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USA-IRAN: LA TREGUA SI AVVICINA! SECONDO "AXIOS" WASHINGTON E TEHERAN SONO VICINI ALLA FIRMA DI UNA INTESA CHE PREVEDE UNA PROROGA DI 60 GIORNI DEL CESSATE IL FUOCO, DURANTE LA QUALE LO STRETTO DI HORMUZ VERREBBE RIAPERTO, L'IRAN POTREBBE VENDERE LIBERAMENTE IL PETROLIO E SI TERREBBERO NEGOZIATI PER LIMITARE IL PROGRAMMA NUCLEARE IRANIANO – IL NODO DELL’URANIO ARRICCHITO. TEHERAN HA RIBADITO L’INTENZIONE DI NON RINUNCIARE AL PROGRAMMA NUCLEARE E DI NON VOLER AFFRONTARE IL TEMA IN QUESTA PRIMA FASE, MENTRE TRUMP VUOLE CHE SIA GIÀ INSERITO NEL MEMORDANUDM - L'ACCORDO FERMEREBBE ANCHE LA GUERRA DI ISRAELE NEL LIBANO, ASPETTO CHE AVREBBE PREOCCUPATO IL PREMIER NETANYAHU – DA TEHERAN: “ANCHE GLI ANTICHI ROMANI FECERO PACE ALLE CONDIZIONI DELLA PERSIA”
DONALD TRUMP - GUERRA ALL IRAN E URANIO ARRICHITO
Axios, 'in bozza accordo Usa-Iran tregua 60 giorni, anche in Libano'
(ANSA) - ROMA, 24 MAG - Secondo un funzionario statunitense, citato da Axios, l'accordo che Stati Uniti e Iran sono prossimi alla firma prevede una proroga di 60 giorni del cessate il fuoco, durante la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto, l'Iran potrebbe vendere liberamente il petrolio e si terrebbero negoziati per limitare il programma nucleare iraniano.
Tuttavia, scrive la testata, non è chiaro se ciò porterà a un accordo di pace duraturo che affronti anche le richieste del presidente Trump in materia nucleare. Inoltre, sempre secondo Axios, l'accordo fermerebbe anche la guerra di Israele nel Libano, aspetto che avrebbe preoccupato il premier Benyamin Netanyahu. La Casa Bianca spera che le ultime divergenze vengano risolte nelle prossime ore e che un accordo venga annunciato in giornata. (ANSA)
Teheran, 'anche antichi Romani fecero pace alle condizioni della Persia'
(ANSA) - ROMA, 24 MAG - "I Romani credevano che Roma fosse il centro del mondo, ma gli Iraniani infransero quest'illusione; la campagna di Filippo l'Arabo contro i Sasanidi si concluse con una pace alle condizioni di Sapore I, e l'imperatore fu costretto a fare i conti con la realtà". E' il tweet del portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei, citato dall'agenzia iraniana Isna. (ANSA).
pete hegseth e donald trump - guerra all iran
L’ACCORDO E’ PRONTO
Massimo Basile per repubblica.it - Estratti
Una via d’uscita per Stati Uniti e Iran, e una corsa contro il tempo per allontanare la guerra. Quella andata in scena per tutto il giorno è stata la drammatica accelerazione delle diplomazie, mentre il presidente Donald Trump rimasto chiuso alla Casa Bianca con mezzo governo e i generali è stato il protagonista fin dalle prime ore con dichiarazioni a raffica, e poi con la convocazione di una conference call con gli alleati del Golfo.
Secondo Axios, alcuni leader della regione gli avrebbero chiesto di lanciare nuovi raid, ma poi la stessa agenzia ha detto, due ore dopo, che altri avevano invitato Trump ad accettare l’intesa che prevede l’estensione della tregua per 60 giorni utili a negoziare i punti lasciati aperti da questo primo memorandum. Così in serata Trump - dopo aver sentito anche Netanyahu - ha parlato accordo negoziato «in larga parte» e di discussioni «sugli aspetti finali» dell’accordo che «prevede la riapertura di Hormuz».
DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH
Nel pomeriggio si è parlato di «accordo di pace da finalizzare entro 24 ore» ma anche di «divergenze su alcuni punti» e di una nuova proposta presentata dal Pakistan e accettata dall’Iran. La risposta americana, secondo le stesse fonti, è attesa per oggi. I principali negoziatori sono il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, il vicepresidente americano JD Vance, l’inviato speciale Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner.
(…)
Le voci si sono accavallate a ritmi frenetici. Poche ore prima, a Cbs News, Trump aveva rivelato di aver preso in considerazione la nuova proposta iraniana che prevedeva la riapertura graduale dello Stretto di Hormuz. «Ogni giorno va sempre meglio, siamo molto vicini a un accordo», ha aggiunto, per poi ribadire la linea rossa di Washington: la rinuncia di Teheran al nucleare. «Firmerò solo un accordo in cui otteniamo tutto quello che vogliamo», ha detto.
L’ultima proposta iraniana includerebbe la sospensione dei pedaggi nello Stretto, lo sblocco di alcuni asset iraniani congelati all’estero e la prosecuzione dei negoziati sugli altri punti. Ma sul nucleare? Attorno al cuore della trattativa è rimasta incertezza. Teheran ha ribadito l’intenzione di non rinunciarci e di non voler affrontare il tema in questa prima fase dell’intesa, mentre Trump vuole che sia già inserito nel memorandum.
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