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UNO SCHIAFFO A MALAGÒ! L’EX PRESIDENTE DEL CONI SCONFITTO IN CASA PER UN VOTO: RESTA FUORI DALL'ESECUTIVO DEL CIO - IL N. 1 DELLA FONDAZIONE MILANO-CORTINA PAGA I RITARDI, LE OMISSIONI, LE POLEMICHE PER I GIOCHI E L'EXTRA-COSTO DI UN'EDIZIONE CHE È ARRIVATA QUASI A 6 MILIARDI CON UNO SFORAMENTO DELL'80% RISPETTO AL BUDGET PREVENTIVATO. AL CIO NON PIACE NEANCHE LA RICHIESTA DI MILANO-CORTINA DI AVERE UN MAGGIOR AIUTO ECONOMICO OLTRE AL MILIARDO ASSEGNATO...
Emanuela Audisio per “la Repubblica” - Estratti
La faccia era buia. Quando la telecamera lo ha inquadrato la delusione si è vista. Bocciato al ballottaggio. Per un voto. Uno schiaffetto preso in casa. Giovanni Malagò non entra nell'esecutivo Cio, il consiglio dei Ministri del governo mondiale. «Dispiace, ma sapevo che era molto complicata, è stato un mezzo miracolo arrivare a pareggiare i conti con il cileno Neven Ilic che ha un ruolo importante nel movimento olimpico».
Ha vinto lui, Ilic, 63 anni, presidente dei Comitati olimpici panamericani. Ci sono volute due votazioni: la prima è finita 48-48 con due astenuti, la seconda 48-47 con tre astenuti (il voto è segreto). Come si possa cambiare idea e candidato un minuto dopo la prima votazione è un mistero.
Ma è chiaro che chi si è astenuto ha determinato la sconfitta di Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina ed ex n.1 del Coni. «Faccio i miei complimenti a Ilic, l'anno scorso con due posti in palio aveva perso per un voto da due candidati europei. Questa volta ha potuto far leva su aspetti emotivi, sentimentali e geopolitici, la sua strategia nel ricandidarsi è stata quella di controbilanciare la rappresentanza europea all'interno del board. Ora la mia priorità è concentrarmi sul successo di questi Giochi».
paolini e malago' con la fiamma olimpica
L'astenuto ha fatto anche un favore a Kirsty Coventry, alla sua prima Olimpiade da presidente del Cio (da atleta ha vinto sette medaglie) perché se si fosse continuato sul pari forse avrebbe dovuto votare anche lei e si capisce l'imbarazzo. Con la mancata elezione di Malagò nell'esecutivo, formato da 14 persone (presidente e direttore generale inclusi) l'Italia perde un suo rappresentante nel governo dello sport mondiale considerando l'uscita dopo otto anni di Ivo Ferriani, attuale presidente della Federazione internazionale di bob e skeleton e delle federazioni internazionali degli sport olimpici invernali.
andrea abodi luciano buonfiglio e giovanni malago foto mezzelani gmt 109
Ci sono due letture per questo spareggio perso per un soffio da Malagò: il Cio ricompensa sempre chi perde sportivamente e Ilic l'anno scorso non ce l'aveva fatta per un voto, oltre al fatto che i prossimi Giochi nel '28 si tengono a Los Angeles e nel 2034 le Invernali sono a Salt Lake City in Utah. Insomma la rappresentanza del continente americano andava incrementata.
La seconda è che il membro italiano paghi un po' la turbolenza di quest'ultimo mese e mezzo di avvicinamento ai Giochi: i ritardi, le omissioni, le polemiche, l'extra-costo di un'edizione che è arrivata quasi a 6 miliardi con uno sforamento dell'80% rispetto al budget preventivato. E il fatto che al Cio non piace l'affanno del tutto pronto ma all'ultimo minuto e la richiesta di Mico (Milano Cortina) di avere un maggior aiuto economico oltre al miliardo assegnato. Un avviso ai naviganti, anche perché tra due anni l'Italia ospiterà gli Yog, i Giochi olimpici giovanili invernali Dolomiti Valtellina 2028. (…)
giovanni malago foto mezzelani gmt 008
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giovanni malago foto di bacco
federica cappelletti giovanni malago foto di bacco
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