nicola berti

LA VITA SPERICOLATA DI NICOLA BERTI – L’EX CENTROCAMPISTA RICORDA LA SUA PRIMA STAGIONE ALLA FIORENTINA NEL 1985 INSIEME A ROBERTO BAGGIO: “AVEVAMO 18 ANNI. LO CONVINSI A LASCIARE IL RITIRO PER ANDARE A SENTIRE UN CONCERTO DI VASCO ROSSI. C'ERANO MENO DI DUECENTO PERSONE” – NEL 1988 FU A UN PASSO DAL PASSARE AL NAPOLI DI MARADONA: “LA FIORENTINA AVEVA GIÀ L'ACCORDO CON FERLAINO, MA IO PUNTAI I PIEDI. L'INTER ERA UNA SQUADRA IN COSTRUZIONE EDECISI DI ASPETTARE LA CHIAMATA. CHISSÀ CHE CASINI AVREMMO COMBINATO IN GIRO PER NAPOLI INSIEME A MARADONA…” – VIDEO

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Estratto dell’articolo di Franco Vanni per “la Repubblica”

 

NICOLA BERTI

Tre anni alla Fiorentina, dieci all'Inter. Nicola Berti si prepara alla sfida tra le due squadre, a San Siro, con una certezza: «Questa sarà sempre la mia partita».

 

[…]

 

Lei arrivò alla Viola nel 1985, nello stesso anno di Roberto Baggio.

«Avevamo 18 anni. Lo convinsi a lasciare il ritiro per venire a Serramazzoni a sentire un concerto di Vasco Rossi. C'erano meno di duecento persone. Noi non eravamo ancora noi, e lui non era ancora Vasco. Come talent scout nella musica avrei avuto un fiuto pazzesco».

 

Com'era il giovane Baggio?

NICOLA BERTI - FIORENTINA

«Un genio, ci capivamo al volo, dentro e fuori dal campo. Giocare con lui era incredibile, riusciva a stupirmi ogni volta. Vedeva cose che gli altri non vedevano. Non ci potevo credere».

 

Nel 1988 lei rischiò di giocare anche con Maradona al Napoli.

«Era praticamente fatta, la Fiorentina aveva già l'accordo con Ferlaino, ma io puntai i piedi. L'Inter era una squadra in costruzione e io decisi di aspettare la chiamata.

 

Chissà che casini avremmo combinato in giro per Napoli insieme a Maradona. Per lui non sarebbe stato un problema, vista la sua classe, ma a me toccava correre».

 

Quando arrivò all'Inter era già tifoso nerazzurro. Da dove nasceva la sua passione?

«Mio papà mi portava a vedere il Milan, ma mia madre era una grande tifosa interista, il suo idolo era Facchetti. E la mamma è sempre la mamma. Gliel'ho fatto conoscere, Giacinto. È venuto al funerale di mio padre».

 

[…]

 

ROBERTO BAGGIO NICOLA BERTI

Il suo trasferimento all'Inter costò oltre sette miliardi di lire e le garantì uno stipendio altissimo. Come la accolsero i compagni?

«All'inizio non mi volevano tanto bene. Zenga, Ferri, Bergomi mi guardavano un po' così, perché ero quello ricco. Poi siamo diventati amici».

 

I tifosi cantavano: «Nicola Berti facci un gol».

«Ero il primo centrocampista a cui dedicavano un coro da goleador. Quest'anno non sono ancora stato a San Siro, ma la prima volta che ci andrò, magari anche da solo, voglio andare in curva. Sto meglio lì che in tribuna. Qualche anno fa ci ho portato mio figlio, è stato stupendo».

 

[…]

 

Sabato prossimo ci sarà il derby in casa del Milan, il primo dopo la morte del suo amico Franco Baresi.

«Mi manca tantissimo. Purtroppo, quando è successo, ero all'estero e non sono riuscito a tornare in Italia in tempo per il funerale. A Usa '94 eravamo in stanza insieme, si arrabbiava perché fumavo il sigaro.

 

NICOLA BERTI - FIORENTINA

Io invece con lui non mi arrabbiavo mai, perché era impossibile arrabbiarsi con Franco. In campo nei derby ci odiavamo, ma fuori eravamo fratelli. Abbiamo perso un gigante».

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