DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA…
"IN PERUGIA-JUVENTUS DEL 2000 CERCAMMO L'ACCORDO PER IL PAREGGIO. I GIOCATORI BIANCONERI NON ACCETTARONO" - L'EX ATTACCANTE DEI BIANCOROSSI, ALESSANDRO MELLI, OSPITE DEL PODCAST "NON È PIÙ DOMENICA", SGANCIA LA BOMBA SULLA PARTITA (VINTA DALLA SQUADRA ALLENATA DA MAZZONE) CHE CONSEGNÒ LO SCUDETTO ALLA LAZIO: "CI FU UN POUR PARLER DI NASCOSTO TRA I GIOCATORI PIÙ IMPORTANTI. ERAVAMO SALVI E NON AVEVAMO NIENTE DA CHIEDERE, LA JUVE DOVEVA VINCERE PER VINCERE IL CAMPIONATO. IL PRESIDENTE GAUCCI ERA LEGATO ALLA LAZIO E AL BANCO DI ROMA, CI CHIESE DI FARE DI TUTTO PER VINCERE. SE AVESSIMO PERSO CI AVREBBE PORTATO IN CINA IN RITIRO" - CHI SONO I "GIOCATORI PIÙ IMPORTANTI"? PERCHE' NESSUNO DENUNCIO' IL TENTATIVO DI COMBINE?
Estratto da www.repubblica.it
Chi ha dimenticato l’acquazzone di Perugia del 2000? Nessuno davvero: lo scudetto della Lazio arrivato alla fine di una giornata epica, con sorpasso all’ultima giornata sulla Juventus sconfitta al Renato Curi da un gol di Calori sotto il diluvio torrenziale. Eppure, di quel pomeriggio non sapevamo tutto. Almeno secondo Alessandro Melli […] il centravanti, […] di quel Perugia allenato da Carlo Mazzone.
Presidente Luciano Gaucci. […]: “Negli spogliatoi provammo a metterci d’accordo con la Juve per pareggiare e loro sarebbero andati a fare lo spareggio. I giocatori della Juve non accettarono questa proposta, soprattutto Davids, Zidane e Montero. Fu un pour parler di nascosto tra i giocatori più importanti. Giocammo una partita irregolare che finì come finì per un episodio”. L’episodio è il gol di Calori: la Juve perse, Lazio campione d’Italia.
Ma perché i giocatori del Perugia avevano pensato un accordo simile? in fondo, per la Juventus era chiaramente inaccettabile, Melli lo spiega così: “Eravamo salvi e non avevamo niente da chiedere in campionato, la Juve doveva vincere per vincere il campionato, e veniva da una settimana di polemiche per il gol di Cannavaro con il Parma. Erano scortati che sembravano dei pregiudicati. Gaucci era legato alla Lazio e al Banco di Roma, in settimana ci chiese di fare di tutto per vincere e che ci avrebbe dato anche un premio perché voleva che la Lazio vincesse il campionato, per interessi personali. Se avessimo perso ci avrebbe portato in Cina in ritiro”. […]
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