pablo iglesias come obama yes we podemos
Pur rimanendo lontano dalla maggioranza assoluta dei seggi in parlamento, il Partito popolare avrebbe vinto le elezioni.
Ma la Spagna rischia un nuovo stallo politico. La strada per il governo sembra di nuovo in salita. Secondo sarebbe, infatti, arrivato Unidos Podemos e soltanto terzi i socialisti del Psoe. A questo punto si fanno strada l'ipotesi di un'alleanza tra Podemos e Psoe oppure le larghe intese tra Popolari e Psoe.
PODEMOS A MADRID
A pochi giorni dal referendum, che ha sancito l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, a Bruxelles gli euroburocrati guardano con preoccupazione i risultati delle elezioni in Spagna temendo seriamente un effetto domino che potrebbe travolgere il Vecchio Continente. Trentasei milioni di elettori sono stati chiamati di nuovo a votare per cercare di formare un nuovo parlamento e un nuovo governo.
Ma, anche a questo giro, c'è il concreto pericolo di un risultato praticamente identico a quello dello scorso 20 dicembre che ha portato all'ingovernabilità politica. Secondo i numeri diffusi dalla catena televisiva Rtve, i popolari si aggiudicherebbero il 28,48% delle preferenze, conquistando tra i 117 e i 121 seggi sui 350 disponibili.
RAJOY
Podemos si collocherebbe al 25,6%, conquistando tra i 91 e i 95 seggi. Il Psoe si fermerebbe al 21,98%, ovvero tra gli 81 e gli 85 seggi. Infine, ai liberali di Ciudadanos, che si aggiudicherebbero l'11,78%, andrebbero tra i 26 e i 30 seggi. Se le rilevazioni fossero confermate il Psoe scivolerebbe al terzo posto per la prima volta dopo il ritorno della democrazia nel 1977.
MERKEL JUNCKER DRAGHI RAJOY TSIPRAS RENZI
Alle elezioni di oggi risultava aver votato alle 18 il 51,21% degli aventi diritto, il dato più basso nella storia repubblicana spagnola, sette punti sotto i votanti registrati alla stessa ora a dicembre 2015.