e edizioni, istituti e luoghi di cultura privati.
GIORGIA MELONI - GIANCARLO GIORGETTI - CONFERENZA STAMPA MANOVRA - FOTO LAPRESSE
Sigarette 2
Giorgia Meloni GIancarlo Giorgetti
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