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“NON HO MAI COMPLOTTATO IN VITA MIA, FIGURATEVI SE MI È MAI SALTATO IN MENTE DI COMMISSARIARE SCHLEIN!” – IL PADRE NOBILE DEM LUIGI ZANDA RISPONDE PICCATO A CHI LO HA INSERITO TRA I PRESUNTI COSPIRAZIONISTI DOPO CHE ELLY AVEVA DETTO “DA QUANDO SONO SEGRETARIA, HANNO SEMPRE PROVATO A FARMI FUORI” – “HO DETTO CHE LEI E CONTE SONO RIDICOLI? NON CONDIVIDERE QUALCOSA DELLA POLITICA DELLA SEGRETARIA E DIRLO PUBBLICAMENTE È L’ESATTO CONTRARIO DI UN COMPLOTTO. QUESTO È IL PUNTO, NON A CASO CI CHIAMIAMO PARTITO DEMOCRATICO” – IL GIANNIZZERO DI MATTARELLA, PIERLUIGI CASTAGNETTI, AL CURARO: “C’E’ UN SOLO DIRITTO- DOVERE: QUELLO DEL PARTITO DI CANDIDARE LA PERSONA GIUSTA IN QUEL MOMENTO. QUANDO SENTO DIRE (DA SCHLEIN) CHE I CANDIDATI MODERATI CI HANNO FATTO SEMPRE PERDERE, POTREI ANCHE IMBUFALIRMI PERCHÉ L’UNICO CANDIDATO CHE HA BATTUTO ELETTORALMENTE IL CENTRODESTRA È STATO ROMANO PRODI” - E ARTURO PARISI…
Ginevra Leganza per il Foglio - Estratti
ELLY SCHLEIN - DIREZIONE NAZIONALE DEL PD
(...) Alla festa del Foglio, Schlein ce lo ha detto: “Da quando sono segretaria, hanno sempre provato a farmi fuori”. Ovvero a federare, commissariare (alla ricerca del sabotatore). Il Corriere ha riperticato così le presunte trame dei padri nobili. Il Nazareno ferito dalle note amare di Arturo Parisi, Luigi Zanda, Pierluigi Castagnetti.
Ma cosa dicono, a tal proposito, i nostri patriarchi? E’ soltanto cospirazionismo? Risponde Parisi. “Quindi io avrei detto ‘Elly non può essere la candidata premier’? Tutto tra virgolette e pure ‘in più di un occasione’?”. Non so, professore. Ce lo dica lei. “L’ho riletto due volte. Un giornale che attribuirebbe a me e soltanto a me un virgolettato che dimostra una trama per ‘fare fuori la leader’ tutta fondata sui ‘sospetti’ che ‘attraversano le stanze del Pd’? Già me li immagino i sospetti che girano.
Visto che in quelle stanze ci ho abitato qualche anno”. E cosa immagina? “Ma le sembra una cosa seria? Più me lo rileggo e più mi mette allegria. Se me lo avesse chiesto ieri anche io, come Igor Taruffi, ‘il Pietro Secchia della Segretaria’, le avrei risposto: ‘E’ domenica, oggi mi riposo, sentiamoci domani’”. Eh. Ma lei sa che noi dimentichiamo di santificare le feste e la domenica è solo un giorno di vacche magre. “Sì – se la ride Parisi – ma da qui a tentare di mungere un toro. Ripeto: mi ha messo allegria. E per i grandi vecchi è tutta salute”.
E forse è tutta salute anche per Luigi Zanda. Anche lui finito nel calderone dei sabotatori. “Guardi, non ho mai complottato in vita mia, si figuri se mi è mai saltato in mente di commissariare Schlein!”. Però lo ha detto che lei e Conte sono ridicoli. O no?
“Non condividere qualcosa della politica della segretaria e dirlo pubblicamente è l’esatto contrario di un complotto per farla cadere.
Questo è il punto, non a caso ci chiamiamo Partito democratico”.
E del partito è stato più volte fustigatore anche Pierluigi Castagnetti.
L’ultimo segretario del Partito popolare. “Sì, io qualche tempo fa, quando seguivo più da vicino la vita del Pd, non le ho risparmiato critiche. Oggi sono più interessato a tematiche culturali e, in ogni caso, riconosco che il suo messaggio è decisamente migliorato”.
ELLY SCHLEIN - DIREZIONE NAZIONALE DEL PD
Ah. I sabotatori sono altri? “E’ migliorato ma non smetto ovviamente di pensare la politica. E non ho difficoltà a dire che vorrei un partito con un dibattito interno più libero e più intelligentemente critico. O, forse, basterebbe un dibattito purché sia vero e non condizionato, come avveniva nelle grandi forze popolari e democratiche”. Cosa condiziona il dibattito? “Mi sembra ad esempio assurdo che un partito non si trovi per decidere qual è il candidato più adatto a cogliere il sentimento dei propri elettori militanti e potenziali, oggi.
Può darsi che alla fine si concluda che la migliore candidata possibile sia la Schlein. Va bene…”. Sento odor di terzo uomo. “Ma può anche essere possibile ritenere che forse sarebbe meglio un’altra o un altro. Dopotutto, quando la Schlein ha vinto le primarie gli scenari italiano europeo e mondiale erano radicalmente altri. È cambiata l’epoca!”.
Pierluigi Castagnetti - comunita democratica
(…) io penso che ci sia un solo diritto- dovere: quello del partito di candidare la persona giusta in quel momento”. La persona giusta è dell’età matura. La leggerezza è dell’età che sorge. “Aggiungo che quando sento dire che i cosiddetti candidati moderati ci hanno fatto sempre perdere, potrei anche imbufalirmi”.
Schlein lo ha detto. “Mi imbufalisco perché l’unico candidato che ha battuto elettoralmente il centrodestra è stato Romano Prodi”. Sì, ma non era cambiata l’epoca? “Anche durante la segreteria Schlein la sola regione e i comuni strappati alla destra sono stati conquistati da candidati di cultura riformista”. E’ la collera di Castagnetti. “E non di rado cattolico- democratica”.
Arturo Parisi con Pierluigi Castagnetti Romano Prodi Walter Veltroni Mauro Zani
pierluigi castagnetti
luigi zanda otto e mezzo 5
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