hamilton vasseur leclerc

LEWIS HAMILTON, NON PUOI FAR MICA COME TE PARE! IL RIFIUTO DI HAMILTON DI RIENTRARE AI BOX PER CAMBIARE LE GOMME A SINGAPORE E’ STATA UNA SCELTA NEFASTA. L’INGLESE CHIUDE CON UN DEPRIMENTE SESTO POSTO – TERRUZZI: “IL PERCORSO DI LEWIS SEMBRA MENO ECLATANTE, PIÙ INCERTO RISPETTO A UNA PRIMA PARTE DI STAGIONE STUPEFACENTE. AL CONTRARIO DI QUELLO DI LECLERC CHE NELLE ULTIME 9 GARE HA OTTENUTO 6 RISULTATI MIGLIORI DEL SUO SCOMODISSIMO COMPAGNO, RIDUCENDO LO SCARTO A 14 PUNTI. MA CHARLES DEVE ACCETTARE CHE IL GIOVANISSIMO KIMI VIAGGI VERSO IL MONDIALE, AL SECONDO ANNO DI F1…"

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Giorgio Terruzzi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

charles leclerc lewis hamilton

Due «no». Due rifiuti di rientrare ai box pronunciati da Hamilton negli ultimi due Gp. Una intuizione perfetta in Malesia, quando decise di continuare con le gomme da asciutto, premiata con il podio; una scelta nefasta a Singapore che l’ha retrocesso nell’anonimato, sesto dentro un finale deprimente. Personalità, presunzione: non importa. 

 

I campioni fanno così, decidono, si prendono ogni responsabilità, esultano o si scusano. Il fatto è che il percorso di Lewis sembra meno eclatante, più incerto rispetto a una prima parte di stagione stupefacente.

 

 Al contrario di quello di Leclerc che nelle ultime 9 gare ha ottenuto 6 risultati migliori del suo scomodissimo compagno, riducendo lo scarto a 14 punti. È un divario che potrà raccontarci una storia interessante da qui al fischio finale perché Charles vuole fortissimamente chiudere la stagione davanti a questa superstar del motorismo che ha stravolto ogni pronostico nel 2026, procurandogli più di un disturbo.

 

charles leclerc lewis hamilton

Una presenza ingombrante dentro la squadra, in pista, capace di interferire su ogni aspetto agonistico, di fargli fare qualche brutta figura, di risorgere per restaurare l’immagine di leader maximo e naturale. Leclerc, che della Ferrari è simbolo, che per la Ferrari guida e guiderà a lungo, messo in ombra, per la prima volta, dall’altro.

 

Dunque, a margine di quanto accade al vertice di una classifica dominata da Antonelli con una autorevolezza inarrivabile, abbiamo un confronto intenso e umanissimo dentro la Ferrari. Charles ha sopportato un dualismo complicato, ha mantenuto il sorriso, come se nulla fosse, figuriamoci, viva l’armonia interna.

 

Soprattutto ha reagito. Deve aver sofferto doppiamente, ben oltre le magagne della sua macchina prima di ritrovare l’oro che muove il proprio talento. L’ha resettato, scopo ribadire una gerarchia necessaria, l’unica alla quale puntare dopo ennesimo sogno infranto. Leclerc deve amaramente accettare che il giovanissimo Kimi viaggi verso il Mondiale, al secondo anno di F1

lewis hamilton 6lewis hamilton

 

LEWIS HAMILTON

(...)