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“IO RISPONDO A TUTTI. MALE NON FARE, PAURA NON AVERE” – LA PROCURA INDAGA SUGLI INSULTI E LE MINACCE CHE ARRIVANO COSTANTEMENTE SUI CELLULARI DI CLAUDIO LOTITO, ORMAI VITTIMA DI STALKING (UN TIFOSO DI LA SPEZIA LO HA CONTATTATO “VENTI VOLTE” INTIMANDOGLI: “DEVI VENDERE ALLO SPEZIA I GIOCATORI DELLA LAZIO”) – AL MOMENTO CI SONO 5 INDAGATI - TUTTI LO CHIAMANO PERCHE' I SUOI NUMERI FINIRONO ONLINE TEMPO FA: IL GARANTE DELLA PRIVACY INTERVENNE INVANO - IL PRESIDENTE DELLA LAZIO E' NEL MIRINO DEI TIFOSI BIANCOCELESTI CHE GLI RIMPROVERANO DI NON RENDERE COMPETITIVA LA SQUADRA E PRETENDONO (MA A CHE TITOLO?) CHE LOTITO VENDA LA SOCIETA': “IO SONO UN UOMO DI FEDE. IL VANGELO CI CHIEDE DI PORGERE L’ALTRA GUANCIA, MA PRENDERE SCHIAFFI NON FA PIACERE A NESSUNO...” - I VIDEO DEGLI SBROCCHI TELEFONICI DI LOTITO!

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LOTITO SBROCCA AL TELEFONO CON UN TIFOSO

Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera” - Estratti

  

L’unico che ha smesso di chiamarlo è l’allenatore, Maurizio Sarri. Il Comandante ormai si è arreso: si aspettava grandi rinforzi a gennaio, dopo il mercato bloccato in estate, e invece gli sono partiti in rapida sequenza “Taty” Castellanos, Matteo Guendouzi, il portiere Mandas e pure l’architrave della difesa, Alessio Romagnoli, stava quasi per prendere il volo per il Qatar se lo stesso Sarri non si fosse messo di traverso.

 

claudio lotito

Ma per il resto lui, il senatore di FI Claudio Lotito, presidente della Lazio, coi suoi 5 telefonini sempre all’orecchio a rotazione («Non è vero, è una leggenda, sono solo 2», eccepiscono quelli dello staff) tira dritto: «Io rispondo a tutti».

 

Pure a un tifoso di La Spezia di 27 anni che la polizia ha rintracciato di recente perché lo aveva chiamato «venti volte», intimandogli: «Devi vendere allo Spezia i giocatori della Lazio». Ora rischia il rinvio a giudizio e una multa di 500 euro. 

 

Tutti lo chiamano perché i suoi numeri qualcuno li mise online. Intervenne invano il Garante della Privacy. E da allora è l’inferno: insulti, scherzi, minacce di morte. Ma lui risponde sempre: «Male non fare, paura non avere — motteggia —. Eppoi io so’ testardo, certe volte mi faccio paura da solo per quanto lo sono». Il suo entourage lo difende: «É l’unico politico che ha rinunciato all’immunità, consentendo alla Digos e alla Procura di Roma di accedere ai suoi tabulati telefonici per scoprire chi lo perseguita dalla mattina alla sera».

 

L’inchiesta, per concorso in estorsione e manipolazione del mercato, vede per ora 5 indagati. 

lotito contestato lazio fiorentina

 

(...)

 

Ma ormai la situazione è di conflitto aperto con tutti: Federcalcio, arbitri, giornalisti, ultrà. Domani contro il Genoa c’è lo sciopero del tifo: Olimpico deserto, la Curva Nord si è data appuntamento a Ponte Milvio. É stata lanciata una petizione che ha raccolto già 25 mila firme per chiedere a Lotito di passare la mano. Lui, però, asserragliato nel suo bunker mentale, non ci pensa affatto: dopotutto a Sarri ha preso già Taylor, Maldini jr., il secondo portiere Motta e il centravanti Ratkov.

 

«Ratkov non lo conosco», osò dire il Comandante, mandando su tutte le furie il patron: «A casa mia comando io, il mercato lo fa il presidente, lui pensi ad allenare», fu la ruvida replica.  

claudio lotito

 

La domenica sera, puoi trovarlo a messa con la sua scorta a Santa Maria in Via, a due passi dalla Fontana di Trevi: «Perché io sono un uomo di fede e dico sempre che non si può andare in Paradiso a dispetto dei santi — si riconsola —. Il Vangelo ci chiede di porgere l’altra guancia, ma prendere schiaffi non fa piacere a nessuno».