renato schifani e antonio tajani

VOLANO "VAFFA" IN FORZA ITALIA! – TELEFONATA DI FUOCO TRA ANTONIO TAJANI E IL GOVERNATORE DELLA SICILIA, RENATO SCHIFANI - L'ANNUNCIO DI UNA “RIFLESSIONE IN CORSO” (TRADOTTO: DIMISSIONI) DA PARTE DEL GOVERNATORE HANNO MANDATO SU DI GIRI IL MINISTRO DEGLI ESTERI – A SCHIFANI NON SONO PIACIUTE LE DICHIARAZIONI DEL COMMISSARIO DI FORZA ITALIA IN SICILIA, NINO MINARDO, SULLA NECESSITÀ DI “UNA PROPOSTA POLITICA COMPLETAMENTE NUOVA NELL’ISOLA” DOPO L'ENNESIMO CASO GIUDIZIARIO IN CUI E’ COINVOLTO GAETANO ARMAO, MARITO DI GIUSI BARTOLOZZI – ARMAO, PER IL QUALE LA PROCURA HA CHIESTO L'ARRESTO PER CORRUZIONE, CONTESTANDOGLI DI AVERE PRESO MAZZETTE QUANDO ERA A CAPO DELLA COMMISSIONE TECNICA SPECIALISTICA (CTS) PER LE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI IN SICILIA SU EOLICO E FOTOVOLTAICO, AVEVA UN UFFICIO ANCHE NEL PALAZZO DELLA PRESIDENZA…

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TENSIONE IN FORZA ITALIA DOPO IL CASO ARMAO, SCHIFANI MEDITA DECISIONE

RENATO SCHIFANI E ANTONIO TAJANI

(ANSA) - PALERMO, 06 OTT - A caldo il governatore della Sicilia Renato Schifani ieri aveva smentito le voci di dimissioni circolate nel pomeriggio dopo quanto era filtrato durante la riunione convocata dal commissario di Forza Italia in Sicilia Nino Minardo con i segretari provinciali del partito: "Occorre una proposta politica completamente nuova nell'Isola".

 

A distanza di 24 ore, adesso il presidente della Regione apre uno scenario pieno di incognite: "Prendo atto delle dichiarazioni dell'onorevole Minardo. In queste ore sto valutando, con senso di responsabilità, le decisioni da assumere, che comunicherò a breve".    

 

Ad infiammare il clima dentro Forza Italia è stato l'ennesimo caso giudiziario nella maggioranza di centrodestra. A essere coinvolto questa volta è stato Gaetano Armao per il quale la Procura ha chiesto l'arresto per corruzione contestandogli di avere preso mazzette quando era a capo della Commissione tecnica specialistica (Cts) per le autorizzazioni ambientali della Regione siciliana su eolico e fotovoltaico, mandato che era scaduto all'inizio di agosto.

ANTONIO TAJANI E RENATO SCHIFANI

 

Armao, che aveva un ufficio anche nel Palazzo della presidenza che è stato perquisito, si è subito dimesso da consigliere giuridico del governatore. Nel quartier generale romano, secondo quanto si apprende, non è piaciuta la reazione di Schifani alla richiesta di arresto: "Per quanto riguarda l'inchiesta su Armao mi rifaccio alle parole del procuratore de Lucia: vale la presunzione di non colpevolezza, ci saranno delle indagini, ma nulla a che fare con l'attività del governo regionale".    

 

Intanto la commissione regionale Antimafia, presieduta dal deputato regionale del Pd Antonello Cracolici, stamani ha annunciato che avvierà un'indagine conoscitiva sui recenti episodi di natura corruttiva emersi nell'ambito dell'amministrazione regionale. E il primo a essere ascoltato in audizione sarà il presidente Schifani.     

 

renato schifani antonio tajani

Vicino a Totò Cuffaro alla fine degli anni '90 tanto da essere stato proposto come candidato a sindaco di Palermo, l'avvocato Armao è tra i protagonisti della politica siciliana degli ultimi 30 anni. E' stato assessore all'Economia nel governo di Raffaele Lombardo, poi nel 2017 Silvio Berlusconi, dopo averlo incontrato ad Arcore, lo candidò alla presidenza della Regione salvo poi ritirare la candidatura dopo l'accordo trovato con Nello Musumeci che vinse le elezioni con Armao che fu nominato, ancora una volta, alla guida dell'assessorato all'Economia. Dopo la brevissima parentesi con Carlo Calenda che lo candidò a governatore quattro anni fa con Azione, Armao è tornato tra le fila del centrodestra.

 

POST SCHIFANI ANCHE SUI SOCIAL, 'A BREVE COMUNICHERÒ DECISIONI'

Antonio Tajani Renato Schifani

(ANSA) - PALERMO, 06 OTT - Il governatore della Sicilia, Renato Schifani, si affida anche ai social per fare sapere che a breve comunicherà le sue decisioni dopo le dichiarazioni del commissario di Forza Italia nell'isola che aveva parlato "della necessità di un cambio di passo e di una proposta politica completamente nuova".

