pavel alekseevich rozhkov

LA RUSSIA HA LA PROTESI DALLA PARTE DEL MANICO – DIETRO AL REINTEGRO DELLA RUSSIA E DELLA BIELORUSSIA ALLE PARALIMPIADI, C’È LA MANONA DI PAVEL ALEKSEEVICH ROZHKOV, PUTINIANO DI FERRO CHE DIRIGE IL COMITATO PARALIMPICO RUSSO – L’EX LOTTATORE DI GRECO-ROMANA HA CONVINTO DIVERSE NAZIONI A VOTARE A FAVORE DEL REINSERIMENTO RICORDANDO LORO CHE LA RUSSIA È IL MAGGIOR PRODUTTORE DI PROTESI AL MONDO, ANCHE PER SPORTIVI DI ALTO LIVELLO E HA ACCORDI PER PROGRAMMI DI FABBRICAZIONE E RIEDUCAZIONE CON DECINE DI PAESI, TRA CUI…

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Estratto dell’articolo di Marco Bonarrigo per il “Corriere della Sera”

 

atleti russi alle paralimpiadi di milano cortina

Il colpo di mano che permetterà a Russia e Bielorussia di gareggiare alle Paralimpiadi con divise e bandiere nazionali si è compiuto lo scorso 27 settembre in un hotel di Seul. Rieletto presidente dell’International Paralympic Committee (Ipc), il brasiliano Andrew Parsons chiese ai 177 delegati, senza dibattito preliminare, di votare per il reintegro a pieno titolo di Russia e Bielorussia nell’organizzazione.

 

La Russia venne riaccolta con 111 voti a favore (tra cui quello dell’Italia), 55 contro e 11 astensioni, la Bielorussia con un vantaggio analogo. […]  Infuriata per la decisione, la Federsci internazionale […] cercò di bloccare gli atleti delle due nazioni anche nel caso di neutralità, ma a gennaio il Tribunale di Arbitrato Sportivo (su ricorso russo) stabilì che il divieto era discriminatorio e che gli sportivi indipendenti potevano qualificarsi.

 

VLADIMIR PUTIN E Pavel Alekseevich Rozhkov

La sorpresa è arrivata pochi giorni fa dal board Ipc: le due nazioni sfileranno con divisa e bandiera, in caso di vittoria negli stadi risuoneranno i loro inni e — così spiegano gli osservatori ucraini — nessuno farà troppa attenzione all’eventuale affiliazione politica. Alcuni dei delegati presenti in Corea giurano di aver votato «una partecipazione senza inno e bandiere», altri non ricordano o non rispondono.

 

L’artefice del colpo di mano russo ha un nome: Pavel Alekseevich Rozhkov. Settant’anni, ex lottatore di greco-romana e poi allenatore della nazionale sovietica, putiniano di ferro, nel board di governo del ministero dello sport, il decoratissimo Pavel Alekseevich dirige il Comitato Paralimpico russo. […]

 

alexey bugaev

Con il programma «Eroi dei Nostri Tempi» ha ingaggiato ex soldati rimasti feriti in operazioni belliche, incluse quelle in Ucraina. Tra gli iscritti provvisori alle Paralimpiadi non paiono esserci reduci dal fronte, ma non sembra nemmeno che siano rispettati i criteri di neutralità rispetto alla politica. Il forte sciatore Alexey Bugae, ad esempio, ha ricevuto da Putin l’«Ordine di Padre della Patria», onorificenza civile-militare riservata a chi esalta la Nazione, la cui accettazione renderebbe impossibile partecipare alle Olimpiadi.

 

ROMAN KOSTOMAROV E Pavel Alekseevich Rozhkov

La forza contrattuale di Rozhkov è nella politica di aiuti nei confronti delle tante nazioni che trovano inaccessibili o troppo costosi materiali e tecnologie che consentono gli atleti disabili di gareggiare. La Russia — per ragioni di forza maggiore — è il oggi il maggior produttore di protesi al mondo. […]

 

Le moscovite Steplife e Motorica realizzano protesi bioniche anche per sportivi di alto livello e hanno accordi per programmi di fabbricazione e rieducazione con decine di nazioni, tra cui India e Pakistan, che difficilmente negheranno supporto ai russi in ambito politico paralimpico.

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