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    QUANT'E' BELLO VEDER ROSICARE GLI INGLESI - IL VICECAPO DELLA MISSIONE DIPLOMATICA A LONDRA, ALESSANDRO MOTTA, HA RICEVUTO UNA LETTERA CON UNA SERIE DI INSULTI E RECRIMINAZIONI PER L'ESITO DELLA FINALE DEGLI EUROPEI: "SPORCHI BASTARDI, QUELLA PARTITA E' STATA TRUCCATA. AVETE VINTO CON VIOLENZA, INGANNO E INTIMIDAZIONE" - IL DIPLOMATICO HA IRONIZZATO: "IL FAIR PLAY TROVA LE SUE ORIGINI NELLO SPORT MODERNO DELLA GRAN BRETAGNA..." - E GLI UTENTI SCOZZESI COMMENTANO PER SFOTTERE GLI INGLESI...


     
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    Enrico Chillé per www.leggo.it

     

    ALESSANDRO MOTTA ALESSANDRO MOTTA

    Euro 2020, it's (not) coming home e agli inglesi brucia ancora aver perso la finale in casa. Solo che, in alcuni casi, gli strascichi di Italia-Inghilterra possono essere esilaranti e coinvolgere, addirittura, l'ambasciata italiana a Londra. Lo dimostra una lettera ricevuta e poi pubblicata su Twitter da Alessandro Motta, vicecapo della missione diplomatica italiana nel Regno Unito.

     

    Il contenuto della lettera è una serie incredibile di insulti e recriminazioni per il risultato della finale dell'Europeo. «F******i, sporchi bastardi, quella partita è stata f********e truccata, voi c******i avete vinto con la violenza, l'inganno e l'intimidazione; voi s*****i non sapete fare un gioco corretto, noi abbiamo perso con onore e voi f*****i p*******i non sapete neanche il significato di questa parola» - si legge nel testo - «Siete solo un mucchio di f*****i teppisti, ecco cos'è la vostra f*****a squadra, non sono in grado neanche di mettere piede in un campo di calcio... F*****o loro e f*****o voi!».

     

    LETTERA DI RECRIMINAZIONI SULLA FINALE DELL EUROPEO RICEVUTA DA ALESSANDRO MOTTA LETTERA DI RECRIMINAZIONI SULLA FINALE DELL EUROPEO RICEVUTA DA ALESSANDRO MOTTA

    Il diplomatico italiano, spiazzato ma tutto sommato divertito, ha pubblicato una foto della lettera ricevuta, ironizzando non poco (con tanto di risata finale) sul tifoso che l'ha scritta e inviata in ambasciata: «Il fair play è un concetto conosciuto in tutto il mondo, che trova le sue origini nello sport moderno della Gran Bretagna...».

     

    Non mancano i commenti ironici, come quello di un utente scozzese: «Be', quella lettera sicuramente non è stata spedita dalla Scozia». Ma anche risposte molto stizzite, come quella di un tifoso inglese che ha commentato: «Ma almeno non abbiamo cacciato i giocatori italiani nel nostro campionato, come avete fatto voi nel 2002». Il riferimento è al sudcoreano Ahn Jung-hwan, che militava nel Perugia e si vide rescindere il contratto dopo aver eliminato l'Italia ai Mondiali in patria. A quel commento ha replicato un tifoso italiano: «Voi invece avete fatto insulti razzisti ai vostri giocatori neri, decisamente meglio!».

     

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