charles leclerc lewis hamilton

FERRARI, ZERU TITULI, SOLO VELENI! - NEL GIORNO DEL TRIONFO DI KIMI ANTONELLI VA IN SCENA LA GROTTESCA RESA DEI CONTI TRA "IL PREDESTINATO" (ALLA SCONFITTA) LECLERC E IL VECCHIO BRONTOLONE LEWIS HAMILTON – I DUE NON SI SOPPORTANO. LA SFIDA PER LA LEADERSHIP INTERNA HA GENERATO UN CLAMOROSO AUTOGOL: IN MESSICO, QUANDO IL MONEGASCO ALLA PARTENZA È ANDATO ALL’ATTACCO DEL BRITANNICO, I DUE SI SONO OSTACOLATI A VICENDA PER REGALARE LA VITTORIA A VERSTAPPEN. ERA GIÀ SUCCESSO A MONZA, MA STAVOLTA È PIÙ GRAVE. HAMILTON HA ATTACCATO LECLERC. “È DURA ACCETTARE CHE IL TUO COMPAGNO LAVORI PER FARTI PERDERE. LUI HA QUESTA MENTALITÀ: 'O VINCO IO O NON VINCE NESSUNO...”

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Daniele Sparisci per il "Corriere della Sera" - Estratti

 

charles leclerc lewis hamilton

 Il potere di Antonelli scavalca nazioni e lingue. Agli ingegneri inglesi della Mercedes ha insegnato parole come «gufate», ha fatto conoscere classici italiani anni 80, dai Righeira ai Ricchi e Poveri, e adesso li cantano tutti. Ha oscurato la Ferrari, porta l’Italia che vince nel mondo. Toto Wolff cita Gianni Agnelli ricordando un racconto di Lapo Elkann («A Kimi ho detto di restare protagonista per i prossimi venticinque anni almeno, come Agnelli è stato sempre una figura rilevante»).

 

Ci mancava soltanto il capo della Mercedes con il riferimento all’Avvocato — lui sì che aveva dato il via libera a una squadra imbattibile con Montezemolo, Todt e Schumacher — per aumentare nostalgia e sconforto.

 

La resa dei conti fra piloti nel giorno della festa di Antonelli, brutto spettacolo ad accompagnare l’ennesimo campionato senza titoli, l’ultimo (il Mondiale piloti) lo aveva portato Kimi I, Raikkonen, nel 2007.

 

charles leclerc lewis hamilton

Domenica sera, durante le celebrazioni per Antonelli, in Ferrari è andato in scena un debriefing teso dopo il duello fra Leclerc e Hamilton al via. Il Dream Team, allestito nel 2025 per vincere tutto (2 successi e due pole in due stagioni), è sull’orlo dell’implosione, se non è già imploso. Fa sorridere oggi ripensare alla favoletta dell’idillio, Leclerc e Hamilton non si sopportano, come altri prima di loro. La sfida per la leadership interna ha generato un clamoroso autogol, in partenza quando il monegasco è andato all’attacco del britannico, i due si sono ostacolati a vicenda per regalare la vittoria a Verstappen.

 

Era già successo a Monza, ma stavolta è più grave. Per la portata dello spreco e per le scorie velenose che resteranno nell’aria. Hamilton ha attaccato con una durezza senza precedenti Leclerc. «È dura accettare che il tuo compagno lavori per farti perdere. Avevamo la macchina per una doppietta, ogni azione ha conseguenze sulla squadra, bisognerebbe capirlo».

LE FERRARI DI HAMILTON E LECLERC SI TOCCANO ALLA PARTENZA DEL GP DI MONZA

 

Il sette volte campione del mondo chiede un intervento, regole d’ingaggio, le aveva già invocate dopo il Gp italiano: «Se la questione non verrà affrontata in maniera seria continuerà a succedere, dobbiamo trovare una soluzione. Fino adesso non è stato fatto nulla». Lewis non critica tanto la mancata gestione da parte di Vasseur («Prima della gara era nervoso, Fred fa del suo meglio»), ma l’attitudine di Charles, e sono bordate pesantissime:

 

«Quando ero in Mercedes osservavo le battaglie con Carlos (Sainz, ndr), loro lottavano e altri vincevano. Lui ha questa mentalità: “O vinco io o non vince nessuno”. Non dovrebbe essere così, dovrebbe pensare a fare una doppietta».

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