DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E…
LUNGA VITA ALLE SATRAPIE DELLO SPORT ITALIANO - CADE IL LIMITE DEI TRE MANDATI, I PRESIDENTI DELLE FEDERAZIONI SI ALLUNGANO VITA (E POLTRONE). SEMAFORO VERDE PER ANGELO BINAGHI (TENNIS E PADEL), PAOLO BARELLI (NUOTO), GIANNI PETRUCCI (BASKET) E FRANCO CHIMENTI (GOLF) - SULL'EMENDAMENTO, INSERITO MARTEDÌ NOTTE NEL DECRETO "PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 2", VERRÀ POSTA LA FIDUCIA - IL DEPUTATO DEL PD ED EX TECNICO DELL'ITALVOLLEY MAURO BERRUTO: “UNA VERGOGNA. LE FEDERAZIONI, TRAMITE IL GOVERNO, DIVENTANO DELLE MONARCHIE ASSOLUTE”
Estratto dell'articolo di Matteo De Santis per “la Stampa”
angelo binaghi foto mezzelani gmt3079
Dalla ghigliottina di una legge apparentemente rivoluzionaria che, dopo Parigi 2024, rendeva ineleggibili e incandidabili una ventina di presidenti di federazioni sportive all'emendamento "ad hoc", inserito martedì notte nel decreto "Pubblica Amministrazione 2", del via libera per sempre. Non ci sarà più limite di mandati, nemmeno se dovessero essere consecutivi, sui troni, tutt'altro che dorati, delle Federazioni Sportive: i regni dei presidenti possono continuare alla luce del sole senza interruzioni, deroghe o sotterfugi.
Rimuovendo l'attuale limite di tre, che nell'idea iniziale (poi accantonata) dal Governo non doveva essere assoluto ma di incarichi di fila, l'unico vincolo dal quarto mandato consisterà nell'ottenere una maggioranza più che qualificata: due terzi dei voti validamente espressi in sede elettiva.
Semaforo verde per le ricandidature e le rielezioni di presidenti di lungo corso e altrettanto lunga esperienza come Sabatino Aracu (sport rotellistici), Luciano Rossi (tiro a volo), Angelo Binaghi (tennis e padel), Paolo Barelli (nuoto), Gianni Petrucci (basket) e Franco Chimenti (golf). Il provvedimento tocca anche i livelli locali delle singole federazioni e degli enti di promozione: il testo dell'emendamento, blindato nei prossimi giorni da maggioranza e Governo nel passaggio alla Camera e al Senato ricorrendo anche allo strumento della fiducia, contiene dei nuovi regolamenti per impedire l'abuso delle deleghe nelle varie assemblee elettive federali.
«Una vergogna – sostiene il deputato del Pd ed ex tecnico dell'Italvolley Mauro Berruto – le Federazioni, tramite il Governo, diventano delle monarchie assolute». Il provvedimento non riguarda il Coni, ente pubblico, per cui vale ancora il limite di tre mandati. Il tema, però, è d'attualità: il Coni, martedì a Milano, ha approvato all'unanimità le modifiche al proprio Statuto, che poi dovrà a sua volta essere approvato dal Ministero dello Sport. Tra le rettifiche passate c'è anche l'abbattimento del vincolo di mandati.«Prima si parlava di un numero definito, la nuova formula fa riferimento a più mandati. Con il cambio della normativa statale, non servirebbe intervenire. È una norma mobile che si adegua a quella statale», la spiegazione fornita da Carlo Sica, il presidente della Commissione Statuto del Coni.
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