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TRUMP, IL WRESTLER DELLA POLITICA – IL GIORNALISTA ANDREA PENNACCHIOLI NEL SUO LIBRO "VEROSIMILE": "COME IN UN RING, TRUMP È AL TEMPO STESSO PROTAGONISTA E REGISTA, CAPACE DI CONTROLLARE L'ATTENZIONE PUBBLICA CON UNA NARRAZIONE TEATRALE, FATTA DI SCONTRI, PROVOCAZIONI E ALTA TENSIONE EMOTIVA. COSTRUISCE LA SUA IDENTITÀ POLITICA ATTORNO A UNA NETTA CONTRAPPOSIZIONE: O SEI CON ME, O CONTRO DI ME" (DITELO A GIORGIA MELONI) - "LA COMUNICAZIONE TRUMPIANA SI BASA SU UN PRINCIPIO POTENTISSIMO: EMOZIONARE PRIMA DI CONVINCERE. LE SUE PAROLE NON CERCANO DI PERSUADERE CON RAGIONAMENTI ARTICOLATI O FATTI VERIFICABILI, QUANTO DI SCUOTERE LE EMOZIONI, DI POLARIZZARE IMMEDIATAMENTE L'ATTENZIONE"
Estratto da “Verosimile” – Andrea Pennacchioli – Edito da “Paesi Edizioni”
L'ascesa di Donald Trump corrisponde a una nuova forma di esercizio del potere mediatizzato che ricorda da vicino un incontro di wrestling, il combattimento-spettacolo tanto amato negli Stati Uniti e da Trump stesso (tanto da usare l'atleta icona Hulk Hogan come testimonial durante la campagna presidenziale).
Da imprenditore, The Donald ha agganciato diverse edizioni di Wrestlemania, il più importante evento nel mondo della lotta libera (e finta), oltre ad aver nominato Linda McMahon a segreteria dell'Istruzione degli Stati Uniti. Chi è Linda McMahon? Miliardaria, nata in una famiglia battista della North Carolina e poi convertita al cattolicesimo, ha guidato per quasi trent'anni la World Wrestling Entertainment, la più importante organizzazione di wrestling, insieme al marito Vince, ex lottatore, incontrato a tredici anni e sposato a diciassette.
Verosimile - andrea pennacchioli
Capelli sempre pettinati e tailleur indossati come una divisa, non ha mai esitato a partecipare allo show di fariglia, salendo sul ring per celebri sketch, nel più famoso dei quali fingeva di essere strafatta e in sedia a rotelle mentre il marito la tradiva; poi si alzava e lo prendeva a calci nelle parti intime fra il giubilo del pubblico. Tutto finto. Tutto finalizzato a uno show che fa sembrare ogni cosa palesemente finta come vera.
Come in un ring, Trump è al tempo stesso protagonista e regista, capace di controllare l'attenzione pubblica attraverso una narrazione teatrale, fatta di scontri, provocazioni e momenti di alta tensione emotiva. Costruisce la sua identità politica attorno a una netta contrapposizione: eroe o villano, amico o nemico, vincitore o traditore. Non c'è spazio per le sfumature o per il compromesso: ogni avversario è da sconfiggere, ogni critica è da neutralizzare.
Questa strategia polarizza profondamente il pubblico, alimentando una dinamica di scontro che trasforma il dibattito in uno show spettacolare, fatto di applausi, urla e provocazioni. Non c'è bisogno di contenuti. Il messaggio è uno soltanto: o sei con me, o contro di me. Questo tipo di comunicazione non solo genera consenso tra i sostenitori, ma rafforza anche l'identità del gruppo contro un «altro» da demonizzare.
La comunicazione trumpiana si basa su un principio semplice ma potentissimo: emozionare prima di convincere. Le sue parole non cercano tanto di persuadere attraverso ragionamenti articolati o fatti verificabili, quanto di scuotere le emozioni, di polarizzare immediatamente l'attenzione.
Ogni post, ogni dichiarazione pubblica è un colpo di scena, pensato per generare reazioni forti - entusiasmo, indignazione, paura - più che per costruire un discorso coerente e strutturato. In questa logica, la realtà oggettiva diventa un dettaglio secondario, spesso ignorato o addirittura negato, sostituita da narrazioni alternative che si autoalimentano nell'ecosistema digitale, dove il vero e il falso si mescolano in un Husso indistinto d'informazioni e controinformazioni.
donald trump rasa i capelli di vince mcmahon a wrestlemania 23
Tradotto in termini politici: tutti sanno che Trump non ha una reale intenzione di annettere il Canada, ma le sue parole sostengono implicitamente le mire espansionistiche dei suoi Stati Uniti. E la cosa non dispiace a molti. È politica, ma anche wrestling.
stone cold steve austin con linda mcmahon
donald trump rasa i capelli di vince mcmahon a wrestlemania 23
donald trump wrestlemania 23
linda mcmahon
hulk hogan e donald trump 1
hulk hogan per trump madison square garden new york
evan stone hulk hogan porn parody
donald trump wrestlemania 23
HULK HOGAN - DONALD TRUMP - ANDRE THE GIANT
linda mcmahon jim ross
hulk hogan donald trump andre the giant
linda mcmahon vs il marito vince wwe
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