 

TENSIONE FORZA ITALIA IN SICILIA, DURA TELEFONATA TAJANI-SCHIFANI

(ANSA) - PALERMO, 06 OTT - Secondo quanto apprende l'ANSA, ci sarebbe stato un colloquio telefonico ad alta tensione tra il leader di Forza Italia Antonio Tajani e il presidente della Regione siciliana Renato Schifani. L'annuncio di una riflessione in corso e di comunicazioni a breve da parte del governatore al quale non sono piaciute le dichiarazioni del commissario del partito siciliano Nino Minardo sulla necessità di un rinnovamento politico dopo l'ennesimo caso giudiziario, sta alzando i toni in Fi.    Il nodo sarebbe la ricandidatura di Schifani alle regionali del 2027: il presidente la dà per scontata mentre a Roma sarebbero aumentati i dubbi sul bis.

antonio tajani e renato schifani

 

SCHIFANI RIUNITO A PALAZZO D'ORLEANS CON STAFF E ALCUNI DEPUTATI, VOCI DIMISSIONI

(ANSA) - PALERMO, 06 OTT - Il governatore della Sicilia, Renato Schifani, è riunito a Palazzo d'Orleans, sede della Presidenza della Regione, col suo staff e con alcuni parlamentari regionali. Già ieri erano circolate voci di imminenti dimissioni di Schifani dopo quanto filtrato dalla riunione tra il commissario siciliano di Fi Nino Minardo e i segretari provinciali del partito sulla necessità di un rinnovamento politico nell'isola ma il presidente della Regione le aveva smentite. La tensione però oggi è aumentata e le voci in serata sono tornate a circolare.

 

FORZA ITALIA NON VUOLE SCHIFANI BIS, GOVERNATORE MEDITA DIMISSIONI

ANTONIO TAJANI E RENATO SCHIFANI

(di Alfredo Pecoraro) (ANSA) - PALERMO, 06 OTT - "Mi dimetto" è la frase che avrebbe pronunciato in serata il governatore della Sicilia Renato Schifani su tutte le furie dopo le dichiarazioni del commissario del partito nell'isola Nino Minardo sulla necessità di "un cambio di passo e di una proposta politica completamente nuova". Parole, quelle di Minardo, filtrate ieri mentre riuniva, a Palermo, i segretari provinciali del partito. E concordate a livello nazionale, perché a Roma sta montando la preoccupazione rispetto alla vicenda giudiziaria che ha colpito Gaetano Armao per il quale la Procura di Palermo ha chiesto l'arresto per corruzione.

 

Non un personaggio qualunque Armao: vicino a Totò Cuffaro alla fine degli anni '90 tanto da essere stato proposto come candidato a sindaco di Palermo, è stato assessore all'Economia nel governo di Raffaele Lombardo. Poi nel 2017 Silvio Berlusconi, dopo averlo incontrato ad Arcore, lo candidò alla presidenza della Regione salvo poi ritirare la candidatura dopo l'accordo trovato con Nello Musumeci che appena eletto lo nominò assessore all'Economia.   

 

DEBORAH BERGAMINI - ANTONIO TAJANI - RENATO SCHIFANI - FOTO LAPRESSE

Fino agli inizi di agosto l'avvocato Armao, marito di Giusi Bartolozzi che fu nel gabinetto del Guardasigilli, ha guidato la commissione tecnica specialistica (Cts) che rilascia le autorizzazioni per gli impianti fotovoltaici ed eolici ed è stato consigliere giuridico di Schifani fino alla notizia dell'inchiesta, poi si è dimesso. Un terremoto giudiziario che, è il timore ai piani alti di Forza Italia, potrebbe riservare altre sgradite sorprese. Ecco allora l'accelerazione improvvisa affidata al commissario Minardo per rimarcare la volontà di FI di portare avanti un rinnovamento, a cominciare dalla classe dirigente.

 

gaetano armao

E il nodo principale è uno: la ricandidatura di Schifani alle regionali del 2027. A Roma è cresciuta l'insofferenza verso le tante inchieste che hanno coinvolto politici del centrodestra e soprattutto uomini che sono stati vicini al governo, come Salvatore Iacolino, Agelo Pizzuto e in ultimo Armao tutti accusati di corruzione.   

 

E il presidente Schifani che dava per scontato il bis ha preso atto del ripensamento del suo partito: "Prendo atto delle dichiarazioni dell'onorevole Minardo. In queste ore sto valutando, con senso di responsabilità, le decisioni da assumere, che comunicherò a breve". Posizione che ha ribadito nella telefonata avuta con il leader Antonio Tajani, dai toni accesi si apprende. Poi ha riunito a Palazzo d'Orleans, il suo staff e alcuni parlamentari regionali.    

 

"Le dimissioni non si annunciano, si danno", commenta iil deputato del Pd all'Ars, Nello Dipasquale. Per il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera "quella di Schifani è la peggiore legislatura di sempre fatta di arresti e inchieste: ecco oggi ha la possibilità di liberare finalmente la Sicilia". La commissione regionale Antimafia, stamani ha annunciato che avvierà un'indagine conoscitiva sui recenti episodi di natura corruttiva emersi nell'ambito dell'amministrazione regionale.

gaetano armao gaetano armao