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UN CALCIO AL VIRUS - I GIOCATORI STRANIERI DELL'INTER SONO TORNATI A MILANO: DAL 4 MAGGIO RIPARTONO GLI ALLENAMENTI E TUTTI SI DEVONO FARE LA QUARANTENA DI 14 GIORNI PRIMA DI TORNARE A CONTATTO COI COMPAGNI. NELLA JUVE OLTRE AI NOVE STRANIERI CI SONO ANCORA I TRE GIOCATORI POSITIVI AL COVID-19 (DYBALA, MATUIDI E RUGANI)
Gianluca Oddenino per ''la Stampa''
Il conto alla rovescia è silenzioso e poco appariscente, visto il momento che sta attraversando l' Italia, ma corre in modo inesorabile perché sempre più società di Serie A si stanno muovendo e organizzando per far ripartire gli allenamenti nei propri centri sportivi. La data del 4 maggio, fissata dal Governo come possibile inizio della Fase 2 dell' emergenza coronavirus, per il mondo del calcio diventa il primo approdo dopo settimane di navigazione incerta. I grandi club studiano programmi e protocolli per lavorare in sicurezza, mercoledì sono attese le linee guida dalla commissione medica della Federcalcio, ma il primo passo è quello di richiamare in Italia quei giocatori stranieri che sono andati via dal 9 marzo in poi.
La Juventus non guida solo la classifica del campionato, ma anche quella degli "espatriati" da sottoporre all' obbligatoria quarantena di 14 giorni. Sono ben nove i bianconeri che sono stati pre-allertati per ripresentarsi a Torino entro il 20 aprile: Ronaldo (in Portogallo), Khedira (Germania), Pjanic (Lussemburgo), Rabiot (Francia) e Szczesny (Polonia) possono prendersela ancora comoda, mentre Higuain (Argentina) e i tre brasiliani Douglas Costa, Danilo e Alex Sandro devono muoversi per compiere viaggi intercontinentali.
Napoli, Roma e Lazio ok L' Inter aveva sette giocatori fuori dall' Italia, ma è stata la prima a dare l' ordine del ritorno a casa. Gli europei Lukaku, Brozovic, Handanovic, Eriksen, Young e Moses sono già a Milano, mentre domani sbarcherà Godin dall' Uruguay. Il Milan, invece, aspetta l' attivazione del protocollo medico della Figc prima di stabilire come e quando far tornare gli otto stranieri: non c' è solo Ibrahimovic, che si allena in Svezia senza le restrizioni degli altri Paesi, ma anche Theo Hernandez, Rebic, Paquetà, Calhanoglu, Begovic, Leao e Kessie da far rientrare per la quarantena. Molto diverso il caso di Lazio, Atalanta, Roma, Napoli e Torino: tutti i loro giocatori sono rimasti in Italia e questo può essere un piccolo vantaggio alla ripresa.
Protocollo per positivi al virus
La Juve, dunque, rischia di diventare la squadra più in quarantena della Serie A. Oltre ai nove stranieri ci sono ancora i tre giocatori positivi al Covid-19 (Dybala, Matuidi e Rugani) e questo può diventare un problema in più per Maurizio Sarri. Dal 4 maggio difficilmente si potranno già fare allenamenti di gruppo e così riprendere il campionato, entro fine maggio o ai primi giugno, diventerà una corsa contro il tempo. In ogni caso per tutti i calciatori servirà una nuova visita per certificare l' idoneità sportiva, oltre a tutta una serie di controlli costanti in ritiri blindati, mentre è già stato previsto un protocollo specifico per i 16 giocatori di Serie A colpiti dal coronavirus. La strada è ancora lunga, ma ora c' è una mappa e un primo punto di arrivo.
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