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    IL GOVERNO OLANDESE RISCHIA DI ANDARE IN VACCA! – DA SETTIMANE GLI ALLEVATORI DEI PAESI BASSI SONO SUL PIEDE DI GUERRA CONTRO IL GOVERNO DI MARK RUTTE CHE HA IMPOSTO DI ABBATTERE UN TERZO TRA MUCCHE, MAIALI E GALLINE PER DIMEZZARE L’INQUINAMENTO DA AZOTO E AMMONIACA – LE PROTESTE SI FANNO SEMPRE PIÙ DURE, CON GRANO BRUCIATO E LETAME A BLOCCARE LE STRADE – 100 MILIONI DI ANIMALI SONO DESTINATI AL MACELLO E 11.200 AZIENDE RISCHIANO LA CHIUSURA: EFFETTI CONCRETI DELLA “TRANSIZIONE VERDE” DELL’UE…


     
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    Irene Soave per il “Corriere della Sera”

     

    Protesta allevatori Olanda Protesta allevatori Olanda

    Placide, bianche e rosse, bianche e nere, le vacche pezzate fanno parte del paesaggio-cliché olandese quanto i mulini e i tulipani.

    Eppure è proprio sugli allevamenti olandesi che rischiano di infrangersi la lotta dell'Unione europea all'inquinamento e, forse, anche la tenuta del finora inossidabile governo di Mark Rutte. Da giorni gli allevatori dei Paesi Bassi protestano incendiando covoni e sporcando di letame le strade.

     

    A farli infuriare è la proposta di legge avanzata dal governo per dimezzare entro il 2030 l'inquinamento da azoto e ammoniaca, fortemente legato agli allevamenti. Dovranno ridurre di un terzo, è la stima, i 100 milioni di capi fra mucche, maiali e galline allevate nella «stalla d'Europa»: i Paesi Bassi sono, nella Ue, il membro con più alta densità di bestiame.

     

     

    mark rutte mucche mark rutte mucche

    Il «Memorandum per le aree rurali» del governo è chiaro. La produzione di azoto e ammoniaca, oltre a altri parametri, dovrà essere ridotta dal -12% al -70% secondo la zona, e le più colpite sono proprio quelle agricole: tra i maggiori veicoli dell'inquinamento di suolo da azoto ci sono feci e urina del bestiame. Il che traduce le percentuali in numeri molto più chiari, trapelati prima dell'ufficialità e diffusi come un incendio sui media e sui social: decine di migliaia di capi da abbattere in almeno 17.600 aziende agricole; 11.200 di queste destinate alla chiusura se non si riconvertiranno o non si sposteranno.

     

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    Gli obiettivi sono decisi su base locale per tutelare i siti di interesse ambientale individuati dal programma europeo Natura 2000, circa il 7% del suolo nazionale (in Italia protegge 719 piccole aree). Come ammortizzatore per la riconversione di queste aziende, e per la messa in pratica del programma, il governo - che peraltro offre la possibilità di rilevare le imprese che lo desiderano, anche se finora pochi hanno aderito - stanzierebbe 25 miliardi di euro di qui al 2030.

     

    Entro luglio le singole province avrebbero dovuto presentare il loro piano per la riduzione dell'azoto; molte si sono astenute.

    E mentre le più scenografiche proteste delle ali estreme del movimento, legate all'ultradestra e coordinate su Telegram, conquistano il primo piano sui media internazionali, cresce nei sondaggi la rappresentanza politica del malcontento dei contadini.

     

    Caroline van der Plas, leader del BoerBurgerBeweging Caroline van der Plas, leader del BoerBurgerBeweging

    Il BoerBurgerBeweging, BBB, Movimento dei cittadini agricoltori, è guidato dalla deputata ex cristiano-democratica Caroline van der Plas, che chiede al governo di «iniziare a parlare con gli allevatori e gli agricoltori, e non solo di loro», e la sospensione del «Memorandum». «Se inizieremo a dipendere dalle importazioni di carne», paventa, «finirà come col gas».

     

    Il governo mostra i primi cenni di difficoltà. Se Mark Rutte ha festeggiato il 2 agosto il dodicesimo anniversario al potere - è così il premier olandese più longevo - rischia, osservano alcuni commentatori, di dover abdicare in questo frangente al soprannome meritato in anni di imperturbabilità e spirito di servizio: lo chiamano «Teflon-Mark» perché tutto gli scivola addosso, niente fa presa. Lo scandalo dei tagli ai sussidi per l'infanzia, il Nokiagate, i bisticci da «frugale» con l'Europa. Ma venerdì, insieme a tre ministri, ha dovuto ricevere i rappresentanti degli agricoltori per «consultazioni» di ore (che gli agricoltori hanno definito «per ora inefficaci»).

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    E se il suo partito popolare, Vvd, perde consensi, il secondo in termini di gradimento è ora proprio il BBB di recente costituzione, entrato in Parlamento con un solo seggio nel 2021, capace di guadagnarne 18 se si votasse oggi. Tra i detrattori del «Memorandum» è, peraltro, il gruppo più moderato.

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