fernando alonso aston martin

"ALCUNI PILOTI SONO SCARSI". L’ATTO DI ACCUSA DEL 45ENNE FERNANDO ALONSO DOPO IL GP DI AUSTIN: “IL LIVELLO NELL'ULTIMO TERZO DELLA GRIGLIA È MOLTO BASSO” – L’EX PILOTA IVAN CAPELLI, OGGI VOCE DI SKY, LO INFILZA: "È UN TESTONE E HA ESAGERATO. I GIOVANI SONO MIGLIORI NEL CAPIRE LE NUOVE MACCHINE. ALONSO DENTRO HA UNA RABBIA POSITIVA PER I MONDIALI SFUGGITI. E CONTINUA A CERCARE DI RIUSCIRE ANCORA UNA VOLTA A SCRIVERE LA PROPRIA STORIA" - IL VERO OSTACOLO, SE TORNASSE AD AVERE UNA MACCHINA DA VITTORIA, POTREBBE NON ESSERE LA VELOCITÀ: POTREBBE ESSERE LA FRESCHEZZA MENTALE NECESSARIA PER REGGERE 24 GP…

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Giorgio Burreddu per gazzetta.it - Estratti

 

alonso aston martin

Dacci oggi il nostro Alons-ismo quotidiano. Dopo il GP di Austin, Fernando non si è tenuto. Eh, che ci volete fare?, lui è fatto così. Ha detto: "Il livello dei piloti nell'ultimo terzo della griglia è molto basso". Vero o no? Ivan Capelli, una vita nella F1, ex pilota, ora voce autorevolissima di Sky, la vede in un altro modo:

 

"Secondo me ha esagerato. Perché comunque, se vogliamo andare a prendere anche quelli che veramente viaggiano nelle ultime posizioni, mi riferisco per esempio a Perez oppure a Bottas, dobbiamo ricordarci che qualche anno fa, quando avevano delle macchine e delle monoposto più competitive, erano capaci anche di vincere dei GP". Alonso unisce, Alonso divide. Ma per Capelli c’è anche un po’ di oggettività da tenere in considerazione: "Quando cerchi di fare qualcosa in più con una vettura che non ti permette di farlo, aumentano inevitabilmente le possibilità di sbagliare".

 

alonso aston martin 45

Tutto nasce al primo giro, alla curva 11 del Circuit of the Americas. Albon prova a infilarsi all'interno dell'Aston Martin mentre Alonso è impegnato nella lotta con le Haas. Le vetture si toccano e l’Aston Martin riporta danni importanti al fondo. "Quando parti nelle retrovie c'è sempre questo rischio", ha detto ancora Alonso. "La macchina era distrutta. Quando l'ho vista al parco chiuso mancava metà del fondo", ha poi aggiunto. Capelli ha uno sguardo anche più ampio: "La macchina non fa sempre quello che tu vorresti. E quindi scappa l’errore, scappa il contatto".

 

E Alonso, invece, perché non molla? "Io credo che fondamentalmente lui si diverta ancora", risponde Capelli. Dentro ha una "rabbia positiva" per i Mondiali sfuggiti. "E siccome è un testone, passatemi il termine, continua a cercare di riuscire ancora una volta a segnare, a scrivere la propria storia". Il vero ostacolo, se tornasse ad avere una macchina da vittoria, potrebbe non essere la velocità: potrebbe essere la freschezza mentale necessaria per reggere 24 GP.

IVAN CAPELLI

 

"Se un giorno, fra un anno oppure fra due anni, dovesse ritrovarsi con una macchina competitiva, una macchina che lui e Honda riescano a far funzionare al punto da poter vincere delle gare, allora si aprirebbe un altro discorso". A quel punto bisognerebbe capire se un atleta, un pilota della sua età, all'interno di un Mondiale così lungo, possa reggere lo stress di una stagione intera. Una freschezza, aggiunge Capelli, "che ti permette di vivere ogni cosa in maniera molto naturale". Proprio quella che Antonelli sembra avere. Mentre Alonso deve fare i conti con qualche malumore.

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