renzo ulivieri

DAGOREPORT - AIAC, CHE MALE PER ULIVIERI! NELLA BATTAGLIA MALAGÒ-GALLIANI PER LA GUIDA DELLA FIGC, SCOPPIA UN BUBBONE NELL’ASSOALLENATORI, GUIDATA DA 20 ANNI DALL'85ENNE “COMPAGNO” ULIVIERI: DOPO 20 ANNI DI PUGNO DI FERRO STALINIANO ALL'AIAC, IL "MATUSA" DELLA PANCHINA E' DIVENTATO SPONSOR DEL FORZISTA GALLIANI – IL CASO LOZZI, OPPOSITORE DI ULIVIERI, E IL COMMISSARIAMENTO DEL GRUPPO REGIONALE DEL LAZIO (SCONFESSATO DA UNA SENTENZA DEL TRIBUNALE) PONGONO QUESTIONI DI TRASPARENZA E SULLA GESTIONE DEL DISSENSO INTERNO - COME PUÒ LA FIGC ACCETTARE UNA SIMILE SITUAZIONE?

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Aiac, che male! Nella battaglia Malagò-Galliani per la guida della Figc, scoppia un bubbone in seno all’Assoallenatori.

 

L’Aiac è guidata da 20 anni dal “compagno” Renzo Ulivieri, diventato a 85 anni grande sponsor dell’ex braccio destro di Silvio Berlusconi, Adriano Galliani, oggi senatore forzista.

 

L’ex tecnico del Bologna, uno che ha il busto di Lenin in casa, governa il sindacato degli allenatori con il pugno di ferro sovietico, come dimostra il caso Fabio Lozzi, segretario generale del gruppo regionale del Lazio.

 

renzo ulivieri

La controversia nasce nel 2025, dopo le elezioni nazionali Aiac che hanno portato alla riconferma di Renzo Ulivieri. Lozzi si era schierato contro quel matusa di "Renzaccio".

 

Successivamente sono state avviate verifiche amministrative e contestazioni disciplinari nei confronti di Lozzi che hanno fatto sospettare ritorsioni nei confronti del dissenso interno. Neanche fossimo a Mosca sotto Stalin.

 

A Lozzi è stata contestata una presunta appropriazione indebita di circa 16mila euro che ha condotto a una sospensione quinquennale del segretario generale e al commissariamento del gruppo regionale Aiac-Lazio.  

 

Il 29 settembre 2026 il Tribunale del Lavoro di Firenze ha però dato ragione a Lozzi nel contenzioso con l’Assoallenatori. A quel punto, scagionato dalle accuse, Lozzi ha chiesto la revoca del commissariamento, il ripristino degli organi democraticamente eletti e la verifica delle responsabilità nella gestione dell’intera vicenda. Della serie: ora, reintegratemi!. 

 

A distanza di mesi, l’Aiac non ha fatto nulla. Come mai? Perché nessuno è intervenuto per ripristinare il corretto funzionamento dell'organo?

 

renzo ulivieri

Al danno si aggiunge la beffa: dal momento che il gruppo regionale Aiac-Lazio è commissariato da un anno, l'Associazione continua a perdere tesserati (già un migliaio in meno). Un bel danno per l'AssoAllenatori.

 

Il compagno Ulivieri, che si incatenò in Figc nel 2011 per protesta, continua a impiparsene della sentenza del Tribunale del Lavoro. Come mai? Non vuole riportare il suo "nemico" Lozzi come segretario generale all'Aiac? 

 

L'85enne "Renzaccio", che guadagna 60mila in una stagione solo da direttore tecnico della Scuola allenatori di Coverciano, ha forse sviluppato una forte allergia  all’opposizione dentro Aiac? Cosa dice la Federcalcio in merito?

renzo ulivieri

 

La vicenda Aiac, che solleva temi di trasparenza e pluralismo, pone una questione di natura istituzionale: nessuna organizzazione rappresentativa del calcio può trasformare il dissenso interno in motivo di esclusione dalla partecipazione democratica.

 

Se la FIGC ha interesse a garantire che le proprie componenti operino nel rispetto degli statuti, della trasparenza e della rappresentatività, come può accettare una simile situazione? 

 

TRIBUNALE CIVILE ACCOGLIE IL RICORSO DEL DIRIGENTE LOZZI CONTRO SOSPENSIONE 

(ANSA) - L'accertata mancanza di tesseramento da parte di due dei tre componenti del Collegio di garanzia dell'Associazione italiana allenatori calcio (Aiac) ha indotto il tribunale di Firenze ad accogliere il ricorso presentato dall'ex dirigente Fabio Lozzi contro la sanzione inflittagli per il presunto percepimento di somme a titolo di indennità nonostante il principio di gratuità delle cariche stabilito dall'associazione.

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Il Collegio aveva sospeso Lozzi, segretario del Comitato regionale Lazio, per cinque anni e aveva disposto il commissariamento di Aiac Lazio e di tutte le province.

 

Il giudice civile ha accertato che due componenti del Collegio erano privi dei requisiti previsti dallo Statuto e quindi l'organo non aveva legittimazione a giudicare in quanto non regolarmente costituito.

 

La sentenza è intervenuta anche sul nodo economico: l'Aiac chiedeva a Lozzi la restituzione dei rimborsi per seguire i corsi allenatori nel 2023-2024, ritenendoli non dovuti, ma non avendone fornito la prova la tesi non è stata accolta, anche perchè il ricorrente ha documentato che si trattava di rimborsi spese, che sono previsti dallo Statuto.

 

Gli avvocati Cesare Di Cintio e Matteo Sperduti, difensori di Lozzi, rilevano che la pronuncia è destinata ad avere rilievo in seno all'Aiac: andrà verificato perchè il Collegio di garanzia abbia potuto esercitare le funzioni senza averne i requisiti da statuto. Inoltre, andranno prese decisioni sul commissariamento di Aiac Lazio, visto che è venuta meno la motivazione (ANSA).