marine le pen donald trump

“MARINE LE PEN? NON L’HO MAI INCONTRATA, E’ LA VOCE DEI CONSERVATORI IN FRANCIA” – L’ENDORSEMENT DI TRUMP PER LA ZARINA SOVRANISTA. IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO INTERVIENE ANCHE SUGLI SCONTRI IN FRANCIA E IN ITALIA: “LA SITUAZIONE STA COVANDO, L’EUROPA DEVE CAMBIARE ROTTA” – IL PRIMO MINISTRO ISRAELIANO BIBI NETANYAHU: “LA FRANCIA HA CEDUTO ALLA INVASIONE DELL’ISLAM ESTREMISTA” – DOPO LE VIOLENZE DEL 17 OTTOBRE, MARINE LE PEN E JEAN-LUC MÉLENCHON CRESCONO NEI SONDAGGI. OGGI SAREBBE "IL TRIBUNO ROSSO" AD AFFRONTARE AL BALLOTTAGGIO PER L'ELISEO MARINE LE PEN…

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TRUMP, 'SOSTEGNO A MARINE LE PEN? MAI INCONTRATA MA È VOCE CONSERVATORI IN FRANCIA' 

(ANSA) - "Non la conosco, non l'ho mai incontrata. Però ho avuto l'impressione che sia stata trattata molto male: quello che le hanno fatto è sembrato quasi un uso strumentale della giustizia. Era in testa nei sondaggi, e dopo quanto accaduto, è diventata senza dubbio la voce dei conservatori". Così Donald Trump, alla domanda se sosterrà Marine Le Pen alle presidenziali francesi del 2027. "Guardate il Sud America: un tempo era fortemente orientato a sinistra, ma ora è cambiato. Sta diventando diverso e sta fiorendo, sta fiorendo davvero. Come sapete, ho sostenuto molte di queste persone, compreso il nuovo presidente della Colombia". 

marine le pen trump

 

TRUMP, QUANDO ACCADUTO IN FRANCIA IN SCALA MINORE ANCHE IN ITALIA, STA COVANDO 

(ANSA) - "Quando si guarda alla Francia, ed è successo anche in Italia, in misura minore, è proprio lì, sotto gli occhi di tutti. La situazione sta covando". Lo ha detto Donald Trump dallo Studio Ovale tornando a parlare delle tensioni in Europa e invitando l'Europa a cambiare rotta. 

 

NETANYAHU, 'LA FRANCIA HA CEDUTO ALL'INVASIONE DELL'ISLAM ESTREMISTA' 

(ANSA-AFP) - Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha dichiarato in serata che la Francia, colpita da violenze e saccheggi durante il fine settimana, ha "ceduto all'invasione dell'islam estremista". Lo ha affermato nel corso di un'intervista all'emittente francofona i24News. "Non si sono preparati in tempo, hanno semplicemente rinunciato, hanno ceduto all'invasione dell'islam estremista", ha detto Netanyahu durante l'intervista, secondo la traduzione in francese fornita dall'interprete. 

donald trump con le penne per firmare gli ordini esecutivi foto lapresse

    "Combattete, non puntate all'appeasement, combattete contro gli estremisti", ha suggerito Netanyahu in risposta al giornalista che gli chiedeva quale consiglio darebbe alla Francia. Il leader israeliano ha riferito di aver avvertito il presidente francese Emmanuel Macron dopo l'attacco del 7 ottobre 2023 perpetrato da Hamas contro Israele: "Se non li eliminiamo qui, ve li ritroverete a Parigi", lo aveva ammonito. "Ed è esattamente quello che sta succedendo". 

 

IN FRANCIA PUGNO DURO PER I SACCHEGGI, GIRO DI VITE PER ARGINARE LE PEN 

(di Tullio Giannotti) (ANSA) - Parigi sceglie la linea dura: coprifuoco notturno a oltranza nelle grandi città, pugno duro sui casseur - sui quali piovono dure sentenze e pene detentive nei processi per direttissima - e dispiegamento di polizia "massiccio" e più mobile per sabato prossimo in vista dell'Atto II della protesta di studenti e gilet gialli, dopo le violenze del 17 ottobre.

 

casseur globali - foto ellekappa

Con il giro di vite, il governo tenta anche di arginare l'evidente crescita di consensi dell'estrema destra del Rn, che si presenta come "partito dell'ordine".

 

Sul fronte opposto, l'estrema sinistra, piovono le accuse del premier, Sébastien Lecornu, che denuncia in Parlamento la responsabilità di "schemi insurrezionali dell'extra gauche".   

