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CHE VETRINA GHIOTTA PER GIORGIA! - IL CONSIGLIO EUROPEO DEL PROSSIMO MARZO POTREBBE SVOLGERSI A ROMA, IN DEROGA AI TRATTATI CHE PREVEDONO BRUXELLES COME SEDE PER I VERTICI FORMALI.  LA RAGIONE UFFICIALE SAREBBE LEGATA AL 70ESIMO ANNIVERSARIO DELLA FIRMA DEL TRATTATO DI ROMA, AVVENUTA IL 25 MARZO 1957. SI TRATTA DELL’ATTO CHE HA SANCITO LA NASCITA DELLA COMUNITÀ ECONOMIA EUROPEA - L’EX PRIMO MINISTRO PORTOGHESE ANTONIO COSTA, CHE GUIDA IL CONSIGLIO EUROPEO, E' PRONTO A DARE IL VIA LIBERA ALL’ORGANIZZAZIONE DELL’APPUNTAMENTO IN ITALIA - SAREBBE UNA VETRINA INTERNAZIONALE PER MELONI, IN VISTA DELLE PROSSIME POLITICHE…

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Estratto dall’articolo di Marco Bresolin per “la Stampa” 

consiglio europeo

 

Il Consiglio europeo del prossimo marzo potrebbe tenersi a Roma, in deroga alle disposizioni dei Trattati che prevedono Bruxelles come unica sede per i vertici formali. 

 

La decisione ufficiale non è stata ancora presa, anche perché serve l'accordo all'unanimità di tutti gli Stati membri, ma gli uffici del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, sono già al lavoro e l'ostacolo più grande sembra già superato: il Belgio del premier Bart De Wever, alleato di Giorgia Meloni nel gruppo dei Conservatori, si è infatti detto disponibile a rinunciare a ospitare il vertice di marzo per consentirne l'organizzazione a Roma, regalando così una vetrina internazionale alla leader di Fratelli d'Italia proprio alla vigilia delle elezioni politiche.

ANTONIO COSTA

 

La ragione ufficiale dello spostamento, ovviamente, non riguarda la campagna elettorale italiana, ma è legata a motivi istituzionali: il 25 marzo sarà il settantesimo anniversario della firma del Trattato di Roma, quello che sancì la nascita della Comunità economica europea e creò il primo mercato comune tra i sei Paesi fondatori.

GIORGIA MELONI - CONSIGLIO EUROPEO

 

È per questo che Costa si è subito mostrato aperto alla richiesta arrivata da Palazzo Chigi nelle scorse settimane e ha iniziato a sondare gli altri leader, a partire dal belga. [...]

 

Inizialmente previsto a Bruxelles per il 18 marzo, il trasferimento comporterebbe il posticipo del summit alla settimana successiva, quella prima di Pasqua. Per autorizzare lo spostamento serve il via libera di tutti i 27 Stati membri. [...]

antonio costa foto lapresseANTONIO COSTA - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSEantonio costa meloniconsiglio europeo