sebastian sawe maratona di londra 2 ore due ore record

LA DIETA IMPOSSIBILE DI SAWE PER IL RECORD DELLA MARATONA A LONDRA – SCARPE-PIUMA, ALLENAMENTI DURISSIMI E UN “PASTO” DA 230 GRAMMI DI CARBOIDRATI PER SCENDERE SOTTO LE DUE ORE - L’ATTENZIONE DEL MARATONETA KENIOTA ALL’ALIMENTAZIONE È LA STESSA DEL FENOMENO DEL CICLISMO TADEJ POGACAR: L’AGGIUNTA DI UN PIZZICO DI BICARBONATO (SPECIALE, AD OCCHIO, CONSIDERATI I 350 EURO AL CHILO) “TAMPONA” LA PRODUZIONE DI ACIDO LATTICO - OGNI CINQUE CHILOMETRI HA ALTERNATO BORRACCE DEGLI STESSI ZUCCHERI, TENUTE IN FRIGO FINO AL MOMENTO DEL RIFORNIMENTO (UN CONSIGLIO AGLI AMATORI, NON IMITATELO: IL RISCHIO È CORRERE VERSO IL BAGNO, NON VERSO IL TRAGUARDO)

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Marco Bonarrigo per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Il celebre Paradosso del Maratoneta è stato finalmente risolto domenica a Londra. Si sa che per correre i 42 chilometri in meno di due ore — lo sforzo più energivoro immaginabile per un essere umano — bisogna assorbire in corsa 100/110 grammi di carboidrati ogni 60 minuti.

sebastian sawe e yomif kejel

 

Se non ci si riesce, si riduce la velocità perché la benzina dei muscoli (il glicogeno) non si esaurisca di colpo o si crolla a bordo strada, scontrandosi con il famigerato muro del maratoneta, che si erge inesorabile tra 32° e 38° km.

 

Il paradosso è che il nostro organismo va in tilt se si supera la soglia dei 50/70 grammi/ora tra gel, barrette e beveroni: la glicemia schizza alle stelle, la nausea diventa insopportabile, la dissenteria è in agguato.

 

Dietro lo straordinario «sub 2 ore» di Sabastian Sawe ci sono un atleta pazzesco, due scarpe-piuma, allenamenti durissimi ma soprattutto un rabbocco in movimento da 115 grammi/ora di carboidrati speciali (il kit costa come una cena gourmet) mai sperimentato prima. 

 

Per mesi Sawe si è allenato indossando una maschera facciale per tracciare con il carbonio-13 come il suo organismo trasforma gli zuccheri in benzina e studiare le miscele giuste per alimentarlo. 

sebastian sawe finisce la maratona di londra 2026 in meno di due ore 6

 

Domenica ha rabboccato il serbatoio cinque minuti prima del via con 40 grammi di glucosio, fruttosio e carbonato di calcio e poi ogni cinque chilometri ha alternato borracce degli stessi zuccheri, tenute in frigo fino al momento del rifornimento. L’aggiunta di un pizzico di bicarbonato (speciale, ad occhio, considerati i 350 euro al chilo) «tamponava» la produzione di acido lattico, il segreto per schivare la nausea è (secondo chi la produce) la sottilissima matrice in gel che avvolge le molecole di zucchero. 

sebastian sawe finisce la maratona di londra 2026 in meno di due ore 3

 

(...) L’attenzione di Sawe all’alimentazione in corsa è la stessa del fenomeno pedalante Tadej Pogacar: per lui la razione di carboidrati è 120 grammi all’ora, soglia un tempo considerata fisiologicamente intollerabile. Messaggio agli amatori: come per la bici di Tadej o le scarpe di Sabastian, anche copiando pedissequamente la dieta-maratona del keniano ci si può far male. Il rischio è correre verso il bagno, non verso il traguardo. 

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