totti candela

“CANDELA VOLEVA ANDARE ALL'INTER, SI MISE DENTRO LA MIA MACCHINA PER EVITARE LA CONTESTAZIONE, I TIFOSI LO VIDERO E MI SFONDARONO L’AUTO" – FRANCESCO TOTTI, CON CARLO VERDONE ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DELL’EX TERZINO FRANCESE (IN CUI PARLA DI ALBEROLOGIA, CIAO CORE!) HA RACCONTATO DIVERSI ANEDDOTI SU CANDELA: "FACEVA IL TERZINO MA PER ME NON LO ERA, AVEVA I PIEDI DI UN TREQUARTISTA. UNA TESTA... SUPERIORE A TANTI ALTRI, ERA UN GIOCOLIERE, NON CORREVA IN CAMPO MA SALTELLAVA COME UN BALLERINO. LUI NON TOCCAVA IL TERRENO, VOLAVA” – IL SIPARIETTO CON VERDONE - VIDEO

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Fabio D’ascano per www.laroma24.it

 

VINCENT CANDELA TOTTI

E’ andata in scena la presentazione del libro "Il Metodo Vincent(e)", di Vincent Candela e Mara Pacifico, con Francesco Totti, Carlo Verdone e Tomas Torelli. L'ex numero 10 giallorosso, come al suo solito, ha raccontato diversi aneddoti con l'ironia che da sempre lo contraddistingue. Il libro racconta la vita e la carriera dell''ex terzino francese, campione d'Italia con la Roma nel 2001.

 

Totti si è espresso sul valore della persona: "Come tanti altri miei colleghi ho avuto la fortuna di conoscere Vincent. Oltre ad essere un calciatore come tutti sappiamo, è la persona la cosa più importante. Un ragazzo semplice, adorabile, disponibile. Non sto facendo il ruffiano, è vero. È arrivato in punta di piedi e ha preso subito il palcoscenico. Quell'anno arrivò Tetradze e Candela, ci prendevano tutti in giro.

 

VINCENT CANDELA

Sono due tipi di giocatore diversi. Vincent poi è uscito come tutti si aspettavano. Faceva il terzino ma per me non lo era, aveva i piedi di un trequartista. Una testa... (ride, ndr) superiore a tanti altri, era un giocoliere, non correva in campo ma saltellava come un ballerino. Lui non toccava il terreno, volava".

 

 Totti prosegue raccontando un particolare aneddoto riguardante Candela: "Ancora gli do le maledizioni... Eravamo a Vicenza, era fine campionato. Lui non aveva più voglia di rimanere a Roma, era intenzionato di cambiare squadra e aveva già scelto l'Inter. Abbiamo cercato di farlo ragionare ma non c'era possibilità. Alla fine il presidente con il Mister s'imposero di farlo rimanere. Lui non voleva, però iniziò il ritiro come tutti gli anni. Mi chiama un'ora prima mi fa 'Capitano, posso venire con te a Trigoria?'.

 

Lui mi ha chiamato perché c'era la contestazione a Trigoria contro di lui, con me in linea di massimo si sarebbe potuto salvare. Si mette dietro, io avevo vetro i scuri. Arriviamo a Trigoria c'erano 5mila, 7mila persone, erano altri tempi. Non potevo più muovermi, ero bloccato. Tantissimi insulti, io lo difendevo dicendo che voleva rimanere. I tifosi lo hanno visto e mi hanno sfondato la macchina".

VINCENT CANDELA E LA PRIMA MOGLIE SOPHIE

 

Non manca anche un simpatico siparietto con Carlo Verdone: "Tu stai lì zitto, fai l'indifferente. Hai capito quello che ho detto?Andiamo a cena da Vincent stasera (ride, ndr)".

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