antonio tajani donald trump giorgia meloni papa leone xiv

IL “TRIPLETE” DELL’IMBARAZZO DI TAJANI: IL SUO VIAGGIO A WASHINGTON PER LA RIUNIONE DEL BOARD OF PEACE TRUMPIANO LO METTE ALLA BERLINA DI FRONTE AI SUOI ELETTORI (E MARINA BERLUSCONI), AI POPOLARI EUROPEI E ANCHE AL VATICANO – LA SANTA SEDE È PERPLESSA DALL’OPERAZIONE “COLONIALISTA” DEL TYCOON, CHE REPLICA DEFINENDO “PROFONDAMENTE SPIACEVOLE” IL NO DELLA CHIESA ALL’INVITO DI ENTRARE NEL CONSIGLIO –IL PARADOSSO DEL GOVERNO MELONI: A METTERCI LA FACCIA, SANCENDO L’INGRESSO DELL’ITALIA IN UN CLUB DI AUTOCRATI E DITTATORI, SARÀ IL MINISTRO PIÙ EUROPEISTA E MENO “TRUMPIANO”…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

https://www.dagospia.com/politica/dagoreport-posizione-antonio-tajani-e-difficilissima-non-c-entra-marina-464666

 

 

TRUMP ATTACCA IL VATICANO SUL BOARD DI GAZA. A WASHINGTON È TAJANI A METTERCI LA FACCIA

Estratto dell’articolo di Luca Sebastiani per “Domani”

 

antonio tajani. foto lapresse

«Sì, andrò io a Washington». La perentorietà delle parole di Antonio Tajani ha squarciato il cielo e la mattinata di Tirana, dove il ministro degli Esteri si è recato per la ministeriale sul Corridoio VIII.

 

Più che al progetto infrastrutturale paneuropeo tra Italia, Balcani ed est Europa, però, la mente del vicepremier è già proiettata alla prima riunione del famigerato Board of Peace, prevista per oggi nella capitale Usa. Con la testa è già lì.

 

Anche perché la faccia da osservatore […] ce la metterà lui. Così ha voluto la presidente del Consiglio. Dopo profonde riflessioni […] Giorgia Meloni ha infatti optato per far imbarcare direzione Stati Uniti uno dei suoi vice, il titolare della Farnesina.

 

DONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE A DAVOS - FOTO LAPRESSE

Tajani non è tipo da sottrarsi alle responsabilità. Anche se si tratta in un incarico spiacevole […]. Ancor di più visto che il Board è sempre più al centro di uno scontro tra Usa e Vaticano.

 

Dopo che la Santa Sede ha declinato l’invito americano e ha espresso «forti perplessità» sulla presenza italiana, la Casa Bianca ha reagito definendo il rifiuto del Vaticano come «profondamente spiacevole».

 

«La pace non dovrebbe essere una questione di parte, politica o controversa» ha detto la portavoce di Trump, Karoline Leavitt. Per l’Italia è decisamente una grana in più.

 

DONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE A DAVOS - FOTO LAPRESSE

Nel mentre, senza le principali nazioni dell’Europa, come Francia e Regno Unito che hanno rifiutato di partecipare, il ministro italiano siederà insieme ai rappresentanti di decine di paesi, autocrazie e regimi, tra un tronfio Viktor Orban e un ministro della Bielorussia di Lukashenko. […]

 

[…] È realpolitik, insomma. Anzi, «si tratta di una scelta politica che rispetta la Costituzione della Repubblica». Tajani usa toni più cauti, sicuramente meno sgrammaticati rispetto a come, sempre martedì in Aula, aveva brandito la Carta e dichiarato che un’assenza dell’Italia al Board sarebbe stata contraria «allo spirito» costituzionale. Una forzatura talmente evidente che anche le opposizioni si sono addirittura riunite per contrastarla.

 

LEONE XIV ROBERT FRANCIS PREVOST E ACCANTO A LUI IL CARDINALE PIETRO PAROLIN

[…] Tajani comunque si caricherà di questa incombenza. […] Un po’ perché è alleato leale della premier, da cui è arrivata anche la richiesta di volare al Board, un po’ perché da ministro degli Esteri il ruolo glielo impone. E da uomo delle istituzioni non poteva esimersi, nonostante questo ultimo compito sia particolarmente ingrato, come confermato dalle tensioni tra Usa e Vaticano.

 

È vero che Tajani dalla sua ha un forte atlantismo, ma tra i big del governo è il più europeista e soprattutto il meno convinto nel seguire le iniziative trumpiane. Questione su cui il leader di Forza Italia sente il fiato sul collo degli eredi Berlusconi, che hanno spesso criticato il presidente Usa.

 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP

Tra l’altro anche il gruppo europeo dei popolari, di cui Tajani è vicepresidente, non vede di buon occhio il Board su Gaza. Il che ha messo il ministro degli Esteri ancor più in difficoltà a livello internazionale. […]

antonio tajani. foto lapresse

GIORGIA MELONI E IL BOARD OF PEACE - VIGNETTA ELLEKAPPA

antonio tajani. foto lapresse. carlo calenda letizia moratti antonio tajani evento piu liberta piu crescita foto lapresse alessandro sorte carlo calenda letizia moratti antonio tajani fedele confalonieri evento piu liberta piu crescita foto lapresseantonio tajani - foto lapresse

BOARD OF PEACE - PAESI PARTECIPANTI

IL PAESE OSSERVATORE - GIORGIA MELONI E IL BOARD PER GAZA - VIGNETTA BY GIANNELLI