TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO…
DAGO SALVAVITA – MASSIMO FINZI: “CI SONO ALCUNE CRITICITÀ NELLA TERAPIA CON PLASMA IPERIMMUNE PER IL COVID-19. I CANDIDATI ALLA DONAZIONE NON SONO NUMEROSI E MALGRADO GLI ESAMI PIÙ ACCURATI, L’INFUSIONE DI EMODERIVATI NON È ESENTE DAL RISCHIO DI TRASMISSIONE DI MALATTIE INFETTIVE ” – "OVVIAMENTE VALE SEMPRE LA REGOLA: A MALI ESTREMI ESTREMI RIMEDI. MOLTO PROMETTENTI AL RIGUARDO SONO GLI STUDI CONDOTTI IN ISRAELE PER PRODURRE SINTETICAMENTE L’ANTICORPO SPECIFICO IN ATTESA DEL VACCINO…”
Massimo Finzi per Dagospia
Un po' di chiarezza a proposito della terapia con plasma iperimmune nella lotta al Covid19. E’ una cura innovativa? No, è stata impiegata per la prima volta su basi scientifiche nella seconda metà del 1800 dal Prof. Paul Ehrlich, uno scienziato ebreo tedesco premio Nobel. In pratica una cura che prevede la somministrazione per via iniettiva di siero prelevato da persone o animali resi immuni da una determinata malattia.
cesare perotti con il separatore cellulare del san matteo di pavia
Esistono varie forme di sieroterapia: antitossica, antibatterica ecc. Una pratica che in oltre 140 anni ha permesso di affrontare malattie come difterite, tetano, botulino o di neutralizzare il veleno di serpenti, scorpioni ecc.
Nel caso del covid19 si tratta di usare il plasma dei soggetti guariti dalla malattia contenente gli anticorpi specifici contro il coronavirus Sars2.
Allora tutto risolto? Ci sono alcune criticità.
1) Il prelievo presuppone che ci siano i donatori cioè che ci siano persone che abbiano contratto e superato la malattia.
2) Per una singola infusione sono necessari almeno 2 donatori.
3) La donazione è gratuita ma gli accertamenti di laboratorio, la separazione delle varie frazioni del sangue (plasmaferesi) necessitano di personale altamente specializzato e di apparecchiature costose.
coronavirus plasma 3
Massimo FINZI
4) I candidati alla donazione non sono numerosi per vari motivi: a) la malattia è molto debilitante. b) la maggior parte dei malati sono molto anziani. c) Non possono donare il sangue i diabetici, gli ipertesi, coloro che assumono cronicamente farmaci ecc.
5) Malgrado gli esami più accurati, l’infusione di emoderivati non è esente dal rischio di trasmissione di malattie infettive specie epatite B/C ( finestra immunologica).
coronavirus cura con il plasma
Ovviamente vale sempre la regola: a mali estremi estremi rimedi. Molto promettenti al riguardo sono gli studi condotti in Israele per produrre sinteticamente (clonazione) l’anticorpo specifico verso il covid19 in attesa del vaccino. Quale la differenza tra l’azione dell’anticorpo e quella del vaccino? Sinteticamente: l’anticorpo contrasta la malattia, il vaccino la previene: il primo cura il malato il secondo impedisce al sano di diventare malato.
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