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    "SMANTELLARE IL CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA, COME ANNUNCIATO DA NORDIO, VUOLE DIRE SCONFESSARE APERTAMENTE LA LEGISLAZIONE VOLUTA DA FALCONE E BORSELLINO" - IL FRATELLO DEL GIUDICE PAOLO BORSELLINO, SALVATORE, ATTACCA LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA DEL GOVERNO: "E' L'ENNESIMO SEGNALE DI UN GRAVISSIMO ATTACCO ALL'INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA E ALLA RICERCA DELLA VERITÀ. L'ANNUNCIATA RIFORMA SULLE INTERCETTAZIONI PORTERÀ UN GRAVE DANNO ANCHE ALLA LOTTA ALLA MAFIA…”


     
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    SALVATORE BORSELLINO SALVATORE BORSELLINO

    (ANSA) - ROMA, 13 LUG - "Smantellare il concorso esterno in associazione mafiosa, come annunciato da Nordio, vuole dire sconfessare apertamente la legislazione voluta da Falcone e Borsellino". Così in una intervista a Repubblica il fratello del giudice Paolo, Salvatore. "Depotenziare il concorso esterno - dice ancora - vuol dire colpire i nostri martiri, quelli che il governo di destra dice di voler commemorare".

     

    giorgia meloni carlo nordio giorgia meloni carlo nordio

    "E' l'ennesimo segnale di un gravissimo attacco all'indipendenza della magistratura e alla ricerca della verità - prosegue - l'annunciata riforma sulle intercettazioni porterà un grave danno anche alla lotta alla mafia. Partendo da un reato minore si possono ad esempio scoprire le mosse dei nuovi mafiosi. La questione è semmai relativa a registrazioni riguardanti terze persone che finiscono sui giornali. Credo che questo reato abbia rappresentato uno strumento fondamentale per ottenere condanne importanti, poi passate in giudicato.

     

    SALVATORE BORSELLINO SALVATORE BORSELLINO

    Voglio ricordare i processi che hanno portato alle condanne degli ex senatori Marcello Dell'Utri e Antonino D'Alì. Il concorso esterno resta fondamentale per colpire i colletti bianchi che colludono con l'organizzazione mafiosa". Alle manifestazioni per il 31° anniversario dell'eccidio di via D'Amelio "spero che non venga nessun politico impresentabile, come il sindaco Lagalla, che presiede una giunta sostenuta da Cuffaro e Dell'Utri. Se accadrà, manifesteremo il nostro dissenso come sempre abbiamo fatto, in modo pacifico, dandogli le spalle e alzando le agende rosse".

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