alessandro bastoni kalulu

DOPO IL CASO BASTONI, MATTIA FELTRI CHIAMA AL “SABOTAGGIO” DEL CALCIO: “NON È SOLTANTO QUESTIONE DI LEALTÀ E ONESTÀ. È IL VELENO DI CUI SI ALIMENTA IL CALCIO A ESSERE INSOSTENIBILE. QUESTI ALLENATORI ISTERICI CHE STRILLANO, INSULTANO, SI STRAPPANO I VESTITI DI DOSSO, PRENDONO A PEDATE LE BORRACCE, E QUESTI GIOCATORI CRESCIUTI IN INACCESSIBILI ALLEVAMENTI INTENSIVI, ISTRUITI ALLA SCENEGGIATA E ALLA TRUFFA, AVVIATI A UNA GIOVENTÙ DORATA E CUPA. MA PERCHÉ UNO DEVE DEDICARSI A UNA TORMA DI RINGHIOSI TAGLIEGGIATORI QUANDO L’ITALIA È BELLA E VINCENTE E GIOIOSA NEGLI SPORT INVERNALI, NELL’ATLETICA, NELLA PALLAVOLO, NEL NUOTO? IO DI TEMPO PER INTRISTIRMI COL CALCIO NON NE HO PIÙ”

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Mattia Feltri per “la Stampa”

 

mattia feltri

Se ormai seguo poco o per niente il calcio, non lo nascondo, è soprattutto perché l’amore della mia vita, il Toro, se n’è andato chissà dove. Ma è anche per la distanza fra due foto. Nella prima il difensore dell’Inter, Alessandro Bastoni, urla entusiasta perché l’arbitro ha abboccato alla sua simulazione e ha espulso lo juventino Kalulu. Nella seconda due sciatrici sono genuflesse davanti a Federica Brignone. Solo pochi secondi prima, le due erano in testa alla gara olimpica di slalom gigante, a pari merito.

 

Ora Federica le ha superate e loro si inginocchiano e poi l’abbracciano. Non è soltanto questione di lealtà e onestà. È proprio il veleno di cui si alimenta il calcio a essere insostenibile. Questi allenatori isterici che strillano, insultano, si strappano i vestiti di dosso, prendono a pedate le borracce, e questi giocatori cresciuti in inaccessibili allevamenti intensivi, istruiti alla sceneggiata e alla truffa, avviati a una gioventù dorata e cupa.

 

ESULTANZA DI ALESSANDRO BASTONI DOPO AVER SIMULATO UN FALLO IN INTER JUVENTUS

Ma perché uno deve dedicarsi a una torma di ringhiosi taglieggiatori quando l’Italia è bella e vincente e gioiosa negli sport invernali, nell’atletica, nella pallavolo, nel nuoto? E non è soltanto questione del denaro che gira attorno, perché i tennisti miliardari Jannik Sinner e Carlos Alcaraz se le danno come dei fabbri, e alla fine si buttano le braccia al collo e si dicono: sei d’esempio per me. Non se ne più di centravanti e mediani falsi e digrignanti come comitati referendari, che non sanno quale omerica fortuna sia essere giovani, forti, vivere giocando e disputarsi la gloria. Io di tempo per intristirmi col calcio non ne ho più.

ESPULSIONE DI KALULU IN INTER JUVENTUS DOPO LA SIMULAZIONE DI ALESSANDRO BASTONI