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Alessandra Mammì per Dago-art
Omaggio agli immigrati-emigrati e tutti i popoli in trasferta forzata. “Unframed-Ellis Island” opera complessa e potente, si apre oggi al pubblico di New York.
E' l'ultima impresa di JR: politico, sofisticato e più o meno anonimo, street artist francese. Uno che nel 2006 stampò sui ricchi palazzi del 7° e 8° arrondissement, facce di ragazzi di periferia. “Portrait of a generation” battezzò l'impresa e fu perdonato dalla Ville de Paris.
Nel 2007 insieme a un suo socio detto Marco si cimentò nello spalmare un “face to face” di volti di israeliani e palestinesi nelle città di Israele. la fece franca in barba alla sicurezza nazionale.
Poi lottò per la dignità delle donne e girò pure un film “Women are Heroes” che finì a Cannes in concorso alla Camera d'Or (2010)
E ora ecco che chiuso nelle rovine di Ellis Island e con la testa tuffata per mesi negli archivi ha stampato sui muri e sui mobili di 16 stanze diroccate le foto a grandezza naturale di coloro che tra il 1890 e il 1950 passarono in questo spaventevole check point d'ingresso alla speranza, sognando il mondo nuovo. Molti erano italiani e si vede. Molti spaventati, molti euforici, molti rassegnati.
JR ha svolto egregiamente il compito. Stanza dopo stanza i fantasmi si animano, gli spettri ritornano dal passato e quella che doveva essere un'installazione si trasforma in un viaggio nel tempo. E rivivono i morti.
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