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CHI VUOLE LA TESTA DI MALAGÒ? DAGLI ATTACCHI DI ABODI ALLA RICHIESTA (SMONTATA DALL’ANAC) DI APPLICARE LE NORME SUL PANTOUFLAGE (PER CUI DEVE ESSERCI UN INTERVALLO OBBLIGATORIO TRA LA GUIDA DI UN ENTE DI CONTROLLO E L’ASSUNZIONE DI UN INCARICO IN UN ORGANISMO DA ESSO VIGILATO) FINO ALLE SPINTE SUL COMMISSARIAMENTO DELLA FIGC, IL PRESIDENTE DELLA FEDERCALCIO MALAGO’ HA PASSATO I PRIMI DUE MESI E MEZZO DEL SUO INCARICO A SCHIVARE COLPI – L’ULTIMO ARRIVA DALLA PROCURA DELLO SPORT GUIDATA DA UGO TAUCER, GIÀ CONSIGLIERE DEL SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO, CHE HA RESPINTO LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DELLA PROCURA FEDERALE PER L’INDAGINE SUL MANCATO TESSERAMENTO DEL PRESIDENTE (ANCHE GRAVINA NON ERA TESSERATO) E HA CHIESTO CHIARIMENTI – "MEGALO’", CHE NON SARA’ DEFERITO, SI RITROVA CONTRO ANCHE CON IL N.1 DEL CONI BUONFIGLIO (CHE SI E’ AVVICINATO A ABODI) E IL SEGRETARIO MORNATI SUL CASO BIANCHEDI, VICEPRESIDENTE VICARIA DEL COMITATO OLIMPICO VOLUTA DA GIOVANNINO COME CAPODELEGAZIONE DELLA NAZIONALE - IL CASO FOTOCOPIA 3 ANNI FA AL COMITATO REGIONALE DELLA PUGLIA CHIUSO CON LA ARCHIVIAZIONE E LA PISTA DELLA VENDETTA POLITICA NEI CONFRONTI DI MALAGO' - DAGONOTA

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DAGONOTA

 

Chi vuole la testa di Malagò? Dai continui attacchi del ministro Abodi alla richiesta (smontata dall’Anac) di applicare le norme sul pantouflage (per cui deve esserci un intervallo obbligatorio tra la guida di un ente di controllo e l’assunzione di un incarico in un organismo da esso vigilato) fino alle spinte mai venute meno sul commissariamento della Figc, il presidente della Federcalcio Giovanni Malago’ ha passato i primi due mesi e mezzo del suo incarico a schivare colpi.

GIOVANNI MALAGO - FOTO LAPRESSE

 

L’ultimo arriva dalla procura dello sport guidata da Ugo Taucer, consigliere del sottosegretario Mantovano, che ha respinto la richiesta di archiviazione della procura federale per l’indagine sul mancato tesseramento del presidente (anche Gravina non era tesserato) e ha chiesto chiarimenti.

 

La vicenda, sollevata dal ricorso dell’ex calciatore e avvocato Renato Miele, vicino al ministro Abodi, pare una vendetta politica “ad personam”. La procura dello Sport su un caso fotocopia tre anni fa (che riguardava Alberto Fontanarosa) aveva riconosciuto la liceità della sua eleggibilità al Comitato regionale della Puglia della LND-FIGC. La vicenda si è chiusa con la archiviazione e la conferma della sua carica all'interno del Consiglio Direttivo.

 

 "Megalo’", che non sara’ deferito, si ritrova contro il nunero 1 del Coni Buonfiglio (scelto da lui ma che si è avvicinato a Abodi) e il segretario Mornati sul caso Diana Bianchedi, la vicepresidente vicaria del Comitato olimpica voluta da Giovannino come capodelegazione della Nazionale. Una valutazione politica nella prossima giunta Coni verrà fatta sul caso Malago’.

UGO TAUCER CONSULENTE DI ALFREDO MANTOVANO

 

PS. Avvisate Abodi! Non solo i vertici di via Allegri, la vicenda avrebbe “irritato” anche diversi membri del governo…

 

 

Giorgio Marota per corrieredellosport.it - Estratti

 

Dall’ormai celebre divieto di “porte girevoli” (smontato dall’Anticorruzione) all’estate bollente della Nazionale, dagli attacchi di alcuni politici fino ai tentativi di trovare una sintesi tra quattro diverse proposte dei partiti di riforma del calcio: nei primi due mesi e mezzo alla guida del pallone Malagò ha passato gran parte del suo tempo a schivare colpi, trovandosi da una parte a fronteggiare il fuoco amico (Maldini-Leonardo) e dall’altra a fare scudo verso chi continua a sostenere la tesi del commissariamento.

 

malagò abodi

Ieri gliene è capitata un’altra, questa parecchio spinosa perché coinvolge la giustizia sportiva: Ugo Taucer, il procuratore generale dello sport, ha infatti respinto la richiesta di archiviazione della procura federale per l’indagine sul mancato tesseramento del presidente. Non è un diniego totale, come spieghiamo più avanti, ma una semplice richiesta di chiarimenti. Fatto sta che la chiusura del fascicolo, così come è stata presentata, da Palazzo H non intendono accoglierla. Ma perché, dirà qualcuno, il tesseramento è un presupposto necessario per correre alla poltrona federale

 

 

Malagò non sarà deferito, ma si sente sotto attacco: cosa può succedere

UGO TAUCER

CASO. Non lo è, secondo la Figc. Forse sì, secondo il Coni. L’art. 29 dello statuto parla del presupposto della «regolarità del tesseramento», ma per l’interpretazione corrente (quella che lo stesso Taucer, in passato, aveva condiviso) soltanto se il candidato sia già tesserato, quindi ad esempio sia calciatore, allenatore o dirigente di società. Gravina non lo era, per citare un esempio finito anche sotto la lente dei tribunali. (…) Al punto che Taucer il 15 luglio aveva interpellato il collega Chiné e quest’ultimo, nei giorni scorsi, aveva fornito una corposa documentazione (25 cartelle, citando precedenti e sentenze) a sostegno dell’archiviazione.

 

Malagò non sarà deferito (ha consegnato al segretario generale i documenti che gli chiedeva per essere candidabile), eppure si sente nel mirino. Taucer ha chiesto integrazioni, scrivendo che «non ci si può riferire all’essere in regola senza essere prima tesserati». Nel frattempo, ha informato il n.1 del Coni Buonfiglio, con il quale Malagò ultimamente non ha avuto buone sponde (vedi Bianchedi capodelegazione). Una valutazione politica nella prossima Giunta verrà fatta. Una cosa è certa: nella maggior parte dei circa 50 statuti delle federazioni c’è una norma identica a quella Figc, dove viene chiesta le regolarità del tesseramento e non il tesseramento in senso stretto. 

abodi malagò

GIOVANNI MALAGO' LUCIANO BUONFIGLIO

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