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    ''SE MIA MADRE MI CHIEDESSE DI STACCARE LA SPINA? IO…'' - ADINOLFI: ''LE ASSOCIAZIONI PRO-EUTANASIA SONO SEMPLICEMENTE DEGLI ASSASSINI - NON C’È NESSUNA CLINICA, SONO APPARTAMENTINI DOVE VENGONO AMMAZZATE PERSONE - SE VOI DI FRONTE A UNO CHE HA UNA PROGNOSI INFAUSTA FATE PESARE IL FATTO CHE È SOLO UN PESO E CHE LA SOLUZIONE PIÙ DIGNITOSA, AGGETTIVO INFAME CHE AVETE UTILIZZATO TUTTI, È TOGLIERSI DALLE PALLE, AVETE UN ATTEGGIAMENTO CRIMINALE''


     
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    Da ''la Zanzara''

     

    mario adinolfi mario adinolfi

    Mario Adinolfi a La Zanzara su Radio 24: “Exit, Dignitas e le associazioni pro eutanasia sono semplicemente degli assassini”. “Sono assassini che ammazzano migliaia di persone ogni anno”. “Cappato? Meritava la condanna per aiuto al suicidio”. “Se mia madre fosse sofferente e mi chiedesse di aiutala a morire non lo farei. Non lo farei mai”. “La vita non ci appartiene, non è un bene di cui possiamo disporre”

     

    “Il suicidio assistito autorizzato dalla Corte è un omicidio, usiamo le parole giuste. Uccidere una persona vuol dire omicidio. Per me le associazioni Exit, Dignitas, Lifecircle, Eternal Spirit presso cui si rivolgono abitualmente i Radicali italiani per sopprimere le persone, sono delle associazioni di assassini. Si, esattamente questo”. Lo dice Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, a La Zanzara su Radio 24. Anche Cappato è un assassino?:

    marco cappato 2 marco cappato 2

     

     “Cappato è una persona che ha aiutato una persona a suicidarsi. Secondo il codice penale fino a ieri era una persona passibile di pena dai 5 ai 12 anni di carcere. Non è un assassino perché non ha ucciso materialmente, ma è una persona che andava punita, ripeto, secondo il codice penale italiano che riteneva la vita come bene indisponibile. Da ieri si apre un altro scenario”.

     

    MARCO CAPPATO DJ FABO MARCO CAPPATO DJ FABO

    “Ma faccio nomi e cognomi, così possono querelarmi – continua Adinolfi -  Exit, Dignitas, Lifecircle, Eternal Spirit sono associazioni di assassini che ammazzano migliaia di persone l’anno, vendendo questi come suicidi assistiti fatti in cliniche che non esistono. Non c’è nessuna clinica, sono appartamentini di proprietà di queste associazioni, dove a fronte di un pagamento di circa 15mila euro, tra trattamento e spese, vengono ammazzate delle persone sotto l’effetto del Pentobarbital”.

     

     “Se voi – continua Adinolfi -  di fronte a una persona che ha una prognosi infausta fate pesare su quella persona il fatto che lui è solo un peso e che la soluzione più dignitosa, perché questo aggettivo infame l’avete utilizzato tutti, è togliersi dalle palle, questo è un atteggiamento criminale, assassino, pericolosissimo”.

     

    dignitas dignitas

    "Se a una persona malata – dice ancora - si dice che è un peso e che la soluzione più dignitosa è togliersi di mezzo, questo è un atteggiamento criminale e pericoloso". “Se tu continui a scrivere sul giornale che chi si è suicidato ha fatto una scelta dignitosa – aggiunge Adinolfi -  vuol dire che chi non l’ha fatto, non ha fatto una scelta dignitosa”.

     

    Ma se tua madre sofferente ti chiedesse questo?: “Non lo farei mai, non lo farei mai. Nemmeno di fronte alla sofferenza di mia madre. Ma tu pensi che quando curi una persona in sofferenza estrema, non ti faccia capire che vuole in alcuni momenti accorciare quella sua sofferenza? Avete mai curato un malato terminale, voi che parlate? Se l’aveste fatto scoprireste che ci sono dei momenti in cui afflitti dal dolore si fa quella richiesta, e magari dieci minuti dopo incontra tua figlia che le apre un sorriso e quella è una vita di immensa gioia…”.

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    A chi appartiene al nostra vita?: “Io respiro perché qualcuno mi ha dato la vita. Non me la sono data da solo. Quindi non è mia. Io penso che la vita non sia un bene disponibile”.

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