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O I FONDI O AFFONDI! I DIRITTI TV INTERNAZIONALI DELLA SERIE A VERSO IL GRUPPO USA, AVENUE CAPITAL. ALLO STUDIO UNA POSSIBILE PARTNERSHIP CON IL FONDO ITALIANO FSI – IL FONDO STATUNITENSE AVRA’ UNA QUOTA DEL 10% (PER UN VALORE ATTORNO AI 320 MILIONI DI EURO) NELLA NEWCO IN CUI LA LEGA SERIE A SARA’ IL PRIMO SOCIO - LA SFIDA È DOPPIA: ACCORDARSI A MODELLI GIÀ RODATI TIPO QUELLI IN INGHILTERRA E SPAGNA MA ANCHE RADDOPPIARE GLI ATTUALI 250 MILIONI DI RICAVI DAI DIRITTI INTERNAZIONALI - QUALSIASI ACCORDO NECESSITA DEL SOSTEGNO DI ALMENO 14 DELLE 20 SOCIETÀ CALCISTICHE CHE COMPONGONO LA LEGA. C’E’ ANCORA UN MESE E MEZZO DI TEMPO…

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Giovanni Turi per "la Stampa" - Estratti

 

Nella partita per la gestione e lo sviluppo della commercializzazione dei diritti audiovisivi internazionali della Lega Serie A, prende forma una partnership tra il gruppo statunitense Avenue Capital e il fondo italiano Fsi.

luigi de siervo

 

Una cordata per procurarsi quella quota di minoranza della newco, in cui la Lega sarà primo socio, che sarà ceduta a un fondo d'investimento per distribuire il massimo campionato di calcio italiano nel mondo.

 

Da mesi, almeno da maggio, il dossier è sul tavolo della Lega. La sfida è doppia: non solo accordarsi a modelli già rodati tipo quelli in Spagna - La Liga aveva un accordo con Cvc che poteva immettere 2,7 miliardi nella competizione - o Inghilterra, ma anche raddoppiare gli attuali 250 milioni di ricavi dai diritti internazionali. Dopo la manifestazione d'interesse di una trentina di realtà, a fare il passo in avanti con un'offerta vera e propria sarebbero stati nomi di peso.

 

Dai gruppi statunitensi Bright Path Sport Partners e Bain Capital (il cui presidente, Stephen Pagliuca, è co-chairman dell'Atalanta) fino a Oaktree (proprietaria dell'Inter dal 2024). E poi ci sono il tandem di fondi Nextalia-Carlyle e il quello americano di private equity Avenue Capital.

 

Il raggio delle discussioni si sarebbe ristretto attorno alle offerte di queste ultime due realtà. Nello specifico, Avenue Capital avrebbe messo nel mirino un 10% della newco, per un valore attorno ai 320 milioni di euro.

 

Cosicché la sua valutazione totale sarebbe di 3,2 miliardi. Mentre Carlyle e Nextalia avrebbero posto sul piatto circa 650 milioni di euro, facendo leva su equity e credito, per il 17%. Qua l'iniziativa equivarrebbe sui 3,75 miliardi. Tra le due, in pole position ci sarebbe Avenue Capital che, contattata, declina un commento (lo stesso vale per Carlyle e Nextalia).

ezio simonelli foto mezzelani gmt 142

 

Inoltre, fonti finanziarie riferiscono che Fsi avrebbe avuto più interlocuzioni con Avenue Capital per un ingresso in campo che sembra diventare sempre più concreto. Se la società fondata da Marc Lasry e Sonia Gardner - che nel calcio ha investito nel club inglese Ipswich Town nel 2024 tramite la stampella Avenue Sports - può spingere sulla distribuzione in Nord America e Medio Oriente, dove è più presente, Fsi può giocare sulla conoscenza del sistema Italia e sulle possibilità in Asia. Su quest'ultimo punto, il peso è dettato da quel 9% dentro Fsi acquisito da Temasek, fondo sovrano di Singapore, a fine settembre.

 

(…) Qualsiasi accordo necessita del sostegno di almeno 14 delle 20 società calcistiche che compongono la Lega. Per l'ultima parola è richiesto all'incirca un mese e mezzo.

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