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Francesca Ferrazza per “la Repubblica - Roma”
Che a quest’epilogo non volesse arrivare, è noto. Alla fine però s’è dovuto arrendere anche James Pallotta: l’accordo tra Totti e la Roma, nonostante qualche elemento ancora da aggiustare, verrà ratificato presto. Forse a fine mese, forse a inizio giugno. Curioso è il percorso che porterà alla firma su un’intesa che soltanto un mese fa pareva impossibile.
A sciogliere il ghiaccio, come ha confessato, Sabatini qualche giorno fa a Perugia, è stato il rendimento di Totti: che lui giurasse di sentirsi ancora calciatore lo sapevano tutti, quanto ancora lo fosse davvero era quasi un’incognita. Non solo i gol, ma i minuti giocati in gare di alto livello (molto ha inciso il match contro il Napoli) hanno impressionato gli uomini di Pallotta. Quanto le frasi al miele del capitano verso squadra e società. Basi simili però da sole non bastavano a ricucire le distanze, diventate siderali negli ultimi mesi.
Serviva parlarsi e parlare, capire quali fossero le richieste di ognuno per arrivare alla fumata bianca. Non per il contratto (da calciatore), ma per i contratti: a lungo Francesco ha provato a estendere la durata dell’accordo successivo, quello da dirigente. Anche fino a 10 anni, contro i 6 stabiliti negli accordi precedenti. Un modo per sentirsi più legato alla squadra del suo cuore. E c’è da definire ancora il ruolo che occuperà.
Pallotta invece sarebbe contento se avesse la certezza che l’anno in più da calciatore che ha scelto di concedergli, fosse davvero l’ultimo: per evitare che tra dodici mesi ci si ritrovi in una situazione analoga, intrappolati in un tira e molla bis sul rinnovo. Non ci sarebbe da stupirsi allora se uno dei due (ma è difficile lo faccia Francesco) si esponesse dicendo pubblicamente che il prossimo sarà l’ultimo anno di attività.
Magari quando saranno seduti fianco a fianco per annunciare in una conferenza congiunta di aver siglato il contratto. I tempi per la stipula dei documenti sono però ancora incerti: Pallotta non arriverà in Italia per la finale di Champions. Sta valutando se andare a Dubai per l’amichevole con l’Al Ahli del 20 maggio, ma anche quest’ipotesi è in ribasso.
La soluzione più probabile è che sbarchi a Roma a inizio giugno e ratifichi l’intesa con Totti. Per poi celebrare la firma con un evento, da sommare magari a quello per la consegna del dossier stadio in regione (sempre dato per imminente, ma rischia di slittare ancora).
Intanto Totti aspetta: una serata agli Internazionali, un’altra al teatro dell’Opera con la moglie Ilary e l’amico Baglioni per lo spettacolo della moglie di Balzaretti, Eleonora Abbagnato. Ogni serata, tante firme: per ora, solo quelle degli autografi.
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