giorgia meloni condono edilizio

TI DONO UN CONDONO! GIOGIA MELONI SI GIOCA IL JOLLY IN VISTA DELLE POLITICHE: FRATELLI DI ITALIA TORNA A PARLARE DI UNA SANATORIA – SORGI: “QUANDO UNA LEGGE DI STABILITÀ VA INCONTRO ALLE RESTRIZIONI DEL PATTO DI STABILITÀ EUROPEO, IL GOVERNO DEVE TROVARE IL MODO DI RIMPINGUARE LE PROPRIE CASSE. E IL CONDONO SI RIVELA, NEI MOMENTI DI NECESSITÀ, LA STRADA PIÙ SVELTA, MALGRADO TUTTE LE CONTROINDICAZIONI AMBIENTALI, URBANISTICHE, DI SICUREZZA CHE SI PORTA DIETRO. I CONDONI DI OGNI TIPO DEGLI ULTIMI TRE DECENNI AVREBBERO PORTATO NELLE CASSE DELLO STATO ATTORNO A 110 MILIARDI DI EURO, MENO DI QUANTI NE SOTTRAGGA L'EVASIONE FISCALE IN UN SOLO ANNO. A CONTI FATTI, UN PESSIMO AFFARE…”

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Marcello Sorgi per “la Stampa” - Estratti

 

 

GIORGIA MELONI - CINQUE MINUTI - FOTO LAPRESSE

Puntuale come le rondini a primavera, è tornato il condono. Ne riparlano i parlamentari di Fratelli d'Italia, con l'occhio alle prossime elezioni politiche in vista delle quali nella sola Campania - oggi presieduta dal 5 stelle Fico, meno disponibile del suo predecessore - dormono più di 50 mila domande pronte a risvegliarsi, malgrado la lezione della frana di Ischia, dovuta come si sa all'edificazione disordinata agevolata dai condoni.

 

Costruzioni "di necessità", dicevano i sindaci, prima del disastro. E viene da chiedersi cosa accadrebbe a Niscemi, il paese siciliano sospeso su un burrone.

 

CONDONO EDILIZIO

Ma è così: quando una legge di stabilità va incontro alle restrizioni del Patto di Stabilità europeo, il governo non può pensare solo a spendere, deve trovare il modo di rimpinguare le proprie casse. E il condono si rivela, nei momenti di necessità, la strada più svelta, malgrado tutte le controindicazioni - ambientali, urbanistiche, di sicurezza - che si porta dietro. Dopo quello di Draghi, il "condono delle multe" lo aveva definito il premier del governo di unità nazionale, per cercare di ridimensionarlo, solo Fratelli d'Italia non aveva firmato una legge del genere. Adesso è il suo turno.

 

(...)

 

Complessivamente, i condoni di ogni tipo degli ultimi tre decenni avrebbero portato nelle casse dello Stato attorno a 110 miliardi di euro, meno di quanti ne sottragga l'evasione fiscale in un solo anno. A conti fatti, un pessimo affare.

CONDONO EDILIZIOcondono fiscaleGIORGIA MELONI - CINQUE MINUTI - FOTO LAPRESSE