MENO MALE CHE BALO C’E’ - FIGURACCIA PER LA NAZIONALE CONTRO L’ARMENIA: SUPERMARIO FISSA IL 2-2 E SALVA GLI AZZURRI DALLA SCONFITTA - L’ITALIA NON SARÀ TESTA DI SERIE AL MONDIALE

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Marco Ansaldo per "La Stampa"

Perdonateci la banalità ma se i suoi comportamenti sono una croce per la Nazionale («Voi parlate male, io faccio gol», ieri sera), quello che fa in campo è una delizia. A parte il gol del pareggio, che non è poco perché perdere in casa contro l'Armenia sarebbe stato uno scorno insopportabile, e già il 2-2 è una figuraccia, in poco più di mezz'ora si è visto quanto pesa l'attacco azzurro con Balotelli e quanto fatica senza la sua concretezza e forza d'urto.

Prandelli ha annunciato che d'ora in poi contrasterà l'uso dei tweet in Nazionale, come accadde all'Europeo in Polonia, ed è un provvedimento nato dalle ultime sciocchezze del milanista. Ma finché non troverà qualcuno più forte di Balotelli, e non lo vediamo all'orizzonte, anche il ct dovrà sopportarne le mattane sapendo che, come ha ammesso, «non cambierà mai».

L'ultima azione, con il palo sfiorato di un niente, è stata la rappresentazione di quanto sa scardinare da solo una difesa. Peccato che il resto dell'Italia deluda e dopo il 2-2 agguantato a Copenaghen è venuto quest'altro, in rimonta contro chi sta lontano dai vertici del calcio europeo. Ora gli azzurri sono ai margini della zona «teste di serie» per i Mondiali, il loro ingresso dipende da cosa avranno fatto Colombia e l'Uruguay. Ma, comunque finisca, il finale del girone è stato sciagurato.


Napoli ormai ha in testa soltanto la squadra di Benitez. Poca gente ma abbastanza per accennare i fischi agli inni, incluso quello italiano, e chissà se pure questa è da considerare discriminazione territoriale. Sta di fatto che la Nazionale quei fischi li meritava per l'avvio floscio e disattento, di cui approfittavano gli armeni per segnare con Movsisyan, il centravanti dello Spartak Mosca, un tipo interessante per tecnica e movimento: più che alla sua bravura però la rete si doveva allo sfondone di Aquilani a centrocampo e all'inefficacia del contrasto di Astori, che l'armeno mandava al bar. I gol ci ha ricordato le reti prese dalla Juve negli ultimi tempi ed è curioso che Prandelli avesse in difesa un solo juventino, Bonucci, l'unico puntello affidabile fino al raddoppio degli armeni. Le ultime due partite hanno sconfortato il ct.

Chi contesta Buffon, si redima guardando Marchetti, il suo vice. Inoltre Prandelli ha provato 8 difensori e si è capito che in maggioranza non reggono a livello internazionale: un problema in più se il blocco juventino arriverà decotto a fine stagione e se De Sciglio non si confermerà il talento dell'anno scorso. È giusto preoccuparsi di disciplinare i tweet però le priorità su cui concentrarsi per il Mondiale sono tecniche. Ad esempio si è visto che un centrocampo senza incontristi veri lascia troppe opportunità di ripartenze agli avversari: stavolta c'erano gli armeni, discreti nei movimenti d'attacco ma non dei fenomeni, contro squadre più strutturate e di qualità è evidente che Prandelli fatica a tenere fuori uno come Thiago Motta.

Il pareggio dei ragazzini (assist splendido di Insigne, colpo di testa di Florenzi) ha risistemato la partita, lasciando all'Italia un'ora abbondante di pressione inefficace anche perché Insigne non si accontentava di segnare un gol qualsiasi davanti al proprio pubblico, lo cercava bello e (dopo il palo colpito sullo 0-1) ha sprecato un paio di palle. Gli errori hanno riportato in vantaggio con Mkhitaryan l'Armenia, che ha sognato il colpaccio di andare agli spareggi per il Mondiale. Erano delusi pure loro.

 

Balotelli e il ministro KyengeMARIO BALOTELLICESARE PRANDELLI A RIO DE JANEIRO FOTO LA PRESSE prandelli napolitano foto mezzelani gmt