iran petrolio mojtaba khamenei donald trump greggio barili xi jinping

TRUMP SPARA SANZIONI A SALVE CONTRO TEHERAN –  “THE DONALD” CONTINUA A SBRAITARE MINACCIANDO DI ESCLUDERE DAI CIRCUITI FINANZIARI AMERICANI PAESI E AZIENDE CHE CONTINUANO A FARE AFFARI CON L'IRAN, MA TEHERAN SE FOTTE, SAPENDO DI AVER COSTRUITO UN RETE DI ATTIVITÀ PARALLELE CHE GLI CONSENTONO DI RIMANERE A GALLA: IL GREGGIO IRANIANO VIENE “SPACCIATO” AI CINESI SU NAVI FANTASMA, SENZA CONTARE CHE UNA PARTE CRESCENTE DELLE TRANSAZIONI PETROLIFERE CON PECHINO VIENE EFFETTUATA DIRETTAMENTE IN YUAN, FUORI DAL SISTEMA FINANZIARIO USA – MA IL REGIME IRANIANO USA ANCHE CRIPTOVALUTE E... 

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell’articolo di Francesco Semprini per “La Stampa” 

 

TRUMP MOJTABA KHAMENEI USA IRAN

Come mettere di nuovo all'angolo Donald Trump. Teheran replica all'offensiva economica americana, la "Economic Fury" [...] 

 

E lo fa individuando una serie di misure pensate per aggirare i paletti introdotti dal Tesoro americano nell'ambito del cosiddetto D-Day economico.

 

murale contro donald trump a teheran

 

 

 

 

Da una parte Washington minaccia di escludere dai circuiti finanziari americani, col ricorso a sanzioni secondarie, Paesi e aziende che continueranno a fare affari con l'Iran e, al contempo annuncia il blocco dei porti iraniani.

 

Dall'altra Teheran dirotta le proprie attività sulla rete parallela di petrolio, finanza e commercio messa a punto in anni di lavoro sottotraccia per resistere alla pressione americana. 

 

Il primo canale è il greggio. Il blocco navale Usa ha portato le esportazioni iraniane, principale fonte di entrate del regime, quasi a zero. Ma Teheran ha ancora milioni di barili stoccati su petroliere nelle acque asiatiche, soprattutto al largo della Malesia. Secondo Vortexa, il greggio iraniano fermo in deposito galleggiante è ancora di circa 80 milioni di barili. E c'è la Cina, che assorbe oltre l'80% delle esportazioni iraniane e che, secondo Kpler, ad agosto ha importato più di 500 mila barili al giorno. 

TRUMP XI JINPING MOJTABA KHAMENEI

 

Il sistema passa dai trasferimenti da nave a nave in acque internazionali. Le petroliere sanzionate scaricano il greggio su altre imbarcazioni, che lo trasportano poi in Cina mascherandone l'origine. 

 

Poi c'è lo yuan. Una parte crescente delle transazioni petrolifere con Pechino viene regolata in valuta cinese, fuori dal sistema finanziario Usa e dal circuito del dollaro. 

 

L'Iran può utilizzare quei proventi per acquistare beni e servizi cinesi oppure ricorrere al baratto, cedendo petrolio in cambio della costruzione di infrastrutture.  

produzione di petrolio in iran

 

Un altro canale sono le criptovalute. Secondo il Wall Street Journal, il regime iraniano ha movimentato miliardi di dollari in asset digitali per acquistare merci, materie prime e armi. Anche i Pasdaran hanno utilizzato piattaforme cripto per ricevere pagamenti dalle vendite di petrolio. Washington ne ha sanzionato alcune, sequestrando oltre un miliardo di dollari in valuta digitale, ma [...] 

 

Ci sono infine le società di comodo, concentrate in hub finanziari come Hong Kong e Dubai. Attraverso queste Teheran sposta i proventi delle esportazioni e li converte in dollari, euro e dirham. Il Tesoro Usa colpisce le società individuate, ma l'Iran può crearne rapidamente altre. 

produzione di petrolio in iran

 

La stessa rete consente di procurarsi componenti utilizzati per droni e missili balistici, spesso attraverso aziende cinesi. 

[...] 

sticker di trump sulle pompe di benzina 2