de laurentiis allegri

MAX ALLEGRI L’AZIENDALISTA SI E’ FATTO INFINOCCHIARE: SI E' INFILATO NEL TRAPPOLONE DI DE LAURENTIIS E MANNA - A VENEZIA E’ ESPLOSA LA CRISI DEL NAPOLI: QUINTA SCONFITTA IN NOVE PARTITE - CON IL BODO GLIMT DOMANI E LA ROMA SABATO SI DECIDE GIA’ LA STAGIONE. ALLEGRI E’ CAUSA DEL SUO MALE: HA ACCETTATO IL DIKTAT DELLA SOCIETA’ DI NON ACQUISTARE NESSUNO E DI RILANCIARE PIPPARDONI COME LANG, LUCCA, BEUKEMA E GIOVANE, CHE ANTONIO CONTE AVEVA (GIUSTAMENTE) MESSO DA PARTE - L’INCUBO DI UNA STAGIONE COME QUELLA DEL POST SPALLETTI: CAOS TOTALE, TRE ALLENATORI E DECIMO POSTO - PER AURELIONE E’IL TEMPO DELLE SCELTE: SPENDERE A GENNAIO PER RADDRIZZARE L’ANNATA O VENDERE...

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Estratto dell’articolo di Monica Scozzafava per il “Corriere della Sera”

 

de laurentiis allegri

Il vento spira forte sul canale e Allegri si è preso anche l’influenza, di ritorno in motoscafo sabato pomeriggio dallo stadio Penzo. Com’è triste Venezia per il Napoli, cartina di tornasole di una crisi latente esplosa in tutta la sua complessità alla quinta sconfitta della stagione, più della metà delle gare fin qui giocate. E l’idea del ritiro — nata e (saggiamente) abortita quasi subito — non sarebbe certo servita a risolvere il male alla radice (…)

 

lorenzo lucca 1

Max ha provato a ridimensionare, lo ha fatto sull’orlo del precipizio con la convinzione che ci si può tirare indietro. Sarà, ma è evidente che le prossime due partite contro Bodo Glimt, domani, e Roma, sabato, tracciano in maniera quasi definitiva il percorso del Napoli (…)

 

Entriamoci in questa crisi del Napoli: assenza di identità sia tattica che caratteriale (persi otto punti da situazioni di vantaggio; in due primi tempi, contro Bologna e Venezia, non si conta un solo tiro nello specchio, di rimonte neanche a parlarne); le scelte di formazione iniziali spesso non hanno pagato; il potenziale tecnico, al netto degli infortuni (12 da agosto ad oggi) non è venuto fuori.

 

MASSIMILIANO ALLEGRI

Max è un aziendalista e ha accettato il post Conte (eredità di per sé complicata) con l’impegno di valorizzare un patrimonio che lo scorso anno era stato «congelato».

Lang, Lucca, Beukema e Giovane sono cartellini che presi insieme valgono 113 milioni.

Giocano tutti ma l’ impresa risulta complicata (…)

 

Le responsabilità di un mercato non fatto in estate — nonostante le richieste di Gabriel Jesus (è andato al Barcellona) e Gila (il Milan è stato concreto e veloce a prenderlo) — vanno suddivise: il club ha deciso, l’allenatore ha accettato. Adesso rinforzare l’organico è diventato un obbligo e gennaio è abbastanza vicino per provare ad aggiustare il tiro. Ma la crisi è qui e ora: molto dipenderà da quel che succederà in questa settimana con due incroci molto pericolosi. La posizione di Allegri al momento è saldissima — se così non fosse sarebbe un triste déjà vu del post Spalletti — ma sull’orlo del precipizio è difficile stare in equilibrio per molto tempo. Max lo sa, gli tocca trovare soluzioni.

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