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DOPO ALCARAZ, ANCHE SINNER SI DEVE FERMARE: IL TENNIS CONTEMPORANEO LOGORA IL FISICO DEGLI ATLETI - JANNIK OUT FINO AL 2027 PER UNA TENDINOPATIA AL GINOCCHIO, CARLITOS È TORNATO A NEW YORK DOPO 139 GIORNI DI STOP PER UNA PROBLEMA AL POLSO DESTRO, COMINCIATA CON IL RITIRO A BARCELLONA - IL TENNIS È UNA SOMMA DI FRENATE, RIPARTENZE E TORSIONI, MIGLIAIA DI VOLTE A PARTITA. UN CONTO SPESSO MOLTO PESANTE DA PAGARE PER IL CORPO DEGLI SPORTIVI – IL NODO E’ IL CALENDARIO CON TORNEI CHE SI ESTENDONO PER 11 MESI…

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Ivan Notarangelo per repubblica.it - Estratti

 

Il 2026 di Jannik Sinner finisce qui. Niente Shanghai, niente Vienna, niente Parigi, niente Coppa Davis e soprattutto niente ATP Finals di Torino, dove era campione in carica da due edizioni.

JANNIK SINNER

 

L'annuncio è arrivato oggi con un video sui social: insieme ai medici, ha spiegato il numero uno del mondo, ha deciso di sottoporsi a un ciclo di cure per il ginocchio destro, e questo significa che la stagione è ufficialmente chiusa. "Al momento devo pensare al lungo termine della mia carriera". Il comunicato del suo staff parla di un'infiammazione al ginocchio e di un trattamento avviato adesso per dargli il tempo di recuperare prima della preparazione al 2027. Se ne riparla a gennaio.

 

 

L'ultimo match ufficiale resta la finale di Wimbledon del 12 luglio. Da lì, una fila di rinunce: Montreal, Cincinnati, lo Us Open, Pechino, Shanghai. Sinner era anche volato a Lione per un consulto con il chirurgo Bertrand Sonnery-Cottet, considerato un punto di riferimento per infortuni di questo tipo. L'intervento sarebbe stato scartato a favore di una terapia conservativa, che però non è compatibile con l'allenamento ad alta intensità. Oggi gennaio è una data ufficiale.

 

laila e jannik sinner gp dubai

Il conto è pesante. Soltanto tra Parigi e Torino Sinner aveva 2.500 punti da difendere, e il primo posto nella classifica ATP è a rischio. Carlos Alcaraz, dall'altra parte della rete, è tornato a New York dopo 139 giorni di stop per una tenosinovite al polso destro, cominciata con il ritiro a Barcellona. Non sono coincidenze sfortunate. Sono il segnale di uno sport che chiede al corpo più di quanto il corpo, a volte, riesca a restituire.

 

 

(…) Lo sforzo cardiovascolare medio, spiegano, è moderato ma molto variabile, con picchi ripetuti durante gli scambi. Non è la fatica del maratoneta. È una somma di frenate, ripartenze e torsioni, migliaia di volte a partita.

 

 

Per la prestazione, ma anche per quella che gli autori chiamano "robustezza", cioè la capacità di reggere il carico senza rompersi, contano tre fattori. Il primo è la forza e la potenza di gambe e braccia. Il secondo è la capacità dei muscoli di caricarsi e rilasciare energia elastica. Il terzo è il controllo del tronco. Quando uno di questi anelli cede, il carico si scarica altrove.

 

Il ginocchio di Sinner è l'esempio più attuale. A fine agosto si parlava di un'infiammazione tendinea extra-articolare, la forma meno pericolosa, e nelle settimane successive Sinner era stato descritto come clinicamente guarito. Il comunicato di oggi parla ancora di infiammazione. Il punto è proprio questo: un tendine infiammato non tollera di essere forzato, e la scomparsa del dolore non basta a dire che sia pronto a reggere il carico di una partita.

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Per questo la scelta è stata fermarsi del tutto: la terapia ha bisogno di un ginocchio a riposo, non di un ginocchio che si allena per rientrare. Il polso di Alcaraz racconta l'altra metà del corpo.

 

Si tratta di una tenosinovite, cioè un'infiammazione della guaina che riveste i tendini, con il coinvolgimento della fibrocartilagine triangolare. È un problema frequente nei tennisti e in passato ha colpito anche Rafael Nadal. La cura è stata conservativa: riposo, immobilizzazione, antinfiammatori e fisioterapia. I tempi stimati per questo tipo di lesione sono di 6-8 settimane, ma dipendono dalla risposta del tendine. Nel caso di Alcaraz sono diventati quattro mesi.

 

 

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Il nodo è il calendario. I circuiti maschile e femminile si estendono per undici mesi, con formati allungati in diversi tornei. Nel 2025 Alcaraz ha chiuso la stagione con 71 vittorie e 9 sconfitte: ottanta partite ufficiali di singolare, su quattro superfici e in almeno quattro continenti. L'associazione dei tennisti professionisti ha fatto causa agli organi di governo dello sport, definendo la situazione del calendario insostenibile. Lo stesso Alcaraz, però, ha rifiutato il nesso diretto. A New York ha detto che il suo infortunio non è dipeso dall'aver giocato troppo e che alcuni infortuni sono semplicemente sfortuna. Ha anche ammesso che in futuro dovrà prendersi pause più o meno lunghe per difendersi dal logorio del calendario.