 

La Francia continua a essere in ebollizione, le parole di domenica sera di Emmanuel Macron - che aveva annunciato di autorizzare i prefetti a dichiarare il coprifuoco in alcune zone delle città - sono già diventate realtà.

 

Così come il gran lavoro delle squadre del Comune che hanno oggi cominciato a ripulire da migliaia di graffiti i monumenti e i palazzi della capitale, a cominciare dalla colonna della Bastiglia. I pompieri si sono anche arrampicati in cima al monumento alla République, nell'omonima piazza epicentro della protesta e degli scontri, ed hanno sfilato il gilet giallo gigante che era stato infilato alla simbolica scultura che rappresenta la Repubblica.   

DONALD TRUMP E BENJAMIN NETANYAHU

 

Ma il giro di vite si è chiaramente avvertito anche nelle aule di tribunale, dove sono cominciate a comparire davanti ai giudici le 123 persone, minima parte delle migliaia di fermati, per le quali il fermo è stato trasformato in arresto e carcerazione preventiva.

 

Per diversi di loro, sono state pronunciate pene più severe del previsto, e anche per quelle di due o tre mesi si prevede nella maggior parte dei casi la carcerazione: "Ci sono state molte condanne alla carcerazione senza sconti o condizionale - ha spiegato il ministro della Giustizia, Gérald Darmanin -. Queste persone vanno direttamente in cella, anche solo per qualche mese, per pene brevi".

 

COMIZIO DI DONALD TRUMP A SAN ANTONIO TEXAS

Il grosso dei processi per direttissima è atteso per i prossimi giorni. Il pugno di ferro che il governo tenta di rendere evidente all'opinione pubblica è un tentativo di arginare le critiche su una mancata azione preventiva e repressiva. In particolare, quella di aver schierato un numero di agenti insufficienti lo scorso sabato, nonostante l'annunciata e temibile saldatura fra la protesta degli studenti e il ritorno dei gilet gialli in piazza.

 

Da parte della sinistra, è stato avanzato il sospetto di una manovra per far salire la tensione e passare poi alla repressione, un'ipotesi smentita con forza dall'esecutivo. Oggi il premier, Sébastien Lecornu, è tornato ad accusare l'estrema sinistra di fomentare la violenza, ricorrendo a uno "schema insurrezionale pianificato da gruppuscoli dell'extra gauche".   

 

le pen melenchon

Secondo i sondaggisti, il Rassemblement National continua a "capitalizzare" il malcontento generale per un ordine pubblico sempre meno rispettato durante le manifestazioni: il partito di Marine Le Pen non manca - in funzione elettorale - di accusare Jean-Luc Mélenchon e La France Insoumise di volere "il caos" nel Paese.

 

Le Pen e Jordan Bardella, suo primo ministro in caso di vittoria alle presidenziali, continuano a puntare il dito contro la "crisi profonda" dopo "10 anni di macronismo", contrapponendo allo sfascio del Paese una "Francia pacificata" dal Rassemblement National. Sul fronte opposto, il vincitore delle primarie socialdemocratiche, Raphaël Glucksmann, teme che Le Pen sia "la beneficiaria del caos" e che Mélenchon sia il suo "trampolino" di lancio. 

 

Le Pen e Mélenchon crescono nei sondaggi, i due al ballottaggio

JEAN LUC MELENCHON - MARINE LE PEN

(ANSA) - Il primo sondaggio Ifop diffuso in Francia dopo le violenze del 17 ottobre danno Marine Le Pen sempre più ampiamente in testa alle intenzioni di voto al primo turno delle presidenziali. La candidata del Rassemblement National aumenta lo scarto che la divide dai suoi avversari.

 

    Marine Le Pen otterrebbe fra il 34 e il 38% dei voti, con un aumento di 1-2 punti rispetto al precedente sondaggio. Se l'avversario dei partiti di centro fosse Gabriel Attal, a Le Pen andrebbe il 38% dei voti, se si trattasse invece di Edouard Philippe, la candidata Rn vincerebbe con il 36%.

 

    Quanto a Jean-Luc Mélenchon, il primo sondaggio del dopo 17 ottobre dà anche lui in crescita rispetto agli avversari: sarebbe infatti in tutti i casi lui, con il 16-16,5% dei voti, ad affrontare al ballottaggio per l'Eliseo Marine Le Pen.

 

Soltanto nel caso che Attal fosse candidato unico del centro, il leader de La France Insoumise si ritroverebbe gomito a gomito con Raphaël Glucksmann, rappresentante dell'area socialdemocratica, entrambi al 16%.

marine le pen melenchonMARINE LE PEN VOTA CON JEAN LUC MELENCHON CONTRO BARNIER - VIGNETTA BY ELLEKAPPA