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    LA “POLVERE” SOTTO IL TAPPETO - A FIUMICINO SEQUESTRATI TRE CHILI DI COCAINA PURISSIMA IN ARRIVO DALL'ECUADOR: ERA NASCOSTA TRA PRODOTTI DI ARTIGIANATO, COSTUMI E MARACAS - IN ALCUNE CASETTE DI LEGNO ERANO STATE INFILATE DELLE CANNUCCE DI PLASTICA PIENE DI COCA - I DESTINATARI ERANO DUE ITALIANI CHE A CASA AVEVANO GIÀ 22 CHILI DI MARIJUANA E UNA PIANTAGIONE…


     
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    El. Pan. per “il Messaggero”

     

    FIUMICINO - COCAINA IN ARRIVO DALL ECUADOR FIUMICINO - COCAINA IN ARRIVO DALL ECUADOR

    Nello yogurt, nel caffè, nei profumi e nei doppi fondi dei bagagli. Sono tanti i nascondigli in cui viene occultata la droga che arriva a Fiumicino. Questa volta era stata nascosta dentro oggetti di artigianato. E così i finanzieri del Comando Provinciale, in collaborazione con funzionari dell' Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sequestrato nell' area Cargo City dell' aeroporto di Fiumicino tre chili di cocaina purissima.

     

    FIUMICINO - COCAINA IN ARRIVO DALL ECUADOR FIUMICINO - COCAINA IN ARRIVO DALL ECUADOR

    La sostanza stupefacente era stata nascosta all' interno di circa 200 casette in legno, prodotti di artigianato ecuadoriano, giunte assieme a maracas e abbigliamento tradizionale del Paese sudamericano. Le fiamme gialle del Gruppo di Fiumicino hanno trovato lo stupefacente durante i controlli di routine sulle spedizioni in arrivo, grazie al fiuto dei cani antidroga, che hanno segnalato il carico contenuto nelle casette, al cui interno erano stati ricavati piccoli incavi nei quali erano state poste numerose cannucce in plastica contenenti la cocaina.

     

    FIUMICINO - COCAINA IN ARRIVO DALL ECUADOR FIUMICINO - COCAINA IN ARRIVO DALL ECUADOR

    Le successive indagini hanno portato all' individuazione degli effettivi destinatari della merce, due cittadini italiani domiciliati nella Capitale, arrestati e a disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia. Una successiva perquisizione nella loro abitazione, peraltro, ha permesso il ritrovamento di 22 chili di marijuana, già confezionata in buste di cellophane e pronta per la vendita al dettaglio.

     

    Nelle adiacenze dell' abitazione di uno degli indagati, infatti, è stata scoperta una piantagione con 48 piante di marijuana, allestita in un' area pubblica abusivamente occupata, con il conseguente sequestro di ulteriori 24 chili di stupefacente. Secondo le fiamme gialle la droga, qualora fosse stata introdotta sul mercato, avrebbe fruttato un guadagno di centinaia di migliaia di euro.

     

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    GLI STRATAGEMMI

    È davvero ampio il repertorio degli espedienti adottati per tentare di eludere la fitta «rete» dei controlli: dal classico doppiofondo ricavato nelle pareti del bagaglio all' interno del quale un corriere pakistano occultava una decina di chili di brown sugar, alle confezioni di shampoo e bagno schiuma della parrucchiera ivoriana che occultava nel liquido 1 chilo di oppiacei; sempre diffuso e attuale anche il pericolosissimo ingerimento di ovuli, come nel caso del passeggero nigeriano nel cui addome erano contenuti 92 ovuli pari a un 1 chilo e mezzo di eroina. Senza dimenticare il tentativo della casalinga che, per confondere l' olfatto dei cani antidroga con il forte odore emanato dalle spezie, ha occultato 2 chili di droga in confezioni di tè.

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