DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL…
http://news.leonardo.it/dali-fait-le-mur-mostra-parigi-tra-street-art-e-surrealismo-allespace-dali/
Dall’11 settembre al 15 marzo 2015, all’Espace Dalì di Parigi, in mostra le opere di 20 nomi noti della street art che si sono confrontati con il maestro del surrealismo, omaggiandolo con il loro stile e la loro personale tecnica.
Come Dalí, gli artisti di strada non impongono alcun limite all’ispirazione e ai materiali cui attingere, ma al di là del processo artistico, ciò che li accomuna è la maniera di svelare il mondo: provocatoria, iconoclasta, selvaggia.
Le tele del genio surrealista e le multiformi creazioni degli artisti contemporanei si mostreranno così al pubblico fianco a fianco, in un’installazione che “prende ispirazione dai due universi”, portandone in superficie “una dimensione ludica indissociabile” dai codici espressivi. Una mostra che partendo dalla street art arriva dritta al acuore pulsante del surrealismo, seguendo quel filo conduttore che unisce entrambi gli stili per la loro naturale propensione all’essere anticonvenzionali.
“La street art - ha spiegato la curatrice Veronique Mesnager - come l’opera di Dalì è ricca delle differenti tecniche che esplora: pittura con pennello, rullo o bomboletta, stencil, collage, sculture, foto, light painting. Prende spesso a prestito dall’arte concettuale o dall’povera, o al contrario sceglie forme più figurative“.
Un’eterogeneità che emerge con chiarezza dalla scelta degli artisti cui la galleria ha proposto questa “sfida”, si spazia infatti dalla pittura alla scultura, dai celebri corpi bianchi di Jerome Mesnager, ai neon “luminocinetici” dell’italo-francese Valeria Attinelli, fino al quadro-scultura che gioca con le prospettive di Arnaud Rabier alias Nowart. Miscuglio di tecniche, ma anche di generazioni, con pionieri dell’arte di strada come il parigino Olivier Rizzo, alias Speedy Graphito, che si affiancano a giovani talenti. Un degno omaggio ad una delle più eccentriche ed imprevedibili figure del ’900: Salvador Dalí.
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