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Carlo Tarallo per Dagospia
Ma che via vai di senatori e deputati a Palazzo Giustiniani! Quella lenza di Denis Verdini ormai è sotto assedio: non passa giorno che non riceva richieste di adesioni al neonato gruppo “Ala” da parte di ex di Forza Italia, Ncd e simili, in cerca di un posto al sole renziano. La presenza che passa meno inosservata è quella dell’ex governatore della Campania Stefano Caldoro, che un giorno sì e l’altro no, stando a fonti attendibilissime, incontra il suo grande amico Lucio Barani (lui, il capogruppo al Senato di Ala, protagonista dello scazzo-hot con le parlamentari del M5S).
Barani e Caldoro sono da sempre una sola cosa: è stato Stefano a sposare Lucio, che solo da poche settimane si è strategicamente dimesso dal ruolo di coordinatore nazionale del Nuovo Psi, il partitino post-craxiano dell’ex presidente della Campania. Pranzi e pranzetti si susseguono, e con Barani e Caldoro viene spesso avvistato anche Ciro Falanga, altro senatore verdiniano. Ma cosa spinge Caldoro a frequentare tanto spesso i verdiniani? Cosa ha in mente l’ex governatore?
Quello che è certo è che il gruppo è in subbuglio: i senatori campani che hanno seguito Verdini (Enzo D’Anna, Eva Longo, Pietro Langella) sono fieri avversari di Stefanuccio e non ne vogliono sapere di questo “avvicinamento”, tanto più che lo stesso Caldoro tratta parallelamente con Silvio Berlusconi il ruolo di coordinatore di Forza Italia al Sud…
A proposito di Palazzo Giustiniani: anche Sandro Bondi e Manuela Repetti stanno tentando di approdare nel movimento di Verdini. L’operazione andrà in porto? Difficile, non impossibile.
SANDRO BONDI E MANUELA REPETTI
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