FRANCESCHINI RENZI
Marco Antonellis per Dagospia
"Ma magari passassero veramente all'appoggio esterno. Ritirano i due ministri, facciamo un'altra maggioranza con i centristi pronti ad entrare (farebbero qualsiasi cosa pur di evitare le elezioni anticipate) e tanti cari saluti a Renzi e Italia Viva". Questo è il refrain che circolava stamattina presto al Nazareno salvo poi rimanere "delusi" perché Matteo Renzi in persona dai microfoni di Radio Capital si affrettava a precisare che non ha nessunissima intenzione di lasciare il governo.
maria elena boschi teresa bellanova assemblea nazionale di italia viva 11
Dal Nazareno sono tranchant. Basta mediare con Renzi che punta solo alla sua visibilità. Il segretario Zingaretti ha dato la linea ed anche Dario Franceschini, di solito il più governista di tutti nel Pd, stavolta è per la linea dura, contrariato dalle ultime mosse di Italia Viva. Dal vertice di ieri sera la parola d'ordine era una sola, come rivela una gola profonda che ha partecipato alla serata: "Bonafede di fatto ha rinunciato all'80% della sua riforma. Se poi Italia Viva non ci sta, significa che avevano già deciso così. A prescindere".
RENZI FRANCESCHINI
Nella riunione a Palazzo Chigi, continua la medesima fonte, si avverte un certo distacco fra la Annibali e la Boschi. La Annibali, vista la ritirata di Bonafede, ad un certo punto era per accettare la mediazione e incassare la vittoria. Ma la Boschi è stata categorica: "Italia Viva non ci sta". Il vero problema però, per Matteo Renzi, è che "fuori dal governo il suo partitino non regge e non fa neanche le nomine", spiegano da Palazzo Chigi. La partita, quella vera, è tutta qui.
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