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PRONTI? INIZIA LA BATTAGLIA SULLA LEGGE ELETTORALE! – IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DELLA CAMERA PARTONO LE VOTAZIONI SUGLI EMENDAMENTI AL “MELONELLUM”, CHE IERI SONO STATI SFOLTITI: NE ERANO STATI DEPOSITATI 771 NE SONO STATI CANCELLATI 250. IN PARTE BOLLATI COME INAMMISSIBILI, PERCHÉ CONSIDERATI INCONGRUI SOTTO IL PROFILO LOGICO, SINTATTICO E GRAMMATICALE. TRA QUESTI, QUELLO FIRMATO DA RICCARDO MAGI DI +EUROPA, CHE VOLEVA SOSTITUIRE IL TITOLO DELLA RIFORMA CON “NUOVA LEGGE FASCISTA ACERBO” – FDI NEGA CHE MELONI VOGLIA INSABBIARE L’ITER E PRENDERE TEMPO. MA RESTANO LA “GRANA” VANNACCI E IL NODO DELLE PREFERENZE CHE SPACCA LA MAGGIORANZA...

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Estratto dell’articolo di Niccolò Carratelli per “la Stampa”

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

Da questa sera la battaglia sulla legge elettorale entra nel vivo. Intorno alle 20, in commissione Affari costituzionali della Camera, si comincerà a votare gli emendamenti. Ieri sono stati sfoltiti: originariamente ne erano stati depositati 771, ora ne sono rimasti sul tavolo 479.

 

n parte bollati come inammissibili, perché considerati incongrui sotto il profilo logico, sintattico e grammaticale. Tra questi, per intenderci, anche quello firmato da Riccardo Magi di +Europa, che voleva sostituire il titolo della legge con «nuova legge fascista Acerbo». 

 

RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE

[...] l'obiettivo è far arrivare il testo nell'Aula di Montecitorio lunedì 29 giugno. Sono previste sedute notturne e, se necessario, anche convocazioni nel fine settimana. In base all'andamento e all'intensità dell'ostruzionismo messo in campo dalle opposizioni, le forze di maggioranza valuteranno se sarà possibile arrivare in fondo o bisognerà fermarsi prima, dando il via libera alla legge senza il mandato al relatore.

 

[...] «È falso che ci sia una volontà della maggioranza di tornare indietro», assicura Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia, delegato da Giorgia Meloni a gestire questa partita, «i tempi li deciderà il Parlamento nel rispetto delle opposizioni e nel dialogo che continuiamo a cercare».

 

GIORGIA MELONI GIOVANNI DONZELLI

Questa mattina ci sarà una prima seduta per illustrare il quadro delle proposte di modifica, in particolare le quattro presentate dal centrodestra, che dovrebbero essere le uniche approvate. Tra i primi emendamenti che saranno messi in votazione stasera ci sarà uno di quelli che chiedono l'introduzione delle preferenze.

 

È forse il principale bastone tra le ruote della maggioranza, che sul punto è divisa e difficilmente potrà trovare una sintesi indolore per tutti i partiti che la compongono. Lo scenario più probabile è una bocciatura degli emendamenti su questo tema in commissione, ribadendo la volontà, già espressa da Fratelli d'Italia, ma anche da Noi Moderati, di presentare proposte analoghe quando la legge arriverà in Aula.

 

matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse

La vera partita si giocherà lì, nei primi giorni di luglio, a suon di voti a scrutinio segreto. Quando i deputati di Meloni potranno affossare le preferenze (storica battaglia del partito) senza lasciare impronte, contando su un voto trasversale anche dentro i partiti di opposizione. E rispettando così il patto stretto tra Meloni e Matteo Salvini.

 

[...]

 

Le opposizioni li aspettano al varco, per metterli in difficoltà, se non altro, dal punto di vista comunicativo. E, c'è da scommetterci, lo faranno anche i vannacciani: in commissione, dove siede il deputato Edoardo Ziello, e nel dibattito pubblico.

ELLY SCHLEIN GIUSEPPE CONTELEGGE ELETTORALE